LA 60° EDIZIONE DEL SALONE DEL MOBILE.MILANO: PROGETTARE LA SOSTENIBILITÀ E CELEBRARE LA BELLEZZA


Salone del Mobile

A giugno torna il Salone del Mobile e si celebreranno il traguardo delle 60 edizioni e tutta la bellezza prodotta dall’atteso appuntamento grazie alle aziende, ai brand e ai progettisti che ne hanno decretato nei decenni il successo, ancor più oggi attraverso i valori chiave che l’accompagnano: qualità, innovazione, bellezza e sostenibilità.

Il Salone del Mobile.Milano ha varato e diffuso una serie di linee guida che aiutino gli espositori e chi progetta e costruisce gli stand a seguire basilari criteri di sostenibilità: uso di materiali riutilizzabili (come il legno), di recupero (upcycling), a basso impatto ambientale o certificati FSC e PEFC; sostenibilità logistica delle fonti di approvvigionamento dei materiali; adozione, nella realizzazione degli allestimenti, di prodotti e attrezzature ambientalmente sicuri; evitare gli sprechi di materiali, energia elettrica e acqua; fare in modo che “adattabilità” e “disassemblabilità per il riutilizzo” siano i principi cardini nella scelta delle componenti che costituiranno il progetto, avendo già in mente dove e in che modo potranno venire riutilizzate o smaltite.
Il Salone, presso Fiera Milano Rho, si impegna a seguire le medesime raccomandazioni nella realizzazione degli spazi comuni.

Intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di ieri al Teatro Lirico, Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, ha detto:  “Da sempre, il Salone del Mobile è catalizzatore di creatività ed energie. È generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo … Non possiamo fermarci, ma abbiamo anzi il dovere di accelerare verso soluzioni progettuali, produttive e distributive il più possibile sostenibili; oggi più che mai serve un approccio etico al design e il Salone sostiene la necessità di una transizione ecologica reale e immediata”.  

Proprio per questo Il Salone ha deciso di essere acceleratore di percorsi etici e virtuosi investendo in un grande progetto curato dall’architetto Mario Cucinella, dove aziende e creativi, ha spiegato la Presidente Porro, “potranno toccare con mano materiali alternativi già industrializzati, lasciarsi ispirare dalla visione di aree urbane quali possibili ‘miniere’ di materie prime, riflettere sulla funzione della casa come cellula di un organismo più complesso: la città”.

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Si tratta del progetto “Design with Nature”, sviluppato su tre temi di cui l’installazione si fa  portatrice – la transizione ecologica, la casa come primo tassello urbano e la città come miniera –, dispiegati su una grande superficie che diventa paesaggio e “rifugio”  per dialogare, condividere, leggere, riflettere e lavorare. Un grande tavolo, perché, dopo gli eventi degli ultimi anni, abbiamo riscoperto il valore della socialità che, tuttavia, deve trovare un nuovo equilibrio con quanto ci circonda, sia con gli spazi che viviamo e i territori che occupiamo – su piccola scala (dalla casa alla città) e su larga scala (pianeta) – sia con le risorse di cui disponiamo.

Spiega Cucinella: “Un grande spazio attento al design e all’ambiente, dedicato alla nuova socialità. Un’installazione in cui il termine ‘ecosistema’ è fondamentale e con cui vogliamo raccontare come la visione del futuro dovrà essere ecosistemica e saper collegare conoscenze, competenze e tecnologie in una nuova generazione di materie e di design. Il ‘sapere ecosistemico’, se così possiamo chiamarlo, avrà lo scopo finale e unitario di far migliorare la vita attraverso un ritrovato rispetto della natura”.

Le Manifestazioni del 2022 raduneranno, complessivamente, più di 2.000 espositori di cui oltre 600 giovani designer under 35: tutti potranno esprimere la propria identità al meglio, in piena libertà creativa. In fiera, il visitatore camminerà dentro gli stand che saranno, contemporaneamente, elementi architettonici e comunicativi.