RISPLENDE PALAZZO MAFFEI A VERONA


Palazzo Maffei
Palazzo Maffei, Verona, ©Renato Begnoni

Nel cuore storico di Verona – città protetta dall’UNESCO e patrimonio dell’umanità – a comporre lo straordinario mosaico di facciate di Piazza delle Erbe s’inserisce il restauro conservativo, appena concluso, di Palazzo Maffei.

Progetto avviato dall’imprenditore Luigi Carlon, sotto la direzione di Baldessari e Baldessari Architetti e Designers – solido e creativo studio di architettura e design fondato da Giulio, Paolo e Michela Baldessari –vede l’imponente edificio barocco di tre piani, con la sua caratteristica facciata ornata di elementi preziosi e decorativi, protagonista di una ristrutturazione architettonica insieme a una totale progettazione illuminotecnica, quest’ultima curata da Performance iN Lighting.

Oggi Palazzo Maffei è Casa-Museo ed espone la collezione d’arte privata di Carlon, frutto di oltre cinquant’anni di passione collezionistica. Un percorso espositivo tra antico e moderno; con oltre 350 opere tra dipinti, sculture, disegni e oggetti d’arte, in un’area di oltre 1000 mq. 

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In questa eclettica raccolta, aperta a tutte le arti, ci sono molti nuclei significativi – opere appartenenti alla pittura veronese, dal 1400 alla fine del 1700, al futurismo italiano o ancora, opere della metafisica e del surrealismo, della pittura astratta – con nomi importanti delle avanguardie storiche, italiane e straniere, tra cui Boccioni, Balla, Severini, ma anche Picasso e Braque, de Chirico, Casorati, Morandi e Magritte, Ernst, Duchamp. E ancora Afro, Vedova, Fontana, Burri, Tancredi, Manzoni. Ricchissima inoltre la presenza di manufatti artistici, preziosi oggetti d’arte applicata ma anche d’uso comune, provenienti dall’Oriente e da più vicini Paesi europei. Il progetto illuminotecnico ha seguito le indicazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, che ha richiesto sistemi illuminanti non a vista o invasivi del contesto monumentale. Sono stati selezionati perciò prodotti dalle dimensioni compatte con tecnologia miniaturizzata – in grado di ridurre al minimo gli ingombri – e soluzioni studiate, come ad esempio vetri soft speciali per tutti i proiettori lineari – in grado di ridurre al minimo la presenza di ombre nette diffondendo un flusso luminoso omogeneo. Il tutto volto a rilevare con discrezione la ricchezza delle decorazioni della facciata creando il minor inquinamento luminoso possibile nella piazza antistante.

L’illuminazione architetturale, diretta da Paolo Baldessari con la consulenza illuminotecnica del Gruppo PiL, valorizza dunque le cinque aperture del primo piano con altrettanti proiettori lineari Notturno 1000 a ottica ellittica che illuminano in radenza le superfici e valorizzano la ricchezza delle decorazioni e i motivi decorativi d’intaglio del cornicione sovrastante.

  • Palazzo Maffei,
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Il secondo piano segue l’ordine del primo, ma i finestroni sono più bassi, con cornici divise da lesene culminanti in aquile. In questo caso si sono utilizzati Notturno 500 con ottica circolare intensiva per illuminare le lesene tra le aperture e l’alto fregio con ampi motivi floreali e fogliari in una ricercata contrapposizione tra punti di luce e d’ombra. 

Tutti i Notturno installati hanno tonalità di colore calda a 3000 K, scelta perché in grado di dialogare con la cromia delle pareti in pietra restituite al loro originale splendore dopo l’attento intervento di restauro e pulizia. A coronamento, è presente una balaustra con sei statue di divinità scolpite in marmo illuminate in modo scenografico grazie alla luce d’accento dei proiettori Focus+ Zero, anch’essi a 3000 K.

  • spider
  • NOTTURNO
  • focus
  • MIMIK 20

Per l’illuminazione delle superfici verticali dell’edificio e per l’arco che funge da ingresso al cortile interno dalla piazza, sono installati apparecchi a parete Mimik 20 Flat a bi-emissione.

Proseguendo nell’ampio cortile vi è l’area esterna del ristorante, interamente illuminata con decine di apparecchi a parete Mimik 20, mentre per l’illuminazione del cortile e del portico coperto troviamo Mimik 20 mono-emissione con ottica asimmetrica in grado di garantire i corretti valori illuminotecnici ai tavoli e un ideale comfort visivo dell’area.

Particolare e di pregio, infine, la scala elicoidale in pietra – l’accesso all’area espositiva del museo – che sale dalle cantine fino al tetto, senza poggiare su alcun sostegno centrale. Qui le cinque statue presenti sono evidenziate con la luce d’accento fornita da piccoli proiettori Spider+ 10 a 3000 K.