LUCA MEDA: ARCHITETTURE, DESIGN E DISEGNI


Luca Meda

ALL’ADI DESIGN MUSEUM LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Il prossimo 23 marzo, ADI Design Museum, in occasione di Italian Design Day 2022, ospita la presentazione del volume Luca Meda: architetture, design e disegni, a cura di Nicola Braghieri, Sabina Carboni e Serena Maffioletti. Edito da Silvana Editoriale, contiene saggi critici di Giampiero Bosoni, Rosa Chiesa, Alberto Ferlenga, Beatrice Lampariello, Chiara Lecce, Mario Piazza e Dario Scodeller.

Luca Meda

È la prima pubblicazione monografica dedicata a Luca Meda. Tre Sezioni – Piccoli elettrodomestici, Mobili e spazi domestici, Allestimenti e grafica – che sviluppano un’analisi critica su tutti i differenti aspetti del suo lavoro, grazie a un’accurata biografia, un’intervista e scritti su di lui, il ricordo della figlia Sofia, interviste sul suo lavoro e un completo catalogo ragionato delle sue opere. Un volume che è frutto di un ungo lavoro di ricerca sull’opera di Meda sviluppato dal 2013 dall’Archivio Progetti dell’Università IUAV, con l’acquisizione in comodato dell’archivio personale, voluto dalla moglie Giulia Balossi Restelli e dalle figlie Chiara e Sofia.

In quasi quaranta anni di attività professionale, Luca Meda ha spaziato dall’architettura, spesso in compagnia del suo grande amico Aldo Rossi, al design industriale, progettando prodotti tecnologici, come radio e televisori per Radiomarelli, piccoli elettrodomestici per Girmi e Moulinex, mobili e arredi per Molteni&C, Dada, UniFor, Longoni e Arflex.

In particolare, per il Gruppo Molteni ha ricoperto dal 1968 il ruolo di art director, che gli ha consentito di affrontare a 360° il tema del design industriale, occupandosi non solo del progetto di arredo, ma anche di allestimenti, immagine, cataloghi, fotografia e grafica, di fatto plasmando in particolare aziende come Molteni&C e Dada.

Molti i suoi progetti, ricordiamone alcuni: i sistemi per la zona giorno come 505 (1972) e Pass (1997), quelli per la zona notte come 7volte7 (1988) e Glissquattro (1991), la serie Teatro (1982) e la libreria Piroscafo (1991) con Aldo Rossi, gli arredi singoli come Les Beaux Jours (1985), Vivette (1988), Capotavola (1988), Risiedo (1988), Portafinestra (1989) e Primafila (1990), le cucine per Dada, come Vela (1993), Pergola ( 1986) e Banco (1994), o gli arredi per ufficio come Misura (1973) con Richard Sapper e Progetto 25 (1985).

Il Gruppo Molteni ha sostenuto la pubblicazione non solo finanziariamente, ma mettendo a disposizione l’archivio storico che custodisce una parte molto rilevante del lavoro di Meda, uomo azienda preparatissimo, “ma anche aggregatore e trascinatore di persone verso l’obbiettivo fissato, sempre con il sorriso sulle labbra” che, con la sua simpatia e professionalità, ha tracciato la strada dello sviluppo di questo grande gruppo industriale, leader oggi a livello mondiale.

  • Luca Meda
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Tra i molti modi di ricordarlo – e questo libro è molto prezioso – a LUCE abbiamo scelto queste parole, di chi lo conosceva bene: “Tutto cominciava da una sua intuizione magistralmente trasposta su carta, grazie alla sua inseparabile penna Bic: uno schizzo, un dettaglio che man mano si evolveva in progetto sviluppato in ogni dettaglio comprendente non solo il prodotto, ma anche il nome, i set fotografici, i cataloghi e gli allestimenti, atti presentarlo al grande pubblico. Il tutto in un continuum senza soluzione di continuità”. Questo era il grande talento di Meda. Le sue altrettante grandi capacità, perché “manufatti e consuete architetture divengono scene di vita felice, si fanno cosa e sembrano pronti ad essere riassorbiti dalla vita che scorre”. La nostra o di tutti noi.

Il volume Luca Meda: architetture, design e disegni invita tutti noi appassionati di architettura, design, grafica e arte a uno splendido viaggio tra le sue 352 pagine e illustrazioni, che ancor di più ci ricordano con grande nostalgia il suo sapiente lavoro di “artista inventore”, capace di intrecciare il mondo della produzione industriale a quello dell’arte figurativa. E per essere ancora più chiari, quanto la sua figura e i suoi progetti illustrano in maniera sublime e sempre viva il denso legame che ha stretto la cultura d’impresa con la forza inventiva dei suoi artigiani, dei suoi architetti, dei suoi artisti. Il made in Italy!

Tra gli accurati saggi critici, divisi in tre sezioni, noi di LUCE non possiamo che segnalare con particolare piacere quello nella sezione Allestimenti e grafica a cura di Mario Piazza, “La direzione artistica secondo Luca Meda”. Appuntamento quindi all’ADI Design Museum il prossimo 23 marzo.