“DIAMO LUCE ALLA RICERCA”. PROGETTO AIRC e PALAZZOLI


Palazzo della Loggia
Palazzo della Loggia, Brescia

Fondazione AIRC, Palazzoli e il Comune di Brescia tornano a illuminare “in rosa” Palazzo della Loggia per la campagna contro il tumore al seno “Nastro Rosa AIRC”, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e sull’urgenza di trovare nuove cure per le donne colpite dalle forme più aggressive della malattia. 

Eravamo presenti lunedì 4 ottobre, dopo aver seguito l’approfondito incontro-convegno nel grande e austero Salone Vanvitelliano dal titolo “Il Nastro Rosa AIRC: ricerca e prevenzione per battere il tumore al seno” per poi spostarci con i relatori e gli ospiti alla cerimonia di “accensione” di Palazzo della Loggia, resa possibile sul piano creativo e tecnico da Goboservice, the Lights Experience Company. 

Presenti oltre ai tanti cittadini della città leonessa d’Italia, il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono, la Presidente del Comitato Lombardia di Fondazione AIRC, Esmeralda Rettagliata Gnutti; l’ambasciatrice AIRC Paola Marella; Giampaolo Bianchini ricercatore AIRC presso la Fondazione Centro San Raffaele e il cavalier Luigi Moretti Presidente di Palazzoli Spa. 

E “in rosa” ricordiamolo sono stati illuminati nella stessa sera anche il Teatro Grande e l’ASST Spedali Civili di Brescia e nella provincia i municipi di Alfianello, Desenzano del Garda, Iseo, Salò, San Felice Del Benaco e altre centinaia di palazzi comunali e monumenti in tutta Italia grazie alla collaborazione fra AIRC e ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani

Esmeralda Rettagliata Gnutti, Presidente del Comitato Lombardia, nel suo intervento aveva spiegato che “Fondazione AIRC è il primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia, …sosteniamo i progetti più meritori, selezionati attraverso un processo rigoroso, imparziale e trasparente, coordinati dai migliori ricercatori che lavorano nei laboratori su tutto il territorio, prevalentemente in strutture pubbliche come università, ospedali e istituzioni scientifiche. Nel 2021 abbiamo destinato 14,3 milioni di euro a 156 progetti di ricerca e borse di studio grazie alla fiducia di tanti sosten9itori tra cui nostri partner aziendali come The Estée Lauder Companies Italia e Palazzoli, che ringrazio anche per quanto sta facendo come ambasciatore di AIRC verso i propri clienti e spero sia di ispirazione per altre aziende del territorio: più siamo, più sostegno riusciremo a dare alla ricerca oncologica italiana”. 

fondazione AIRC
Da sx, ricercatore Giampaolo Bianchini, presidente comitato lombardo di fondazione AIRC Esmeralda Gnutti e presidente Palazzoli SpA ing. Luigi Moretti

Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, ha evidenziato che negli ultimi anni sono stati molti i passi avanti ( da gigante, ndr) nella diagnosi precoce e nella cura del tumore al seno, e questo lo si deve al sostanziale contributo di realtà che hanno posto la lotta contro il cancro al centro del proprio impegno, e proprio per questo, ha aggiunto, il lavoro “di Fondazione Airc a sostegno della scienza e della ricerca è fondamentalee sono certo che anche quest’anno la campagna Nastro Rosa riuscirà a raggiungere traguardi importanti”.

Il progetto “Diamo Luce alla Ricerca” guidato dal dott. Giampaolo Bianchini, responsabile Oncologia della mammella presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, è reso possibile da una partnership triennale tra l’azienda Palazzoli Fondazione AIRC, nata lo scorso anno nel mese di gennaio, permettendo di portare avanti la ricerca senza vincoli e/o necessità di fondi ulteriori. 

“Di fronte a questa fragilità umana e sociale – ha detto il presidente ing. Luigi Moretti, uomo di rara cordialità e simpatia – è importante marciare uniti. Con il nostro programma, vogliamo anche essere ambasciatori presso i nostri clienti, installatori, industriali, enti pubblici. D’altronde la responsabilità sociale gioca ormai da tempo un ruolo centrale nell’impegno dell’industria più …illuminata, per restare in tema Palazzoli”.

Per l’azienda, e lungo la via tracciata dal fondatore nei primi anni del Novecento, esattamente nel 1904, è importante coinvolgere, creare identità e rendere orgogliosi i propri dipendenti (che sembrano alla volta concetti scontati ma sappiamo bene che non lo sono affatto. nda ) Quindi, per il Cavalier Moretti, proprio grazie a questa rivoluzione umanistica, da decenni in atto in azienda, ecco “nascere questo progetto che va ancora di più a rafforzare l’attenzione della direzione verso la salute, in primis dei propri collaboratori e in generale della comunità. Tutti coinvolti nel progetto: dai fornitori ai clienti la sfida è aumentare il lavoro affinché le percentuali da devolvere alla causa siano sempre più alte”. 

Palazzoli, infatti, è un’azienda che si distingue perché costantemente impegnata nella creazione di valore: dalla prevenzione antinfortunistica, al controllo delle emissioni al risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Azioni che danno un forte contributo a migliorare il posto di lavoro e la qualità della vita, un capitale che qualche sociologo ha definito la “Felicità Interna Lorda”, sempre più essenziale per lo sviluppo sia delle nostre imprese sia del nostro Paese, di tutti noi.  

Giampaolo Bianchini, sta studiando con questa ricerca nuove prospettive di cura per le donne colpite dal tumore al seno triplo negativo: “Fino a pochi anni fa l’immunoterapia nel tumore del seno era una scommessa e molti miei colleghi non ci credevano. Nel giro di pochi anni le cose sono cambiate e l’immunoterapia oggi rappresenta un’importante opzione terapeutica per le donne con tumore triplo negativo, una forma molto aggressiva. Con questo progetto punto a comprendere perché alcune pazienti beneficiano di questo trattamento e altre no, condizione fondamentale per poter poi definire nuove strategie terapeutiche”.

palazzoli
Foto area stabilimento Palazzoli a Brescia

Il Palazzo della Loggia alle 20 in punto si è illuminato di ROSA, un segno, un colore che nello stesso giorno e nel mese di ottobre illumina centinaia di edifici pubblici in tutta Italia, un segnale di volontà di fare qualcosa per il territorio, per la ricerca, per le donne, per chi soffre; un segnale spiega Luigi Moretti, carico di fiducia perché per “poter fare” bisogna anche “poter credere” che un progetto sia realizzabile. In AIRC, con Diamo luce alla ricerca ci dice  “abbiamo trovato il partner ideale: ci ha dato la possibilità di leggere il progetto, di capirlo e sentirlo nostro”. 

Chiudiamo questa breve corrispondenza da Brescia, con alcuni dati sulla Fondazione AIRC. Dal 1965 sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a oltre 5.000 ricercatori – 61% donne e 51% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. E in oltre 50 anni di impegno AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e seicento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati aggiornati al 15 gennaio 2021). 

Per chi desidera approfondire il lavoro di ricerca DIAMO LUCE ALLA RICERCA del dott. Giampaolo Bianchini  ( …Tutto è cominciato circa 12 anni fa, racconta, mentre ero negli Stati Uniti all’MD Anderson Cancer Center. In un lavoro che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Clinical Oncology) rimandiamo al nostro precedente articolo a cura di Luce della Foglia su luceweb del 22 dicembre 2020.