IL VALORE DIDATTICO DI ESCHER NELLA LUCE DI FRANCESCO MURANO


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OLTRE 200 OPERE A PALAZZO DUCALE DI GENOVA 

Per chi ama l’arte paradossale, impossibile e a volte indecifrabile e spiazzante di MC Escher una occasione imperdibile. Dal 9 settembre scorso fino al 20 febbraio 2022, il Palazzo Ducale di Genova ospita una grande e completa mostra antologica dedicata al Maurits Cornelis Escher, oggi uno degli artisti più amati e affascinanti appartenenti al Novecento. L’artista e grafico olandese con la moglie svizzera Jetta Umiker, soggiornò a lungo in Italia, dove iniziò la sua carriera artistica con i paesaggi. Escher inventava o meglio intravedeva mondi impossibili e compenetrati che sono entrati nel nostro immaginario collettivo, i suoi lavori lo hanno reso una vera icona del mondo dell’arte moderna. 

La mostra tocca quasi l’intero percorso della sua intensa e quasi “infinita” produzione artistica, parliamo di oltre 200 opere tra cui alcuni dei lavori che più lo rappresentano come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata.È suddivisa in 8 sezioni e all’interno della mostra i visitatori possono inoltre esplorare l’universo escheriano in sale divenute ambienti immersivi e raffrontare le strutture impossibili con opere di grandi artisti come Giovanni Battista Piranesi (1720 – 1778) e di Victor Vasarely (1906 – 1997).

La mostra Escher è un imperdibile evento che porta il visitatore in un mondo in bilico tra arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, per conoscere questo artista geniale ed addentrarsi nei suoi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che ancora oggi continuano ad ispirare in ogni campo.

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Le sue incisioni, litografie e mezzetinte presentano “costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti”. Si sono interessati a lui geologi e scienziati, logici, matematici e fisici per il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza per ottenere effetti paradossali, che lui dichiarava in realtà di non capire.

Cura l’illuminazione delle opere nella mostra “Escher” allestita a Palazzo Ducale, Francesco Murano, oggi tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia. La passione dell’esperto di luce per l’artista olandese nasce negli anni Ottanta, quando nel 1983, ispirato da Escher realizzò con una consolle Sinclair un programma grafico che riusciva a dividere un piano in poligoni irregolari. Murano che spiega come “La mostra, oltre ad essere affascinante, ha un enorme valore didattico perché la sua ricerca investe tanti campi differenti: dalla tecnica alla geografia, dalla zoologia alla mineralogia, dall’arte islamica al simbolismo massonico.” – e quindi – “Per questo le opere dell’autore vengono viste, lette ed esaminate minuziosamente da una distanza di pochi centimetri”.

Escher

Descrive poi come la mostra da un punto di vista luministico presentasse notevoli difficoltà, infatti, da un lato si presentava il problema dell’eliminazione delle ombre proiettate dai visitatori, e dall’altro la necessità di illuminare le opere con un proiettore a luce tenue, perché quasi tutte sono su carta e si sarebbero facilmente potute danneggiare. “Ho scelto di impiegare sia sagomatori che proiettori, ma con funzioni diverse – precisa Francesco – I primi sono speciali apparecchi di illuminazione che riescono a perimetrare la luce sulle opere. Anche se di solito sfumo un po’ il chiarore oltre il perimetro del quadro, pochissima è la luce che invade le pareti che risultano perciò scure determinando nell’ambiente quello che in gergo è conosciuto come “effetto caverna”. Per evitare questo risultato, ho adottato dei proiettori a fascio largo per illuminare testi, citazioni e immagini di supporto: in questo modo si rischiarano anche le sale espositive. L’effetto complessivo è quello di un ambiente di luce soffusa nel quale le opere appaiono evidenziate ed esaltate da luci circoscritte”.

La mostra Escher è promossa e organizzata dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria e Arthemisia, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen – CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea – uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.

Francesco Murano
BIOGRAFIA DI FRANCESCO MURANO - Francesco Murano è docente della Scuola di Design, nonché membro del laboratorio “Luce e colore” del Politecnico di Milano. Architetto, ha conseguito un master presso la Domus Academy. Poi un dottorato di ricerca in disegno industriale con una tesi di laurea dal titolo “Le figure della Luce”. Ha svolto ricerche accademiche, scientifiche, programmi e attività di progettazione per importanti industrie italiane ed estere. Concentrandosi sulla progettazione illuminotecnica e illuminando molte delle più importanti mostre d’arte in Italia e all’estero.