L’IMPECCABILE BINOMIO D’AUTORE DI TWIST


Pétale in Twist
Staircase photo ©Roland Halbe

Nella sua terra d’origine, precisamente nel quartiere parigino Clichy-Batignolles, Odile Decq ha firmato un avveniristico progetto: l’edificio dalle grandiose masse volumetriche Twist, che fa del dinamismo il suo concetto base, e dove Luceplan è partner illuminotecnico tramite un’illuminazione di grande effetto con le sospensioni Pétale anch’esse disegnate da Decq.

Odile Decq, da sempre fedele al suo atteggiamento combattivo e poco incline ai luccichii, è tra le progettiste – architetta, designer, urbanista ma anche instancabile docente – più stimate nel panorama internazionale e ha ottenuto nella sua carriera numerosi e importanti premi. Tra questi ricordiamo il Leone d’Oro alla Biennale d’Architettura di Venezia nel 1996 e il Jane Drew Prize vinto nel 2016 – premio che riconosce la promozione dell’innovazione, della diversità e dell’inclusione nell’architettura, intitolato all’arch. Drew per il suo impegno concreto a favore delle donne.

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Il talentuoso approccio multidisciplinare di Decq lo possiamo ammirare in tutto il mondo con progetti di rilievo; tra i più belli sicuramente ci sono l’espansione del MACRO (Museo d’Arte Contemporanea) di Roma e la sua versione francese FRAC di Rennes, in Bretagna.

Twist, che l’architetta francese definisce “uno spazio ufficio progettato come un paesaggio”, ha la facciata completamente trasparente che consente di intravedere i giardini d’inverno verticali.

In tutto predomina la ricerca di una specifica forma tesa a rivelare la traslazione dall’orizzontale al verticale, dall’esterno all’interno, dove si percepiscono anche le normali attività e i movimenti di un’azienda a lavoro, senza rinunciare alla comodità necessaria agli utilizzatori del complesso.

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Ed è sul tema del comfort che fa perno la collaborazione con Luceplan, scelta a consolidare un binomio di pregio con la fornitura delle sospensioni acustiche Pétale, volte ad arredare tutti gli spazi, non solo gli uffici ma anche le sale riunioni, la mensa, i luoghi di ingresso e di passaggio. 

L’utilizzo delle sospensioni è anzi, già in partenza, un elemento fondante del progetto architettonico e nasce con esso. L’agio del servizio luminoso e acustico si trasforma così da elemento accessorio a prerogativa fondamentale tanto che le sospensioni – si parla nientemeno che di un centinaio, tutte nella versione circolare –, sono utilizzate negli spazi come vere e proprie controsoffittature.

I rumori di sottofondo, soprattutto nelle architetture contemporanee, possono essere molto fastidiosi a causa della predominanza di materiali e superfici che riflettono i suoni. La progettazione degli ambienti (forme, arredi, finiture delle superfici ecc.) influenza la misura in cui il livello acustico decresce in rapporto alla distanza. 

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Pétale, che utilizza ottica Led a luce diretta, ha una forma organica con cupola in policarbonato e il suo corpo lampada – rivestito in tessuto bianco – è costituito da un pannello fonoassorbente che consente di migliorare l’acustica all’interno dello spazio. Questi materiali garantiscono un elevato assorbimento sonoro e ne diminuiscono il riverbero, in particolare quello collegato alla voce umana che ha un range di frequenza che varia tra 200 e 3000 Herts (Hz). 

In questo senso la sospensione Pétale, leggera e proposta da Luceplan in tre dimensioni, contribuisce a una chiarezza del parlato e generano un comfort acustico diffuso.