IL PARCO CAVALIERI DI VITTORIO VENETO, LA “PIAZZA D’ARMI” DI TORINO


Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, To, Ph. Piero Annoni

Ero a Torino alla Fondazione Merz per visitare la mostra collettiva dei finalisti della IV edizione del Mario Merz Prize, settore arte, e la mostra alla GAM.  La prima con le bellissime opere dei sei artisti selezionati – Yto Barrada, Paolo Cirio, Christina Forrer, Anne Hardy, He Xiangyu, Koo Jeong A – visitabile fino a domenica 25 settembre e curata da Claudia Gioia e Samuel Gross con Beatrice Merz, la seconda a cura di Elena Volpato su Flavio Favelli che presenta un’unica opera “I Maestri Serie Oro” fino al 6 novembre. Favelli, che ci offre una sorta di visione panottica della storia dell’Arte, è intervenuto con l’oro delle cartine del celebre cioccolatino Ferrero Rocher su ognuna delle copertine dei 278 fascicoli monografici della nota serie I Maestri del Colore della Fratelli Fabbri Editori: all’epoca fu un fenomeno culturale di prima grandezza che rivoluzionò il mercato editoriale negli anni ’60 del boom economico. 

Ho approfittato della giornata per fare una passeggiata nel riqualificato Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, non distante, meta verde domenicale, anche sportiva, per i torinesi, che lo conoscono come Piazza d’Armi. Il Parco infatti, per molti torinesi rimane conosciuto con l’antico nome legato al precedente uso di questo spazio, ovvero per le esercitazioni militari equestri che rimangono nella piccola zona centrale chiusa al pubblico che divide l’area complessiva in una parte nord e una sud.

Il parco monumentale, polmone verde tra Santa Rita e borgo Filadelfia, pensato come luogo capace di accogliere grandi eventi e manifestazioni, come il recente Eurovision Song Contest, nasce agli inizi del 1900 e dopo diversi interventi di riqualificazione comprende oggi anche parte degli edifici Olimpici (2006) con il complesso del nuovo Palasport Olimpico, conosciuto come PalaIsozaki e il rinnovato Stadio Olimpico davanti a cui sono stati posizionate le tre colonne bronzee “Punti di vista” opera dello scultore Tony Cragg, e la Torre Maratona con una fontana a lame d’acqua antistante, un canale d’acqua di più di cento metri.

Questo bel parco è tutto accessibile e percorribile a piedi sia per il jogging che le passeggiate, e anche in bicicletta: offre infatti una pista ciclabile di 2 km che corre lungo tutto il perimetro del parco, sia su corso IV Novembre, sia su corso Montelungo, sia su corso Galileo Ferraris. Oggi è uno degli spazi verdi pubblici più grandi della città adatto a tutte le età, dotato di vie alberate – è ricco di alberi d’alto fusto e di angoli d’ombra ed è stata ricreata anche una zona umida, con vegetazione arbustiva e arborea igrofila – e di tre aree gioco bimbi ed adolescenti, più un campo da basket, un campo da bocce e uno da calcio. 

Qui nel Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, ho visto anche una nuova ed elegante soluzione di lighting compiuta da IREN Smart Solutions, del Gruppo Iren, che ha iniziato un percorso d’interventi Green, Local e Quality per rendere la città di Torino più smart e green entro il 2030. Iren ha riprogettato e implementato la soluzione a Led outdoor ConStela 19 di TRILUX, sostituendo l’impianto di illuminazione esistente nell’area. La riqualificazione degli impianti convenzionali con soluzioni a Led offre notevoli vantaggi e riduce i costi energetici, cui si aggiungono numerosi vantaggi portati dall’illuminazione intelligente: ad esempio le luci si attivano solo quando è necessario, diventano “luci di accompagnamento”, a guida dei passanti formando per loro un corridoio luminoso durante il percorso notturno, riducendo l’inquinamento luminoso. 

ConStela 19 è dotata di un sistema ottico con lenti MLT (Multi Lens Technology), che permette di adattare facilmente e con grande precisione la distribuzione della luce alle condizioni in loco, ad esempio l’altezza dei punti luminosi e la larghezza della strada e, grazie a moduli per faretti, girevoli liberamente di 360°, a fascio stretto e largo, permette anche di mettere in scena palazzi storici o monumenti con grande perfezione.  Con ConStela 19 negli spazi pubblici viene messo a disposizione Internet WiFi, utilizzabile simultaneamente anche da 500 utenti per apparecchio e modulo, permettendo alle persone di lavorare in digitale nei parchi pubblici e nelle piazze (Outdoor Working Places). 

Il sistema modulare a colonna luminosa è disponibile in due altezze e grazie ai moduli videocamera IoT con campo di rilevazione di 180°, è utile per la videosorveglianza e permette di rilevare e analizzare flussi di persone e veicoli (People Counting, Car Detection). 

Le colonne sono in grado di creare ambientazione e offrire informazioni, dalla musica soffusa in sottofondo agli annunci tramite gli altoparlanti integrati e infine, i beacon IoT presenti nelle colonne possono attivare in modo mirato servizi e informazioni specifiche alla posizione (Location Based Services). Sono disponibili proiettori Gobo che possono proiettare loghi personalizzati, scritte o messaggi al suolo o sulla facciata di un edificio, ad esempio lo stemma cittadino nelle piazze pubbliche o il logo dell’azienda nel parcheggio del supermercato o della sede aziendale.

L’ampia scelta di moduli funzionali, quali webcam, wi-fi, altoparlanti, monitor, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, rende le possibilità di impiego dell’apparecchio quasi illimitate, è una infrastruttura ideale per applicazioni IoT smart. La speciale verniciatura antigraffiti rende l’apparecchio inattaccabile contro vernici e adesivi.

L’intervento è stato eseguito nei giorni immediatamente precedenti lo svolgimento delle ATP Finals di tennis, un evento molto atteso dalla città di Torino.

DATI PROGETTUALI

Progetto: Intervento di riqualificazione energetica illuminazione pubblica

Committente: Comune di Torino

Service Provider: Iren Smart Solutions

Illuminazione: TRILUX

Immagini: Piero Annoni