NUOVA LUCE IN 42 BORGHI D’ITALIA


borghi d'Italia

I Borghi più belli rappresentano una delle più importanti opportunità per rilanciare il sistema Paese, dovranno essere un punto di forza da valorizzare con investimenti mirati, utilizzando le risorse del Recovery Fund”. Lo dichiarava molti mesi fa Enzo Bianco, presidente del consiglio nazionale Anci, intervenendo all’incontro ‘I Borghi più belli d’Italia’ . Una importante occasione per illustrare da parte dell’Associazione Comuni d’Italia, alcune proposte in vista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Un patrimonio storico, paesaggistico che, spiegava Bianco, “va valorizzato anche incidendo sul digital divide (divario digitale, ndr) che ha scavato un solco tra le due Italie, quella connessa delle grandi città e quella periferica che fa fatica a connettersi”. Tema dunque importante tra salvaguardia del patrimonio culturale e vivibilità, rinascita di molti di questi splendidi territori, sempre più di attualità per il futuro e la valorizzazione sociale e culturale di un patrimonio di inestimabile bellezza artistica e storica. 

Il progetto Giubileo della luce, ricordiamolo, è nato nel 2015, con un accordo tra ANCI e il ministero dell’Ambiente con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, con l’obiettivo drealizzare interventi di efficientamento luminoso e valorizzazione artistica nei luoghi cosiddetti “minori. È stato ispirato dal Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco a seguito della enciclica Laudato Sì e della Bolla Pontificia Misericordiae Vultus. Prese avvio con la nuova illuminazione della Basilica di Assisi, e dal 2016 coinvolgendo 42 Comuni su 11 regioni, dal Piemonte alla Basilicata, con 42 interventi conclusi. E il 64 per cento dei progetti ricade su borghi inferiori a 5 mila abitanti, tutti in corrispondenza dei tracciati fruibili di 16 Cammini d’Europa. 

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Ecco perché al convegno sempre di Anci, lo scorso 23 giugno a Roma, di cui tracciamo solo una breve cronaca, dal titolo Giubileo della luce, il sindaco di Sutri e critico d’arte Vittorio Sgarbi, qui nella veste di delegato Anci alla valorizzazione dei Beni storici e culturali, nel suo intervento, come sempre passionale per amore dell’arte e della bellezza, ha evidenziato quasi in forma poetica una sintesi fondamentale: “La luce nelle città e nei borghi è vita, teatro, spirito dei luoghi e cuore della gente, che vive e vede, tra realtà e sogno”. Parole che vorremmo fare nostre, ideale pay of sotto il titolo della nostra rivista LUCE. 

Una iniziativa, da sottolineare in grassetto, non solo dal valore culturale, storico, ma anche ambientale con molti obiettivi tecnici raggiunti: flessibilità del sistema e regolazione da remoto, luci a Led, ottimizzazione dei processi di manutenzione, rispetto per l’ambiente con minore materiale prodotto, minore trasporto e minore smaltimento, risparmio energetico, comfort visivo, 60% di emissioni totali in meno di CO2 in media, 80% di risparmio conseguito. Se allora pensiamo ai mille e mille borghi (e campanili) inseriti con grande armonia nel nostro paesaggio naturale, quanti altri benefici ambientali potremmo raggiungere? 

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ma anche delegato Anci per l’Energia, ha spiegato nei saluti di apertura, che: “Dare luce alla bellezza è ciò che con il Giubileo della Luce vogliamo continuare a fare. Illuminare significa scoprire, o riscoprire, la bellezza di un monumento, di una chiesa, del tracciato di un cammino storico e dunque rendere maggiormente accessibile il nostro prezioso patrimonio storico monumentale”.

Il presidente Enzo Bianco, ha evidenziato come la luce possa essere uno strumento di valorizzazione e rinascita di luoghi meno noti, ha detto “Abbiamo creato una rete di progetti sul territorio nel rispetto delle specificità dei luoghi e delle comunità locali, capaci di dare luce ai tanti luoghi in ombra oggi anche a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi che ne è seguita. Dobbiamo dare luce alla bellezza e ai territori, dobbiamo accendere i riflettori sulle meraviglie che il nostro Paese ha da offrire. Dobbiamo invitare al viaggio e alla scoperta”. 

