LA NUOVA VESTE DELLA LAMPADA ECLISSE


eclisse di Artemide

Possono i classici rimanere fedeli alla loro essenza cambiando “pelle”? Nel caso della lampada Eclisse di Artemide la risposta è sì: nata nel 1965 dal genio di Vico Magistretti, viene oggi riproposta dal brand in nuove versioni metalliche e amiche dell’ambiente.

  • Eclisse di Artemide
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Dietro l’origine di Eclisse una storia curiosa, che lo stesso Magistretti amava raccontare. Su richiesta di Ernesto Gismondifondatore di Artemide, stava pensando a una lampada che facesse una luce fioca o forte per la camera da letto, dove le esigenze variano molto. Durante un viaggio in metropolitana, ricordando la lanterna descritta da Victor Hugo ne I Miserabili, Vico ebbe un’ispirazione e fece uno schizzo veloce sul retro del biglietto utilizzato per la corsa. 

Eclisse di Artemide

La risposta all’esigenza di una dimmerazione ante-litteram è un esempio perfetto di forma che segue la funzione: come teorizzato da Louis H. Sullivan in questa lampada non c’è nulla di superfluo, tutto ha uno scopo. Nella parte superiore, la semisfera più piccola scorre in quella più grande, consentendo di modulare l’intensità della luce fino quasi ad oscurarla del tutto, come nel fenomeno astronomico che dà il nome al progetto. Il corpo in metallo, perfetto in appoggio ma che con facilità può anche essere fissato a parete, è da sempre a catalogo nei colori rosso, bianco e arancione, assieme a una special edition gialla.

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Oggi, la nuova Eclisse PVD presenta il piccolo lume in una veste luccicante: cromo, oro, rame e nero sono le nuance ottenute con l’innovativo sistema Phisical Vapour Deposition che consente di ridurre del 70% l’uso dei solventi chimici in fase di verniciatura, azzerando gli scarti di produzione. Disponibile con sorgente Led o con lampadina retrofit con attacco E14, Eclisse PVD è un interessante aggiornamento di un prodotto iconico, fin da subito grande successo di pubblico e di critica ed esposto anche al MoMA di New York.