IL SALONE DEL MOBILE PROMUOVE BORSE DI STUDIO IN MEMORIA DI MANLIO ARMELLINI


Armellini

Una bella iniziativa fortemente voluta dalla presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro, che vede il coinvolgimento di Armida Armellini per commemorare la splendida persona che ha trasformato nel corso degli anni il Salone del Mobile nel più̀ importante evento internazionale per il mondo del design e non solo, portando la città di Milano al centro dell’attenzione internazionale in modo non elitario, “privato” come per anni e anni è stata la Moda a Milano, a favore di un numerosissimo pubblico non solo milanese che ne ha decretato il grande successo.

Dal prossimo anno accademico, il master in Furniture Design del Politecnico di Milano, promosso dal Salone del Mobile.Milano, promuove Borse di studio per studenti italiani e stranieri in memoria di Manlio Armellini.

L’annuncio nella conferenza stampa di presentazione della 60esima edizione del Salone, presenti anche Elisa Astori, Coordinatore Scientifico del Master in Furniture Design, e Armida Armellini, che per quasi 60 anni ha affiancato e sostenuto il marito lungo un percorso che lo ha portato non solo a ricoprire dal 1965 la carica di segretario generale e poi amministratore delegato di Cosmit, ma a creare un sistema fieristico complesso, indiscusso punto di riferimento delle aziende, delle tendenze dell’abitare in tutto il mondo, con grandi eventi culturali, monografie dedicate ai “Maestri” del design internazionale, mostre ed eventi artistici.

Ogni anno verrà̀ assegnato un contributo, quale borsa di studio, per coprire il 50% della quota di iscrizione per uno studente italiano e per uno studente straniero. La borsa di studio verrà assegnata da una commissione che si riunirà poco prima dell’avvio della V edizione, prevista per novembre 2022. La scelta è ricaduta sul Master Universitario in Furniture Design diretto da Alessandro Deserti, Professore ordinario del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, e da Francesco Zurlo, Presidente POLI.design e Preside della Scuola Design del Politecnico di Milano, che negli ultimi anni ha formato circa 100 studenti, provenienti da 28 paesi del mondo.

Di Armellini, Maria Porro ha tracciato un perfetto e affettuoso ritratto: “Un uomo vulcanico e visionario, raffinato e generoso, da quando nel 1965 ha avuto l’intuizione di completarne l’offerta commerciale con la presenza delle principali aziende leader del settore arredo raccolte tutte insieme, il Salone è decollato diventando quello che oggi tutti conosciamo e apprezziamo, il fiore all’occhiello di una nazione intera”.

“Siamo onorati che Maria Porro abbia scelto gli studenti del Master in Furniture Design come destinatari di questa importante Borsa di Studio dedicata a Manlio Armellini, sempre attento a sostenere giovani generazioni di progettisti e imprenditori, uno degli uomini che più ha contribuito alla conoscenza e alla crescita del nostro settore. Una conoscenza che anche noi cerchiamo di promuovere da oltre 20 anni svolgendo un ruolo di cerniera fra università, imprese, istituzioni e mondi professionali”, ha dichiarato Francesco Zurlo, che he aggiunto: “Formare designer preparati e consapevoli del ruolo del design nel contesto socioeconomico sarà fondamentale. Il design è infatti ben più di una disciplina finalizzata al bello e al ben fatto, che è cosa comunque importante visto che siamo il secondo paese manifatturiero in Europa, ma è molto di più perché, con il suo approccio, diventa un asset strategico per l’innovazione e la competitività di istituzioni pubbliche e private così come di PMI e multinazionali … Manlio Armellini lo sapeva bene e grazie al suo lavoro è riuscito a dimostrarlo non solo al nostro Paese ma al mondo intero”.

Rivolte in particolare ai giovani le parole di Armida Armellini, che per tutta la vita ha affiancato il marito Manlio : “Sono contenta che, grazie alla sentita partecipazione del Politecnico di Milano, insieme al Salone del Mobile siamo riusciti a dare il via a questa borsa di studio per premiare le capacità e l’entusiasmo di due brillanti giovani. Mio marito è stato il lungimirante ideatore e promotore di innumerevoli importanti iniziative dedicate alle aziende ma anche ai giovani talenti, nei quali ha sempre riposto molta speranza e fiducia; sono quindi oltremodo felice di sapere che quanto lui ha fatto per il Salone possa continuare a essere riconosciuto anche dalle nuove generazioni”. Siamo tutti felici di questa iniziativa, ricordando Manlio Armellini, mitica, cortesissima, straordinaria ed elegante figura, forse di altri tempi, memorabili come lui, e per noi ricordo anche di incontri in ASSIL e in AIDI tanti anni fa.