LA XIII EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA A CAPRI


Ferdinando Scianna
Ferdinando Scianna, Fondazione Capri

il Mediterraneo è anche un destino”

Predrag Matvejevic
(da Mediterraneo, Un nuovo breviario. Garzanti, Milano, 1993)

Fino al 28 settembre la Fondazione Capri promuove una grande mostra presso la Certosa di San Giacomo – la costruzione storica più antica dell’isola di Capri,costruita nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci su un terreno donato dalla Regina Giovanna I D’Angiò, – con l’obiettivo di ricostruire una memoria visiva delle moltissime commissioni fotografiche da essa realizzate nell’arco di un decennio da importanti autori della scena internazionale. Da vedere. 

L’iniziativa si colloca all’interno del Festival di fotografia di Capri, alla sua XIII edizione, a cura di Denis Curti, tra i maggiori critici della fotografia internazionale. Festival che si è distinto per aver saputo proporre un’offerta culturale basata sulla continuità delle produzioni artistiche. 

  • Certosa di San Giacomo,
  • Certosa di San Giacomo
  • Certosa di San Giacomo

Negli anni, infatti, sono stati invitati dalla Fondazione con la formula della residenza artistica Maurizio Galimberti, Francesco Jodice, Olivo Barbieri, Irene Kung, Ferdinando Scianna, Massimo Siragusa, Giovanni Gastel, Lorenzo Cicconi Massi e Luca Campigotto

Fotografi che hanno poi esposto queste loro opere non solo alla Certosa di San Giacomo, ma successivamente in grandi musei nazionali e internazionali, da Venezia a Baku, da Johannesburg a Città del Messico e Istanbul.

Nel percorso espositivo, che presenta una trentina di opere quasi tutte di grande formato, trova spazio il tributo all’amico Giovanni Gastel, recentemente scomparso, – cui è dedicata questa edizione del Festival di Fotografia – con il suo progetto del 2014 interamente rivolto ai volti degli abitanti dell’isola. Ma di Gastel come non ricordare l’ultimo incontro a Milano per la presentazione del magnifico libro, vera e propria opera d’arte, edita da quel grande editore d’avanguardia, Giampaolo Prearo, con il ritratto di Gastel in cover, e la presentazione del regista e drammaturgo Robert Wilson. Un ricordo prezioso di lui, così “estraneo al mondo e alle sue storie”.

  • Giovanni Gastel Ritratti di un'isola
  • Maurizio Galimberti Mediterraneo
  • Marina grande

Nella mostra esposte anche le opere di Raffaela Mariniello, raffinata artista napoletana già presente alla XI Biennale di Architettura di Venezia (2006), al MOCA Museum of Contemporary Art, Shangai (2006, 2010), Paris Photo (2007), al Festival della fotografia di Toronto (2008), Museo MAXXI, Roma (2010), Museo MADRE, Napoli (2011), e al Museo di Palazzo Fortuny, Venezia (2011). 

Le immagini in mostra sono una selezione curata con sguardo attento da Denis Curti dell’intero corpus realizzato nel corso degli ultimi dieci anni, con particolare attenzione a tematiche come il paesaggio, l’architettura, la storia, l’archeologia e la vita quotidiana, oltre a quella dedicata al tema dell’Isola vissuta come sentimento, a Capri nel 2017. 

La progettualità fotografica sviluppata in questi anni a Capri, grazie al rigoroso lavoro della Fondazione e del direttore artistico del festival, Denis Curti, – per oltre 15 anni critico fotografico del Corriere della Sera; dal 2005 al 2014 direttore di Contrasto, vicepresidente della Fondazione Forma a Milano, e direttore artistico di 5 edizioni della Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, – ha certamente contributo a rinnovare l’immagine e la percezione dell’isola, per affrancarla dalle stereotipate visioni degli anni 60/70, contribuendo a dare una rinnovata immagine di Capri, fruibile anche dal turismo culturale non solo da Gran Tour e con una nuova iconografia. Capri infatti l’amarono decenni e decenni fa Paolo Neruda che a Casa Arturo scrisse i versi del Capitano, o Graham Green o Rainer Maria Rilke. Gli studiosi Axel Munth e Camille du Locle; Norman Douglas, Edwin Cerio e Mabel Norman, o Amedeo Maiuri, il primo studioso a condurre scavi con criteri scientifici a Villa Jovis, tra le residenze dell’imperatore Tiberio; il pittore John Singer Sargent, grande ritrattista o Raffaele La Capria. L’elenco è lungo, che i capresi non dovrebbero dimenticare per l’amore per la loro isola. Venezia insegna. 

  • Olivo Barbieri Festival Fotografia Capri
  • Capri dal drone

La mostra, spiega Denis Curti, “si compone di un variegato e prezioso mosaico, che, nei fatti, tratteggia lo spirito di un luogo che ha saputo portare nella contemporaneità una memoria antica. L’insieme dei diversi punti di vista riesce ad esprimere il genius loci: le vertigini dei paesaggi mozzafiato e la poesia degli ambienti naturali dialogano con le visioni più contemporanee e metafisiche”. Fotografie da guardare, aggiungiamo noi e una mostra da ammirare in silenzio, o come disse Ferdinando Scianna sempre alla Certosa di San Giacomo, in occasione della sua mostra nel lontano 2012 con Irene Kung, “ una mostra è il dialogo fra un’immagine e lo spazio che la ospita”. Qui, negli spazi della Certosa, in questo incantevole e storico paesaggio, nella mostra “La fotografia a Capri, una storia di sguardi”, c’è tutto il fascino e la bellezza di Capri, della sua anima e della sua luce. E immagini catturate dagli sguardi e dal cuore di grandi protagonisti della fotografia italiana e internazionale.