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Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis

Eternal Horizon, la forma dell’infinito

By Chiara Testoni
Pubblicato il
Febbraio 2026

Studio Symbiosis ha svelato il progetto per Eternal Horizon ad Al Qatif, in Arabia Saudita: una scultura dinamica e cangiante che ambisce a fondere identità culturale del Paese, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale.

L’opera, ancora allo stato di progetto, condenserà in un unico gesto (tecnico e poetico) una riflessione sul tempo, sulla relazione tra architettura e natura e sull’evoluzione dello scenario architettonico saudita.

Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis
Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis

Una geometria fluida

Evolution Diagram. Courtesy of Studio Symbiosis

Ispirata al nastro di Möbius, la geometria fluida si svilupperà in un ciclo spazio-temporale senza inizio né fine, dissolvendo i confini tra interno ed esterno, pieno e vuoto, prima e dopo, e traducendo in forma parametrica un’esperienza percettiva in costante mutamento che cambia con la luce, con il punto di vista dell’osservatore e forse persino con il suo stato d’animo.

La “pelle” metallica riflettente amplificherà questa ambiguità: specchiando il paesaggio desertico, l’opera tenderà a scomparire nella natura, confondendo i propri limiti con quelli dell’orizzonte, mentre le variazioni atmosferiche e l’intensità del sole trasformeranno la superficie in una membrana vibrante, in grado di restituire frammenti di cielo e sabbia in un continuo gioco di dissolvenze.

Sotto la curva ininterrotta della struttura, incisioni in calligrafia araba – tratte dalla poesia classica e dalla tradizione spirituale – evocheranno temi di eternità, unità e continuità, traducendo la memoria culturale del Paese in un linguaggio espressivo generato da algoritmi e celebrando la sintesi tra tradizione e innovazione.

Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis

La sostenibilità è parte integrante del progetto. Turbine eoliche integrate intercetteranno i venti dominanti della regione, generando energia rinnovabile che alimenterà un sistema di illuminazione LED a basso consumo: al calare del sole, i riflessi taglienti del giorno sfumeranno in un bagliore morbido e diffuso, e la scultura si accenderà trasformandosi in un landmark luminoso.

In attesa della realizzazione, Eternal Horizon afferma con chiarezza la propria ambizione: non solo un oggetto da contemplare, ma un’esperienza immersiva che si rinnova continuamente e che parla allo stesso tempo di radici e di futuro. Un nastro senza inizio né fine che riflette il deserto, produce energia e trasforma il design in esperienza emozionale.

Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis
Eternal Horizon. Render courtesy of Studio Symbiosis

AUTHOR

Chiara Testoni

Chiara Testoni si è laureata in Architettura con tesi in progettazione architettonica, con il massimo dei voti, presso l’Università di Ferrara. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tecnologia dell’Architettura presso l’Università di Ferrara, da cui sono scaturite diverse pubblicazioni scientifiche. Si occupa di pianificazione strategica e processi di rigenerazione urbana. Svolge costantemente attività editoriale nell’ambito di collaborazioni con testate nazionali e internazionali inerenti alla cultura del progetto nelle sue diverse scale

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