Milano Design Week. Appuntamento “Panzeri per l’Arte”


Cona dei lani
Courtesy Panzeri

Lunedì 6 settembre, ore 18.00, per il pubblico di Milano Design Week, presso Arena Listone Giordano, via Santa Cecilia 6, si terrà un interessante incontro sul recente nuovo allestimento museale dedicato alla Cona dei Lani, il più importante complesso fittile del Rinascimento meridionale. Partecipano la direttrice della Certosa di San Martino di Napoli, Francesco Delizia e l’architetta Ludovica Giusti, che, con Cassandra Lo Gatto, ha curato l’allestimento e diretto i lavori. Modera Maurizio de Caro. Un incontro organizzato dall’azienda Panzeri, che ha contribuito al nuovo allestimento mettendo a punto il sistema illuminotecnico, proseguendo il suo programma “Panzeri per l’Arte”

Cona dei Lani
Courtesy Panzeri

Sulla Cona dei Lani, brevi informazioni che saranno colmate e ben più ampiamente dagli interventi delle due protagoniste ospiti lunedì 6 settembre. Della Cona dei Lani, persa irrimediabilmente la sua collocazione originaria, è stata ora restituita alla fruizione di pubblico e studiosi, grazie all’ultimo intervento di restauro e musealizzazione, diretto prima da Ida Maietta e poi da Rita Pastorelli con Lidia Del Duca. E avviato più di vent’anni fa grazie dall’allora soprintendente Nicola Spinosa, in seguito all’identificazione nel 1998 dei frammenti nei depositi di Palazzo Reale da parte di Pierluigi Leone de Castris – direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli,– oggi alla luce, e alla vista del pubblico, grazie anche a un finanziamento nel 2018 dal Segretariato regionale del MIC, e finalmente lo scorso luglio presentato a Napoli dalla direzione regionale Musei Campania. 

L’opera è una testimonianza eccezionale della fase cinquecentesca della chiesa angioina di Sant’Eligio (distrutta dai bombardamenti del 1943) identificata da Gennaro Borrelli a metà anni ‘70 come opera di Domenico Napoletano; altre ricerche storico artistiche fin dalle prime fasi hanno visto la consulenza scientifica da Maria Ida Catalano, che le ha continuate fino ad oggi. Furono ritrovati negli anni, e la prima volta è stato nel dopoguerra, grandi frammenti sepolti sotto il pavimento della Cappella dei Lani, che in origine accoglieva la straordinaria impresa decorativa. 

  • Cona dei Lani, disegno
  • Cona dei Lani, disegno

Dopo la scoperta, i pezzi: teste, mezzi busti, qualche figura intera ed elementi architettonici e ornamentali furuno accumulati e divisi tra diversi depositi cittadini; nel corso del complesso e importante restauro sono state ricomposte numerose figure di Sibille Profeti, il Cristo Redentore, la scena dell’Adorazione del Bambino, quella del Coro di angeli musicanti, oltre al recupero della Vergine e della predella con le Storie ed il Martirio di San Ciriaco. Una grande sfida, vinta da parte di tutti, è stata anche quella di assumere sia nel restauro sia nell’allestimento, i vuoti e le incertezze, le lacunosità, dando valore e senso anche ai frammenti poco leggibili e riconoscibili.Opere che sono oggi parte di questa nuova esposizione permanente che aggiunge ulteriore valore alle collezioni del Museo nazionale di San Martino, che già accoglie sculture provenienti da edifici religiosi e civili della città. Per approfondire l’intenso lavoro compiuto consigliamo anche la lettura dei testi a cura di Brunella Velardi