ASSIL, UNO SGUARDO SUL PRESENTE E SUL FUTURO: IN RIPRESA PRODUZIONE, ORDINI E FATTURATO


ASSIL
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ASSIL conferma nel primo trimestre del 2021 le previsioni positive annunciate nel nostro titolo: in ripresa produzione, ordini e fatturato. Dati che l’Associazione Nazionale Produttori Illuminazione ha comunicato alla stampa in questi giorni, frutto di analisi, confronti e valutazioni portati avanti dallo scorso anno – inizio della pandemia, con il suo impatto sul settore illuminazione – con la costante raccolta dei dati delle imprese che hanno partecipato all’indagine, poi elaborati e comunicati dal suo Centro studi, statistiche e dati di mercato.
Notizie confortanti che dimostrano e confermano la ripresa della capacità produttiva di questo fondamentale comparto italiano, punta brillante del Made in Italy.
“In questi primi mesi del 2021 – ha dichiarato Aldo Bigatti, Presidente ASSIL – abbiamo assistito a un consolidamento della ripresa già evidenziata nella seconda metà del 2020. Particolarmente incoraggianti sono le indicazioni previsionali che suggeriscono ulteriori margini di crescita nel secondo trimestre in termini di capacità produttiva e fatturato”. Di seguito, dopo la presentazione riassunta dei dati della survey, riportiamo la più ampia dichiarazione del presidente di ASSIL assieme a nostre considerazioni.

Vediamo assieme questi dati:

Confermata la ripresa della capacità produttiva, che il 76,7% delle imprese indica oltre il 90% rispetto al primo bimestre 2020, in aumento del 5,3% rispetto al 71,4% della survey precedente.

In costante miglioramento anche l’andamento di ordini e fatturato
Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo rispettivamente il 37,5%, il 62,5% e l’81,3% delle imprese segnalano un andamento positivo degli ordini rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. Tali dati migliorano anche se confrontati rispetto al 31,5% e al 31,4% delle imprese che ha segnalato un andamento positivo nei mesi di novembre e dicembre 2020. Previsioni positive per il II trimestre dell’anno per il 75,1% delle imprese.

Le indicazioni relative al fatturato mostrano segnali di ripresa
Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo rispettivamente il 43,8%, il 53,2% e l’68,8% delle imprese segnalano un andamento positivo del fatturato rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. Dati che migliorano anche se confrontati rispetto al 28,5% e al 25,7%% delle imprese che ha segnalato un andamento positivo nei mesi di novembre e dicembre 2020. Previsioni positive per il II trimestre dell’anno per l’81,2% delle imprese.

Le tre principali criticità che il comparto deve fronteggiare
Nel periodo gennaio/febbraio 2021 permangono diverse problematiche legate alla gestione delle attività aziendali per circa un’impresa su due. Particolare preoccupazione sono, ancora una volta, l’approvvigionamento delle materie prime, le problematiche legate ai trasporti e il rallentamento della domanda di beni e servizi, confermati rispettivamente dal 85%, 50% e 50%.

Altro dato rilevante e positivo
Nei primi due mesi del 2021 nessuna delle imprese è rimasta chiusa ed è migliorato l’indici di occupazione, con il 59,4% delle imprese che indica la totalità del personale attivo contro il 48,6% dell’ultimo bimestre 2020.

Partecipazione a fiere
Due aziende su tre indicano che la mancata partecipazione alle fiere non impatta negativamente sul fatturato, il 26% in più rispetto alle indicazioni fornite nella survey novembre /dicembre.

Lavoro da remoto
Rispetto al periodo novembre/dicembre torna ad aumentare l’utilizzo della modalità di lavoro da remoto, che passa dal 71,4% al 78,1%.

Business pre Covid, a che punto siamo
Oltre un’impresa ASSIL su due prevede di poter tornare ai livelli di business precedenti alla pandemia entro 12 mesi o meno, e per superare questa crisi indica come principali strategie lo sviluppo di nuovi prodotti e la rimodulazione dell’offerta per il 75% (-2,1% su survey precedente); l’implementazione della trasformazione digitale per il 71,9% (+14,8% su survey precedente); ampliare i target di mercato per il 62,5% (-0,4% su survey precedente).

