LA LUCE ILLUMINA TRE SPLENDIDI BORGHI D’ITALIA


Menzino
Scorcio sul Lago d'Iseo da Menzino, photo ©Stefano Anzini

MENZINO DI MONTE ISOLA, OMEGNA E BUSSETO 

Che cosa hanno in comune questi tre piccoli borghi, Menzino 401 abitanti, Omegna circa 15.000 e Busseto 6.500, tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna?  Senz’altro la bellezza di interesse storico e architettonico dei loro palazzi, chiese, monumenti, vicoli e piazze o per aver dato i natali a Giuseppe Verdi e a Gianni Rodari e a Alfonso Bialetti, ma non ultimo dopo averli visitati il ricordo della luce morbida e diffusa che li illumina.  Di Menzino a Monte Isola abbiamo scritto del progetto dell’architetto Franco Maffeis che ha riguardato il recupero del seicentesco Palazzo Zirotti, con tripla loggia e del piccolo nucleo di abitazioni con murature in pietra locale, così della nuova illuminazione pubblica firmata dallo Studio Guerini

  • Menzino, Monte Isola

Degli altri due comuni, Omegna e Busseto, lo facciamo ora, sempre parlando di illuminazione pubblica che recentemente ha interessato alcuni tra i principali edifici storici e civici e piazze, con progetti appositamente pensati per valorizzare le architetture, sottolineandone le forme e i volumi. I progetti, così quello di Menzino, sono stati curati da Cariboni Group, azienda fondata nel 1908 a Colico (LC) che realizza prodotti 100% made in Italy, specializzata in soluzioni per illuminare percorsi, spazi o architetture nelle città, avvalendosi di soluzioni innovative a consumo energetico ridotto al minimo e ottiche performanti per garantire il miglior risultato fotometrico, comfort visivo e assenza di dispersione luminosa.

Busseto è un comune in provincia di Parma (Emilia-Romagna), la cui prima citazione storica risale all’VIII sec., famoso nel mondo sia per essere il paese natale di Giuseppe Verdi che per aver ospitato per un certo periodo lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi, autore della celebre serie di Don Camillo. L’architettura religiosa e civile è rappresentata da magnifiche chiese tra cui la più antica, Sant’Andrea, attestata già dal X sec., e da Ville e Palazzi storici. Degna di nota è la Rocca Pallavicino interessata insieme alla quattrocentesca Piazza Verdi dal progetto illuminotecnico, realizzato in collaborazione e accordo con la Soprintendenza di Parma e lo studio tecnico Restart Progetti. 

La Rocca, costruita nell’XI sec. dai marchesi Pallavicino e più volte riedificata nei secoli fino alla completa ricostruzione tra il 1857 e il 1868 in stile neogotico, su progetto dell’architetto Pier Luigi Montecchini, ospita al suo interno il Teatro Giuseppe Verdi ed è attualmente la sede del Comune. Per l’illuminazione delle torri laterali sono stati utilizzati proiettori Sigma con temperatura colore di 3000 K, ovvero una luce calda, perfetta per valorizzare il colore originario della materia e far risaltare i mattoni delle mura, sfruttando diverse ottiche come quella elissoidale per bilanciare i livelli di illuminamento e seguire con precisione i contorni delle architetture. Per la torre campanaria e l’orologio è stato invece utilizzato il sistema lineare Trail sempre con temperatura colore di 3000 K, che, grazie ad un’illuminazione interna, riesce a “slanciare” l’architettura lasciando contemporaneamente in ombra le merlature, che vengono quindi messe in risalto per contrasto.

Busseto
Cariboni Group, Busseto, ©Stefano Anzini

La piazza, intitolata a Giuseppe Verdi, è dominata dal monumento bronzeo raffigurante il grande compositore, opera dello scultore Luigi Secchi. Nelle sue vicinanze sorgono vari edifici storici, tra cui la stessa Rocca, la collegiata di San Bartolomeo Apostolo con l’oratorio della Santissima Trinità e la casa Barezzi. La piazza, a pianta rettangolare, è stata illuminata con proiettori architetturali Levante posizionati sottogronda a creare un’illuminazione morbida e uniforme che di giorno riduce la percezione visiva degli apparecchi stessi, comunque caratterizzati da un design lineare, e di notte assicurano un’ottima uniformità di luce, grazie alle ottiche asimmetriche con una classe di intensità luminosa G6. La statua bronzea è invece valorizzata da proiettori con temperatura colore di 4000 K, che ne risaltano la struttura della materia.