Sì, alla scoperta di questi luoghi che sono la nostra storia: sono chiese, cattedrali, santuari, abbazie, monasteri, antichi edifici civici, ecc. la cui valorizzazione può determinare l’avvio di un importante indotto economico, sociale, turistico, creando opportunità per tanti giovani; “nuovi” mestieri per e a favore del territorio, un costo della vita decisamente minore,la dimensione naturalistica recuperata, il riavvicinamento a parenti e familiari, in un momento in cui ricostruire le comunità locali è un tema per fortuna ancora più forte e sentito. Tema da sempre tra i capisaldi dell’azione di Anci. Che però richiede un insieme di altre azioni, per esempio in epoca anche di tanti mestieri in smart working, recupere quel gap digitale che ha scavato un solco profondo tra grandi e piccole o piccolissime città in particolare nel Meridione. E se illuminare allora una antica abbazia a cento metri dal cuore del borgo, è una bella cosa, se quel borgo si svuota di abitanti e nuclei familiari, quella luce non avrebbe più valore di “teatro, spirito del luogo e cuore della gente”. O di “rinascita”. 

Al convegno sono intervenuti il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il presidente della commissione ANCI Turismo Luca Pastorino, la sottosegretaria ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava. La tavola rotonda ha visto la partecipazione del presidente di AIDI, Gian Paolo Roscio, di Marco Frascarolo, lighting designer e socio AIDI, Giusy Lombardi della direzione generale per il Clima, Energia e Area, la sindaca di Piovà Massaia Antonello Murgia, i sindaci di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, di Greccio Emiliano Fabi. 

Elenco dei Comuni e dei Cammini: 
 Sessa Aurunca (Ce) Via Francigena del sud; Greccio (Ri) Cammino di Francesco nel Lazio; Anagni (Fr) Via Francigena del sud; Acerenza (Pz) Via Francigena; Ronciglione (Vt) Via Francigena; Ficulle (Tn) Via Romea Germanica; Roccavivara (Cb) Cammino Molisano Sant’Elia a Pianisi; Mendatica(Im); Alta via dei Monti Liguri; Fara San Martino (Ch) Cammino di San Tommaso; Piova’ Massaia (At) Via Francigena; Fossacesia (Ch) Cammino di San Tommaso; Oppido Lucano (Pz) Via Francigena; Guardialfiera (Cb) Cammino Molisano Sant’Elia a Pianisi; Sefro (Mc) Via Lauretana; Berceto (Pr) Via Francigena di Sigerico; Quattro Castella (Re) Cammino di Matilde di Canossa; Nonantola (Mo) Via Romea Nonantolana; Bolsena (Vt) Via Francigena di Sigerico; Tolve (Pz) Via Francigena; Cerreto Guidi (Fi) Via Romea Nonantolana; Monteriggioni (Si) Via Francigena; Fornovo di Taro (Pr) Via Francigena; San Quirico D’Orcia (Si) Via Francigena di Sigerico; Contigliano (Ri) Cammino di Francesco nel Lazio; Narni (Tr) Cammino di Francesco in Umbria; Sant’Elia a Pianisi (Cb) Cammino Molisano Sant’Elia a Pianisi; Campello Sul Clitunno (Pg) Cammino di Francesco in Umbria; Fidenza (Re) Via Francigena di Sigerico; Micigliano (Ri) Via Benedicti; Montagano (Cb) Cammino Molisano Sant’Elia a Pianisi; Sepino (Cb) Cammino Molisano “Cercemaggiore-Castelpetroso”; Vezzano sul Crostolo (Re) Cammino di Matilde di Canossa; Citerna (Pg) Cammino di Francesco in Umbria; Castelpetroso (Is) Cammino Molisano “Cercemaggiore-Castelpetroso”; Cannara (Pg) Cammino di Francesco in Umbria; Sutri (Vt) Via Francigena; Borzonasca (Ge) Alta via dei Monti Liguri; Montefiascone (Vt) Via Francigena in Tuscia itinerario di Sigerico; Campolieto (Cb) Cammino Molisano Sant’Elia a Pianisi; Rapino (Ch) Cammino di San Tommaso; Guardiaregia (Cb) Cammino Molisano “Cercemaggiore-Castelpetroso”