“DISEGNARE, AMARE, COSTRUIRE DI SAUERBRUCH HUTTON” LA MOSTRA AL M9 MUSEO DEL ‘900 VENEZIA-MESTRE


Sauerbruch, Hutton,Young
Matthias Sauerbruch, Louisa Hutton and Juan Lucas Young Photo©ClaireLaude

La seconda mostra inaugurata nei giorni scorsi sempre al M9 Museo del Novecento Venezia-Mestremultimediale e interattivo dal titolo “Drow love build (disegnare- amare-costruire) l’architettura di Sauerbruch Hutton” ospitata all’ultimo piano del M9, un luminoso ambiente di oltre 1.300 mq , è una esposizione monografica dedicata ai progettisti del Museo del NovecentoMatthias Sauerbruch e Louisa Hutton, in occasione del trentennale della fondazione del loro studio berlinese, aperto nel 1989, l’anno della caduta del muro e la trasformazione urbanistica di Berlino. 

Anche questa non è una classica e didascalica mostra di plastici, immagini, disegni e altro ancora, bensì un esempio di architettura rigenerante a partire al M9 Museo del 900 firmato dallo studio Sauerbruch Huttun in dialogo con il contesto nell’immersione “domestica” del colore, oltre all’acciaio, dove lo spettatore fluttua in una ambiente irrorato dalla luce naturale irradiata dalle finestre. 

  • draw love build
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Riscaldano l’ambiente minimalista le pareti dipinte con palette preferiti dagli architetti; il colore con l’uso del legno è una riconoscibile cifra stilistica insieme alla sostenibilità dei materiali, il paradigma progettuale per eccellenza declinata in tutti i loro progetti. Per gli architetti non esiste materiale senza colore. Ha dichiarato Louisa Hutton “La nostra percezione del colore deriva dal fenomeno di riflessione della luce su una superfice materiale”.

Colori, comfort, ecologia, sensualità e sostenibilità sono riscontrabili in 60 modelli che seducono per qualità formale disposti su altrettanti tavolini e 100 disegni magnifici, compongono un arcipelago di varie architetture geometriche ma fluide grazie all’uso empatico del colore che ripercorrono la loro carriera. Luca Molinari, direttore scientifico di M9-Museo del 900, architetto e docente di Teoria e progettazione architettonica all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha commentato la mostra “Sta nella necessità di affermare l’importanza dell’architettura nella vita delle comunità attraverso il racconto di uno studio che lungo tre decenni ha sviluppato una linea di ricerca sul progetto e la sua qualità necessaria per affrontare le sfide del nuovo secolo”

  • KFW Westarkade Francoforte
  • KFW Westarkade
  • M9 - Museo del ́900

La coppia di progettisti nel lavoro e nella vita ha concepito M9 come una struttura di relazioni per riqualificare e rigenerare un’area urbana di Mestre prima irrisolta, con l’obiettivo di dare vita a una comunità, valorizzando la piazza e luoghi di passaggio, strutture preesistenti e rendendo accessibili ai mestrini una parte di città prima irraggiungibile, valorizzano il genius loci, (lo spirito del luogo, nda) e la topografia locale. L’esistente nei loro progetti viene riutilizzato come forma continua, si ricicla e comprende le rovine del passato nelle architetture del futuro. 

Le loro architetture dalle forme essenziali, geometriche ma “calde” grazie al colore riprodotte nella mostra non sono reali, ma la simulano, complice un allestimento brioso, dinamico che lascia libero lo spettatore di muoversi liberamente. 

La mostra in concomitanza con la 17 Mostra Internazionale di Architettura prevede diversi eventi collaterali, lezioni, visite, guidate, laboratori per bambini eventi anche online, conferenze e convegni, pensati per portare i mestrini e non solo nel M9, lo ribadisce Molinari, il direttore di questo museo tutto da scoprire. 

  • Universal Design Quarter Amburgo
  • Agenzia federale per l’Ambiente Dessau
  • Agenzia federale per l’Ambiente Dessau
  • Berlin Metropolitan School Berlino
  • Photonics Centre Berlino
  • Museo Brandhorst Monaco di Baviera
  • Photonics Centre Berlino

Anche questa mostra dimostra come il nuovo può innestarsi con l’esistente, con intrecci tra passato, presente e futuro. Saurebruch e Huttun sono noti per i loro interventi in aree complesse, per esempio la grande torre rosso-arancio GSW Berlino – KreuzbergScience Centre Experimenta di Heilbronn, per l’ambiente di Dessau, il Woodie di Amburgo o KfW Banck di Francoforte, il bellissimo edificio a consumo energetico zero Yama a Oslo e l’edificio in zona Maciachini a Milano e altri ancora. Da non perdere all’esterno del M9, al centro della corte del chiostro, dove giocano i bambini, fa capolino Oxymoron, un architettura che accoglie tutti e realizzata per la Biennale di Architettura nel 2018 alle Tese dell’Arsenale di Venezia.

Qual è il loro segreto del meritato successo? L’amore e la passione per l’architettura e il costruire città come paesaggio di relazioni tra individui che la vivono.

La mostra è aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2022