Busseto
Cariboni Group, Busseto, ©Stefano Anzini

Il progetto ha compreso anche la frazione di Roncole Verdi, in cui si trova la casa natale del Maestro, e diverse zone del centro urbano, esaltate dalle lanterne Agathos, che illuminano il viale Alfonso Pallavicino, una zona alberata con pista ciclabile. Intorno al Parco dello Sport sono stati invece montati i testa-palo Kalos e i proiettori funzionali Newton, che interessano sia il campo sportivo che la pista circostante. Infine, le strade, sia urbane che provinciali, vengono illuminate dalle armature stradali Kai Kairos, garantendo maggiore sicurezza per il traffico.

La nuova illuminazione di Omegna, piccola città piemontese della provincia di Verbano-Cusio-Ossola sorta sulle rive settentrionali del lago d’Orta, interessa invece l’ingresso del Municipio, la passerella sul torrente Nigoglia e la passeggiata sul lungolago.

La cittadina, la cui antichità è provata da resti archeologici della tarda Età del Bronzo e dell’Età del Ferro, è famosa soprattutto per il Villaggio operaio De Angeli Frua, realizzato nei primi anni del XX secolo per l’azienda cotoniera De Angeli, e presenta anche splendidi edifici religiosi e civili, quali il Ponte Antico e la Porta della Valle, soprattutto di epoca medioevale, oltre al “Quartiere Vaticano” (centro storico) in cui si possono ammirare case dell’XI, XII e XIII sec. che sorgono lungo la “Via del Butèr” (oggi via Alberganti).  Per il 23 ottobre è prevista l’inaugurazione del Museo Gianni Rodari, che il Comune dedica al suo illustre cittadino e che si aggiungerà al Parco della Fantasia, un parco letterario e didattico per i bambini, realizzato con lo scopo di promuovere, divulgare e far conoscere Gianni Rodari e il suo “metodo della fantasia”.

Omegna
Cariboni Group, Omegna, ©Stefano Anzini

Proprio a ridosso dello storico “Quartiere Vaticano” sorge il Municipio, la cui volta è stata illuminata con proiettori Omikron flood, ideali per architetture ed edifici, dagli innovativi sistemi ottici che privilegiano il comfort visivo e garantiscono alte prestazioni in termini di distribuzioni fotometriche ed efficienza luminosa.

Il visitatore non può non rinunciare a passeggiare sulla passerella che fiancheggia la Nigoglia, canale che accoglie anche le acque del torrente Strona per poi raggiungere il Toce e, quindi, il Lago Maggiore, nonché unico emissario dei grandi laghi prealpini che scorre verso Nord. La passeggiata, già incantevole, è resa ancora più suggestiva nelle ore serali e notturne dai proiettori Cube, con fissaggio a parete e inclinazione regolabile, nella colorazione bianco RAL9003, ma anche in grigio RAL9006 o Sablé 100 Noir e nelle taglie Small e Medium.

  • Omegna

Il percorso non può non comprendere il lungolago, illuminato con i testa-palo Kalos, nelle versioni con due o quattro chele, che garantiscono risparmio energetico e conformità a tutte le leggi regionali contro l’inquinamento luminoso. Gli stessi Kalos sono stati posizionati anche nelle aree urbane e pedonali del centro.

Insomma un progetto straordinario che si colloca nel più ampio progetto di rivalorizzazione anche attraverso la luce dei nostri borghi e comuni, splendide testimonianze della straordinaria ricchezza storica, culturale e artistica dell’Italia e ben degni di essere scoperti e visitati da turisti da tutto il mondo. E forse da noi da riscoprire.