Il presidente di ASSIL Aldo Bigatti, ampliando per la stampa la sua dichiarazione su questa nuova indagine sull’impatto della pandemia sulle imprese del settore che conferma le indicazioni/previsioni positive indicate nella survey di chiusura dello scorso anno e che possiamo considerare incoraggianti, ha spiegato che i segnali positivi “indicano che in questi mesi la maggior parte delle nostre imprese ha saputo superare le difficoltà legate alla pandemia, in particolare sviluppando nuovi modelli organizzativi e nuovi approcci al mercato. Con il dilagare dell’emergenza sanitaria molte imprese sono state obbligate a introdurre il lavoro da remoto rapidamente, testandone vantaggi e svantaggi. Anche le modalità con cui le imprese dialogano con il mercato sono mutate introducendo in particolare attività alternative agli incontri e agli eventi in presenza o alle fiere, come ad esempio video call con clienti, webinar ed eventi virtuali, attività di marketing digitale e implementazione di piattaforme e-commerce. Durante questa complicato periodo – ha aggiunto – le imprese hanno capito che esistono altri strumenti per promuovere la propria attività, sebbene l’attuale necessità di mantenere il distanziamento sociale abbia enfatizzato l’importanza che il contatto diretto ha soprattutto nei rapporti commerciali, in particolare per quelle italiane a cui viene riconosciuta la capacità di creare empatia e consolidare rapporti strategici con clienti e stakeholders”.

Sullo scenario a breve, Aldo Bigatti ha ribadito le criticità che il comparto deve affrontare (e siamo certi ASSIL saprà fronteggiare, nda). Problematiche che potrebbero impattare negativamente sul processo di ripresa in atto, come ad esempio le difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e nel settore dei trasporti, e l’impatto della pandemia sul fatturato estero delle imprese, che rappresenta oltre la metà del fatturato totale per il 40% delle nostre imprese e che nei primi due mesi di quest’anno ha registrato una contrazione del 6,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pertanto, ha precisato, “è Indispensabile un decisivo e urgente intervento economico da parte del governo a sostegno delle necessarie iniziative per il rilancio della presenza internazionale delle piccole e medie imprese del settore illuminazione”.

Considerazioni che il presidente e il consiglio di ASSIL già avevano messo in pratica con l’appello congiunto ASSILASSOLUCE rivolto al ministero dell’Economia e delle Finanze, al ministero dello Sviluppo Economico, al ministero della Transizione Ecologica, al ministero dei Trasporti e della mobilità sostenibili affinché nel piano per la ripresa venga data priorità agli investimenti e a tutte quelle misure in grado di promuovere il rinnovamento e l’upgrade degli impianti di illuminazione. Per esempio che nella ristrutturazione di edifici, pubblici e privati, vi sia un adeguato aggiornamento di tali impianti e l’introduzione di un progetto di illuminazione completamente nuovo, per garantire un maggiore risparmio energetico e un ambiente interno migliore con vantaggi significativi in termini di comfort visivo e benessere. Una ampia e doverosa ristrutturazione delle nostre scuole, ospedali, edifici pubblici migliorerebbe la qualità della vita di centinaia di migliaia di studenti, insegnanti, pazienti, ecc., contribuendo peraltro a raggiungere gli obiettivi climatici dell’Europa che siamo impegnati a rispettare e raggiungere.

Il mondo dell’illuminazione italiana, possiamo scriverlo con fiducia, riparte con maggior forza associativa e maggiore determinazione, non solo a livello europeo (LightingEurope), ma soprattutto dove ancor più necessario, in Italia, per rafforzare e stimolare il dialogo e il confronto con il mondo politico affinché venga riconosciuto il valore della nostra industria dell’illuminazione, un’eccellenza del Paese famosa nel mondo per capacità di innovazione, design e qualità dei prodotti. Siamo certi, una grande sfida attende il mondo dell’illuminazione italiana, oggi unita più di ieri e quindi più forte e, scriviamolo, indispensabile, con altri settori d’eccellenza, alla rinascita “Rinascimentale” del nostro Paese sul piano economico, sociale e culturale.
E anche noi di LUCE, pur piccoli, faremo la nostra parte per tutto il mondo dell’illuminazione italiana e la sua grande storia di imprese e designer, uomini e donne, che hanno incantato il mondo intero e vogliono con determinazione incantarlo ancora!