IL FESTIVAL DELLA LUCE CHE ILLUMINA LESA


Light Festival Lago Maggiore

Torna il Light Festival Lago Maggiore, giunto alla terza edizione: da mercoledì 22 al 30 settembre, in forma ristretta e con un numero di artisti minore delle trascorse edizioni. Anche quest’anno il centro storico di Lesa, il piccolo accogliente borgo che si affaccia sul lago Maggiore, a pochi chilometri da Belgirate e Stresa, da Arona e Baveno e Meina, accoglie ed espone opere di luce di molti artisti italiani e internazionali.

“Light art in Lesa” è un incontro annuale, spiega Bianca Tresoldi, lighting designer, autrice e coordinatrice del festival, “che parla di valorizzazione materiale e immateriale del territorio urbano e di come l’arte e la luce messa in connessione con il contesto ambientale diventano motore di trasformazione per lo sviluppo locale e il destino del borgo”.

Ecco allora di seguito i nomi degli artisti, delle loro opere e installazioni che compongono questa coraggiosa edizione promossa dal Comune di Lesa e dall’Associazione Turistica Pro Loco, in un periodo ancora arduo per tutti, ma altrettanto importante e per questo ancor più meritevole da decidere di dare continuità al Festival e realizzare eventi culturali con l’impegno di rendere Lesa un piccolo museo della luce a cielo aperto:

Da mercoledì 22 settembre, tutte le sere, dalle 20.30, camminando nel piccolo borgo, o sotto i portici, nei vicoli, o percorrendo la suggestiva passeggiata del lungo lago, vedremo le loro opere accendersi in determinati punti di Lesa.

Light Festival Lago Maggiore
Il percorso espositivo della terza edizione del Light Festival Lago Maggiore
(elaborazione grafica a cura di Gloria Damonte e Lorenzo Calabrese)

Un appuntamento da non perdere, in particolare da parte del mondo della luce italiana, da artisti e critici d’arte, lighting designer e architetti, da giovani e meno giovani dei tanti piccoli e grandi comuni o borghi d’arte che costeggiano il lago.

Ma non solo: il 24 settembre, alle ore 20.45 anche la performance di Aurelio Andrighetto con Riccardo Sinigaglia e Francesco Giorgio dal titolo Transitions.

Mentre di giorno si potrà vedere la ricerca progettuale di Cristina Polli, architetto e color-designer, dal titolo “Passaggi e Paesaggi. Il colore come guida” al Museo Manzoniano, a Palazzo Stampa, villa in stile neoclassico in cui soggiornò dal 1839 Alessandro Manzoni e dove forse portò a termine Sentir messa, il breve trattato in cui difende l’uso vivo della lingua contro le accuse dei puristi mosse al romanzo Marco Visconti di Tommaso Grossi.

In una grande sala di Villa Stampa, ricordiamolo, sono conservati cimeli, quadri, mobili e un’ampia documentazione sull’attività letteraria dello scrittore, oltre allo studio e ai libri di Giulio Carcano, amico e studioso del Manzoni.

Infine, una nuova emittente radiofonica, Radio dei Laghi (www.lavocedeilaghi.it), trasmetterà numerose notizie, commenti e interviste legate al festival. La radio è ascoltabile tramite app gratuita per iPhone e Android e con la skill di Amazon Alexa.

www.lightfestivallagomaggiore.it