ILLUMINATI GLI ANTICHI AFFRESCHI DEL SALONE PIETRO DA CEMMO


Palazzoli

Della storica azienda Palazzoli fondata a Brescia nel 1904  abbiamo scritto recentemente in occasione della  sua rinnovata adesione alla campagna contro il tumore al seno “Nastro Rosa AIRC”, per l’illuminazione “in rosa” lo scorso ottobre di Palazzo della Loggia a Brescia.  Iniziativa che ogni anno ricorre per sensibilizzare tutti I  cittadini italiani sull’importanza della prevenzione e sull’urgenza di trovare nuove cure per le donne colpite dalle forme più aggressive della malattia. Negli stessi giorni, nelle stesse sere  furono illuminati “in rosa” anche il Teatro Grande e nella provincia i municipi di Alfianello, Desenzano del Garda, Iseo, Salò, San Felice Del Benaco e altri centinaia di palazzi comunali e monumenti in tutta Italia grazie alla collaborazione fra AIRC e ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani. 

Il presidente di Palazzoli Luigi Moretti nel grande Salone Vanvitelliano,  disse  “Di fronte a questa fragilità umana e sociale  è importante marciare uniti. Con il nostro programma, vogliamo anche essere ambasciatori presso i nostri clienti, installatori, industriali, enti pubblici. D’altronde la responsabilità sociale gioca ormai da tempo un ruolo centrale nell’impegno dell’industria più …illuminata, per restare in tema Palazzoli”.

Palazzoli

Questo impegno sociale e e quello culturale di cui diamo ora notizia,  si è indirizzato sempre a Brescia con l’illuminazione del quattrocentesco Salone Pietro da Cemmo, Aula Magna dalla perfezione acustica del Conservatorio Marenzio,un tempo (1456)  libreria del convento di San Barnaba dei monaci Agostiniani di Lombardia, con splendidi affreschi alle pareti realizzati dal pittore di cui poi il Salone prenderà il nome Giovanni Pietro da Cemmo nel 1490. 

Affreschi che  Palazzoli  ha contribuito ad illuminare e valorizzare con una luce diffusa e più calda con un impianto mobile, modulare, non invasivo poiché  intoccabili le pareti affrescate e quelle dell’intero Salone che rappresentano una complessa e concatenata esaltazione dell’Ordine Agostiniano e della sapienza, attraverso gli “exempla vitae” e i ritratti dei frati, dei santi e dei beati agostiniani, il tutto guardando verso l’alto racchiuso da un pregevole soffitto ligneo a cassettoni. Sul piano tecnico  un risultato raggiunto con l’utilizzo di 20 proiettori Tigua da 188 watt e 22.900 lm, particolarmente adatti agli spazi che chiedono il controllo della luce, la sua uniformità e l’assenza di abbagliamento.