DESIGN OF TODAY TORINO. PROJECT_TO


PROJECT_TO

Simone Becchio, direttore della galleria Tempesta a Milano, Elisabetta Chiono di Crag Gallery di Torino e Paolo Bonacina, di Robilant+Voena, sono tre appassionati soci fondatori di Project_To, una nuova associazione culturale, dove arte, design, musica e intrattenimento coesistono nella straordinaria cornice barocca di Palazzo Martini di Cigala. Hanno inaugurato lo spazio in occasione della fantasmagorica Artissima Fiera, con una mostra Design of Today, a cura dei galleristi, con progetti di Studio NucleoThe Back Studio e Ilia Potemine, designer di fama internazionale, messi a confronto con le opere di Gao Yang, controverso artista cinese che ha vissuto a Torino tra il 1998 e 2002 e ha partecipato alla Biennale di Venezia (1999). 

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Design Today nasce come realtà espositiva dinamica e trasversale all’insegna della condivisione e l’entusiasmo dei galleristi con l’obiettivo di intrecciare diversi linguaggi espressivi, in cui sperimentazione e ricerca estetica coesistono.

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Palazzo Martini di Cigala, austero e barocco insieme, d’impronta sabauda amplifica la seduzione visiva delle singole opere che alterano la percezione dell’ambiente circostante; complice la luce che plasma sculture visive di forte impatto scenografico. The Back Studio in particolare con le loro opere al neon soffiate a mano, puntano su oggetti-sculture funzionali e decorative insieme volte a contaminare architettura e arte. Vetro, luce, musica, suono, spazio, specchi, dialogano con le opere di Gao Yang (1965), in una inattesa viewing room da vedere e non raccontare.

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Tutte le opere aprono lo sguardo su scenari avvolgenti; qui le opere accostate sul filo di una percettibile tensione estetica rimandano a un mirabile attraversamento degli ambienti tra stucchi dorati e specchi, in cui arte e design s’intrecciano, entrando nel vivo delle potenzialità espressive di materiali diversi.

Come mettere in scena l’arte contemporanea in un Palazzo storico, già carico di storia e memoria; è già una pratica diffusa da anni in Italia e all’estero, in cui il dialogo tra gli artisti, le opere e i fruitori dipende anche dalle modalità di esposizione, presentazione, materiali e collocazione nei più diversi contesti ambientali.

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A Palazzo Martini di Cigala dal carattere nobiliare che unisce il fascino dell’architettura juvarriana alla versatilità delle arti contemporanee, l’aspetto installativo dimostra la vitalità dell’arte contemporanea di connettere il passato con il presente attraverso opere anche di forte impatto ambientale e site-specific.

Lo spazio del Palazzo torinese è l’opera, dove i lavori esposti inscenano modalità di interazione diverse con gli ambienti, determinano nella scelta della loro collocazione, il punto esatto di osservazione di nuovi modi di percepirlo.

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Gli oggetti di design assumono un carattere scultoreo e allo stesso tempo sono funzionali, tutto s’inscena in un’ottica di dialogo con l’architettura in una sinestesia estetica, raffinata ed elegante, in cui nobiltà e praticità condividono spazi interni ma aperti a nuovi linguaggi di relazione a disposizione del fruitore. Aspettiamo le prossime mostre 

per capire, come la connessione tra i generi, tecniche e linguaggi stupisce per inventiva il nostro sguardo, e in questo straordinario scenario il rischio è di essere soggiogati dalla sua ipnotica bellezza perché fagocita le opere esposte.

Fino al 27 novembre www.project-to.com