ARCHEOLOGIA E LIGHT ART SI FONDONO SUL LAGO DI GARDA


Grotte di Catullo

Nel 2020, a Riva del Garda (TN) la tradizionale Notte di Fiaba, manifestazione che dal 1999 unisce il racconto con il teatro e la musica, è stata trasformata nel LUMINARIA Light Festival, un itinerario di light art, videoarte e installazioni immersive che si dispiega nelle piazze e nelle vie del paese, mescolando fantasia e tecnologia, e che quest’anno festeggia la sua terza edizione.

Ma Luminaria non è l’unico evento a rivestire di luce il Lago di Garda celebre per le sue ricchezze storiche e naturalistiche.  Nel 2021, Villa Casazza, in stile neogotico progettata dall’architetto Luigi Rovelli nei primi anni del ‘900 sulla piccola Isola del Garda, a San Felice del Benaco (BS), ha ospitato IN WONDER(IS)LAND, una open air exhibition con nove maxi-installazioni artistiche, prima mostra organizzata dal MAI Museum – Multimedia Art Innovation. È un museo all’aria aperta che realizza mostre e festival d’arte immersivi, fondato da Vera Uberti, artista brasiliana che focalizza la sua ricerca  sullo sviluppo di progetti immersivi con l’utilizzo di tecnologie digitali atti a sfumare i confini tra opera d’arte e spettatore. 

Vera Uberti

Visto il successo ottenuto, anche quest’anno il MAI Museum ha organizzato una mostra-evento a Sirmione famoso per il castello, costruito dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV sec.,  e  per le ‘Grotte di Catullo’, area archeologica comprendente i resti della più importante villa romana di età augustea del nord Italia (fine I sec a.C. – inizi I sec d.C.).

Ed è proprio nella splendida cornice delle Grotte di Catullo che fino al 30 luglio sarà possibile ammirare Stravaganze Imperiali, un progetto artistico multimediale sempre firmato da Vera Uberti, con la collaborazione della Direzione Regionale Musei della Lombardia e del Comune di Sirmione, che trasforma l’antica villa in un “museo a cielo aperto”dove archeologia e arte contemporanea si fondono in un perfetto dialogo.

L’antica dimora immersa in uno storico uliveto con più di 1.500 piante, è costruita su uno sperone roccioso sulla punta della penisola di Sirmione. Al suo interno sono state allestite otto maxi-installazioni luminose multimediali, tra cui un trittico digitale dell’artista statunitense David LaChapelle (di cui è in corso una mostra al MUDEC di Milano fino all’11 settembre, nda).

Le installazioni artistiche accendono la villa di una luce straordinaria e accompagnano il visitatore in un vero e proprio viaggio tra le pieghe del tempo. Dialogando con l’energia monumentale del sito, la mostra offre un’esperienza sensoriale e immersiva a 360° che, oltre a far vivere l’arte in modo del tutto nuovo e coinvolgente, attiva tutti sensi con luce, suoni, ma anche gusto e profumi, fondendo arte contemporanea, tecnologia multimediale, archeologia e paesaggio in una sintesi emozionale straordinaria.

“Al MAI Museum la nostra missione è di collegare il pubblico all’arte in un modo completamente nuovo, stimolando le menti, le emozioni e l’immaginazione attraverso esperienze multiple”, afferma Vera Uberti.

La visita inizia alle 20.45: dal tunnel di luce si entra nel Campo degli Ulivi, tra alberi e sfere luminose giganti che evocano l’abbondanza e lo sfarzo in cui hanno sempre vissuto i ricchi e potenti di tutte le epoche, per poi incontrare Il Serpente, protettore della casa che prende vita sulle pareti del criptoportico (un corridoio sotterraneo) grazie alle luci di 140 tubi a Led.

Dal parco si accede alla grande navata centrale dell’arte, con il trittico multimediale di celebri fotografie di David LaChapelle, montato sulle pareti delle stanze che si affacciano sul corridoio, fondendosi perfettamente con l’ambiente. Parte integrante delle dimore romane era indubbiamente la vasca termale, valorizzata da un gioco di luci e fumo che colorano lo spazio con Swimmingold, che offre un bagno emozionale attraverso l’energia e il colore.

Il precorso conduce poi a un portale su cui si accende la scritta neon Great dreams Great minds, per poi raggiungere il piano inferiore e incontrare Le poesie di Catullo, installazione sonora dedicata al grande poeta. Nell’Aula dei giganti, il pubblico viene sorpreso da Il ruggito, un potente urlo che evoca la forza e il carisma degli imperatori romani.

Contemporaneità che porta a nuova vita un luogo emblematico del Lago di Garda e simbolo del passato, e che permette di riscoprirne la bellezza, come sottolineato da Daniele Alberti, AD di MAI Museum: “diamo insieme un futuro al nostro passato. Attraverso la sua attività MAI accende letteralmente le luci su luoghi di interesse storico e paesaggistico, presentandoli al pubblico in maniera inedita e magica. La forza della progettazione risiede nella valorizzazione di tutti gli aspetti del territorio, dall’ambiente alla cultura, dalle abitudini alla gastronomia, dalle attività che lo animano alle persone che lo vivono. Attraverso il linguaggio dell’arte MAI crea qualcosa di nuovo in cui tutti sono protagonisti e concorrono a raccontare una nuova storia”.