MILANO IN PICCOLO: PERCORSI NELLA STORIA DI UNA CITTÀ


Milano in Piccolo

A cent’anni dalla nascita di Giorgio Strehler, Fondazione Corriere della Sera e Fondazione AEM ricordano il grande regista e l’esperienza del Piccolo Teatro proponendo un ciclo di lezioni sulla storia di Milano dalla Liberazione a oggi.

Milano è sempre stata una città complessa, non classificabile con una sola etichetta: una delle principali realtà industriali italiane, capitale della finanza, centro del design e della moda, luogo d’incontro e di nascita di fermenti culturali, sede dell’editoria, laboratorio politico.

Lo studio dell’evoluzione di ciascuno di questi aspetti è indispensabile per comprenderne la vera natura. Al tempo stesso, ripercorrere la sequenza cronologica degli avvenimenti che dal dopoguerra in avanti hanno caratterizzato la sua storia significa mostrare alcune delle svolte che hanno segnato l’Italia: la ricostruzione, il boom economico, la rinascita culturale, le esperienze del centro sinistra, i fermenti degli anni Sessanta, Piazza Fontana e poi la “Milano da bere”, tangentopoli.

In altre parole, i fatti e le grandi questioni si intersecano, andando a formare l’ordito e la trama di un ricco e variegato intreccio, ed è proprio questo intreccio che le due Fondazioni intendono illustrare presso la Sala Buzzati di via Balzan 3 a Milano, ore 18.00:

  • il 29 marzo, con Milano tra politica e società civile, a cura di Emanuela Scarpellini, professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano;
  • il 12 aprile, con Le trasformazioni sociali: da città borghese e operaia a metropoli globale con Alberto Martinelli, professore Emerito di Scienza politica e Sociologia dell’Università degli Studi di Milano e presidente della Fondazione AEM.

Ricordiamo che la Fondazione AEM, a cui siamo particolarmente legati – dal Presidente Alberto Martinelli al Segretario generale Laura Colombo, per diversi anni anche collaboratrice di LUCE,e Fabrizio Trisoglio, responsabile scientifico –, dal 2007 conserva e valorizza la memoria storica e la cultura aziendale di AEM, oggi A2A, che per oltre un secolo è stata protagonista dello sviluppo economico e della modernizzazione di Milano e della Lombardia, influenzando positivamente stili di vita e comportamenti.

La Fondazione gestisce archivi di grande valore, dove documenti, immagini, filmati, stampe e dipinti raccontano storia, sviluppo e cambiamenti legati alla produzione di energia. Si occupa, inoltre, di sostenere iniziative sociali e culturali promosse da enti e associazioni non profit attive a Milano e provincia e in Valtellina.

In particolare, l’archivio fotografico che raccoglie 130.000 immagini – ma quasi 180.000 sono i supporti fisici trattati tra negativi, positivi e copie –, dichiarato negli anni ’90 di valore storico-culturale dalla Soprintendenza della Lombardia. Scatti, immagini in bianco e nero o a colori di grandi fotografi, da Luigi Ghirri a Francesco Radino, da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin, Olivo Barbieri, Joel Mejerowitz, Martin Parr, Cesare Colombo, Giampietro Agostini, Tancredi Mangano, Luigi Bussolati. E cosa dire di Antonio Paoletti (1881-1943), fotografo raffinato e d’avanguardia negli stessi anni di Sheeler o Renger Patzsch che aveva lo studio in via Pantano, vicino alla sede storica di AEM in Corso in Porta Vittoria 4, di cui sono conservate 2.500 lastre con relativi originali. Negli stessi decenni oltre a Paoletti, anche gli scatti di Vincenzo Aragozzini, Guglielmo Chiolini, Gianni Moreschi. Grande merito allora è aver affidato committenze a valenti fotografi, in particolare negli anni ’20 e ’30 fino agli anni ’50, per documentare con i loro scatti la costruzione di dighe, centrali, ricevitrici, linee di trasporto dell’energia, illuminazione pubblica, ma anche paesaggi, corsi d’acqua o fiumi, rifugi innevati in alta quota, paesi o borghi, città e uomini e donne, percorrendo strade o piazze o salendo valli. Attività ripresa con grande fervore dai primi anni ‘80 con grandi nomi della fotografia italiana e internazionale.

Per informazioni e iscrizioni: fondazioneaem.it/milano-in-piccolo/