VENEZIA, GALLERIE DELL’ACCADEMIA


Giandomenico Tiepolo
1. Giandomenico Tiepolo, Apparizione dei tre angeli ad Abramo, 1773, cat. 834, ©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –"su concessione del Ministero della Cultura - Gallerie dell’Accademia di Venezia"

LA PIÙ IMPORTANTE COLLEZIONE D’ARTE VENETA DEL MONDO SI AMPLIA DI DUE MONUMENTALI SALONI DEDICATI ALLA PITTURA DEL SEICENTO E SETTECENTO

L’apertura al pubblico, lo scorso 31 agosto, dei monumentali Saloni Selva-Lazzari al piano terra delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, ha sancito l’inizio di una nuova fase per la secolare istituzione. Dopo l’importante intervento di restauro architettonico e adeguamento funzionale dell’intero piano terra del complesso museale, completato nel 2013 a cura di Tobia Scarpa, il nuovo percorso espositivo si concentra in maniera inedita alla pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento e Settecento. La selezione di 63 opere, in parte mai esposte prima d’ora o tornate all’antico splendore dopo un recupero durato anni, comprendono tele di Pietro da Cortona, Longhi, Ricci, Strozzi, Lazzarini, solo per citare alcuni nomi.

restauro
Giambattista Tiepolo, Castigo dei Serpenti, 1732-1734 circa, cat. 343 ©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –”su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia” photo© Credit Matteo De Fina

Tra i capolavori restaurati, il Castigo dei serpenti di Tiepolo, una tela lunga più di 13 metri proveniente dalla Chiesa veneziana dei Ss. Cosma e Damiano; la  Deposizione di Cristo dalla Croce dell’artista Luca Giordano;  Erminia e Vafrino scoprono Tancredi ferito di Gianantonio Guardi; la Parabola delle Vergini sagge e delle Vergini stolte di Padovanino, presentata per la prima volta in assoluto al pubblico e riallestita a soffitto com’era originariamente.O l’inedita Strage degli Innocenti di  Sebastiano Mazzoni appena acquistata dallo Stato italiano (2021). Capolavori della storia dell’arte non solo veneta che possiamo  finalmente ammirare dopo accurarati restauri e in nuovo allestimento.  

Accademia di Venezia
©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –”su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia”.

“Con questa iniziativa le Gallerie – dichiara il direttore, Giulio Manieri Elia, che ha curato il progetto insieme alla vicedirettrice Roberta Battaglia e con la collaborazione di Michele Nicolaci – diventano il luogo privilegiato, nel panorama mondiale, per conoscere un tassello importante e ancora poco noto della storia dell’arte, in particolare della pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento, che per la prima volta viene rappresentata in museo con uno spazio interamente ad essa dedicato. Un’assoluta novità è anche l’allestimento del salone settecentesco che, accanto a capolavori inediti, presenterà una sorta di ‘museo nel museo’, riservato a uno dei geni dell’arte di sempre, Giambattista Tiepolo”.

Accademia di Venezia
©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –”su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia”.

Il nuovo impianto illuminotecnico, realizzato con soluzioni e con il supporto tecnico di iGuzzini su progetto di Carlo Pallieri, garantisce flessibilità all’allestimento e valorizza i dettagli pittorici delle opere con apparecchi ad elevata resa cromatica e con tonalità bianco calda. I vasti ambienti delle sale, ritmati dalla presenza di colonne sono stati scelti proiettori View Opti Beam Lens rotondi con corpo medio dal diametro di 126 mm, dimmer a bordo per dimmerazione manuale, ottiche spot, medium e flood intercambiabili e una serie di accessori per creare, di volta in volta, la migliore emissione luminosa per ogni singola opera. 

Accademia di Venezia
©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –”su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia”.

L’illuminazione dei Saloni Selva-Lazzari rappresenta l’ultimo degli interventi in ambito artistico-culturale a cui l’azienda di Recanati ha preso parte nel capoluogo veneto. Con particolare riferimento alle scuole veneziane, è presente infatti all’interno della Scuola Grande di San Rocco – su progetto illuminotecnico di Studio Passetti Lighting -, la Scuola Grande della Misericordia – a cura di Alberto Torsello – e la Scuola Grande di Santa Maria della Giustizia e di San Girolamo, sede dell’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – su progetto di Alberto Ongaro.

Accademia di Venezia
©G.A.VE Archivio fotografico, foto di Matteo De Fina –”su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia”.

Su  questo nuovo inedito percorso  che si amplia di due monumentali saloni interamente riallestiti e dedicati alla grande pittura del seicento e settecento a Venezia e nel Veneto,  Massimo Osanna, direttore generale Musei MiC  ( ricordiamolo, dal  2016 al luglio 2020,  brillante ed efficace direttore generale della Soprintendenza di Pompei) ha dichiarato: “Tutelare e valorizzare il patrimonio culturale italiano significa, oggi, anzitutto, fare rete, costruire rapporti e sinergie tra enti e istituzioni. Solo lavorando insieme si possono raggiungere obiettivi ambiziosi. Il ripensamento dell’allestimento delle Gallerie rientra in questa prospettiva e costituisce una best practice del nostro lavoro”.