Il Salone del Mobile di Milano si farà, dal 5 al 10 settembre


salone del mobile

Un’edizione attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. Così al termine di una settimana di riunioni accese, ma anche ricche di costruttivi dibattiti interni, con voto unanime il CdA di FederlegnoArredo ha definito i passaggi che nei prossimi giorni determineranno il percorso che porterà all’organizzazione dell’edizione di settembre, che resterà a Rho Fiera.

Ricordiamo che le incertezze intorno al Salone hanno avuto come conseguenza le dimissioni lo scorso giovedì del Presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti.
Molte le ragioni all’ordine del giorno per un’edizione che non sarà né “mini” né “light”, non “ridotta” ma “inedita” e all’insegna dell’”innovazione”, come ha ben riassunto su Il Sole 24 Ore Giovanna Mancini. Questo dopo che i vertici di FederlegnoArredo hanno analizzato i punti di forza della Manifestazione: “i valori storici e simbolici, quelli attuali e prospettici, la coerenza con il programma di rilancio dell’economia del Paese” e la rilevante condivisione della collettività, non solo milanese. Non ultimo, riportano voci raccolte dal Corriere, grazie anche all’importante contributo promesso dal Ministero dello Sviluppo Economico. E grazie a un ri-trovato compromesso tra i molti interessi o pressioni delle diverse imprese contrarie all’evento e con le imprese invece legate all’ospitalità.

Il progetto dell’evento 2021 – prima annunciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e successivamente a tutte le istituzioni nazionali coinvolte e a quelle del territorio, e condiviso con il partner storico Fiera Milano – sarà affidato e coordinato da un curatore di fama internazionale e punterà a rafforzare legami, relazioni e azioni concrete con il tessuto economico e sociale che riconosce centralità e rilevanza al Salone del Mobile.Milano. Come avviene da sempre per i Settori della Biennale di Venezia, per cui da accogliere con curiosità e interesse, grande novità è la nomina del curatore – si parla di Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano –, che potrà infondere alla manifestazione,– la maggiore a livello mondiale dell’arredamento e anche per Milano, – una vision nel tempo più strategica, meno “esposizione” e più ricerca, prodotti inediti, qualità e confronti, come quelli che la Biennale d’Architettura a cura di Hashim Sarkis sta ponendo nella sua 17° edizione in partenza a Venezia.
Una storia, quella del design, fatta fin dagli anni Sessanta e Settanta da grandi nomi e prodotti iconici, da piccole e geniali aziende, dal Compasso d’Oro e dalla ricerca, dalla Triennale con i suoi dibattiti e mostre e dalle grandi riviste che negli anni hanno affrontato i temi del sociale, dell’abitare e dell’uso di materiali artificiali. Tutti elementi che certo non inquietavano il mondo, ma ponevano il Design, e Milano, al centro, o tra i centri, del mondo.
O forse avrà vinto Baudrillard, che scriveva che l’oggetto è eguale a connotazione di ” investimento, fascinazione, passione”, proiezione, in una parola, di desiderio e basta.
Dunque, un’occasione per pensare con uno sguardo franco e visionario alle novità e ai cambiamenti profondi che ci attendono in tutti i campi, capaci però di anticiparli e, soprattutto, di affrontarli.

Il Salone, aperto a tutte le aziende espositrici internazionali e italiane, si terrà a FieraMilano Rho e vedrà mostre e percorsi tematici integrati con i prodotti e le novità degli ultimi 18 mesi: questi dialogheranno con la nuova, inedita piattaforma digitale che sarà presentata a breve.

Ha dichiarato Gianfranco Marinelli, Presidente di FLA Eventi SpA: “Sono fiducioso che, grazie al supporto ricevuto dalle istituzioni e alla volontà delle aziende di dare un contributo alla riuscita della manifestazione, saremo in grado di dare vita a un Salone innovativo e attrattivo sul piano internazionale e di qualità”. Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, ha ringraziato il consiglio di Presidenza di FederlegnoArredo, i componenti del CdA di Federlegno Arredo Eventi e gli imprenditori per aver condiviso “un lavoro di squadra che ci permetterà di organizzare un’edizione speciale, unica, come unico è il periodo che stiamo vivendo. Abbiamo vinto una grande sfida: dare alle aziende, dalle grandi alle piccole realtà, che rappresentano il tessuto della filiera, la migliore vetrina per valorizzare le eccellenze internazionali e del made in Italy”.