L’IMPORTANZA DEI DISPOSITIVI ANTINFORTUNI PER UNA SICUREZZA DOMESTICA E INDUSTRIALE


incidenti elettrici
Photo ©Palazzoli spa. Il grave pericolo dovuto alle prese industriali è stato ampiamente documentato dal laboratorio INRIM di TORINO. Infortuni e incendi si manifestano in modo subdolo quando si connettono prese a spine con un guasto a valle

Nella nostra vita quotidiana, l’elettricità è strumento indispensabile e presente in ogni ambiente, sia domestico che industriale. Tutti la utilizziamo mediante moltissimi apparecchi – computer, cellulare, televisione, elettrodomestici ecc. – tuttavia forse non siamo pienamente consapevoli di quanto l’uso di questi apparecchi ci esponga a un alto rischio elettrico. Tale pericolo è costituito, oltre che dal rischio d’incendi ed esplosioni anche e, nella maggior parte dei casi, dal rischio da “scossa elettrica” (elettrocuzione), dovuta al passaggio di corrente nel corpo umano. 

Come spiega l’avvocatessa Giulia Benvenuti, membro del comitato CEI Comitato Elettrotecnico Italiano, interpellata da Palazzoli in qualità di esperta del settore: “Il rischio elettrico non deve essere sottovalutato, poiché gli infortuni di natura elettrica costituiscono ancora oggi un fenomeno piuttosto rilevante. L’elettricità non si sente e non si vede, tranne che in alcuni casi particolari, e ciò la rende particolarmente temibile. Secondo dati raccolti da Inail, nei Paesi dell’Unione Europea si sono verificati nel 2018 complessivamente 7.657 infortuni legati all’elettricità e al gas. Nello specifico, in Francia ci sono stati 299 infortuni, in Spagna 271, nel Regno Unito 455, in Danimarca 78, in Ungheria 125. La Germania detiene il record negativo, avendo denunciato più di 3.000 infortuni, seguita dall’Italia con 784 infortuni”. 

I dati raccolti dall’Inail, pur relativi ai soli infortuni professionali, sono abbastanza rappresentativi dell’andamento generale annuale degli infortuni elettrici in Italia, dove si verificano, di norma, più del doppio degli infortuni rispetto alla media dei Paesi europei

incendio
Incendio innescato a seguito di un arco elettrico Photo ©Palazzoli spa

“Risulta che in Italia gli infortuni da elettricità con esito mortale”, continua Benvenuti, “hanno una percentuale molto più alta rispetto a quella corrispondente all’insieme degli infortuni non elettrici. Si è riscontrato che le folgorazioni che avvengono in Italia sono causate soprattutto da impianti elettrici non a norma, utilizzo di componenti di scarsa qualità e da sovraccarichi di tensione sulle connessioni”.

Sempre Inail specifica che dispositivi come prese industriali, multiple, adattatori e prolunghe risultano “tra i punti maggiormente critici ai fini della protezione dagli incendi e dai contatti con le parti in tensione” in quanto generalmente non sono dotati di dispositivi di protezione contro le “sovracorrenti”; pertanto la loro sicurezza deve essere garantita principalmente attraverso il corretto uso.

Stante il quadro generale, diventa necessario quindi cercare di prevenire o comunque ridurre i rischi elettrici e appaiono fondamentali, come previsto dalla normativa generale e di settore, le verifiche periodiche e le relative certificazioni dello stato di ogni elemento, anche in considerazione dei carichi elettrici che un impianto deve sopportare. Soprattutto è essenziale fornire agli operatori la dotazione di apparecchiature elettriche sicure, conformi e idonee.

Prolunga Rotor
Prolunga Rotor Photo ©Palazzoli

Per rispondere al bisogno di sicurezza Palazzoli ha realizzato Rotor, la prima presa mobile interbloccata dalla 16A a 125A a standard IEC60309-1 e IEC60309-2 e l’unica dotata con dispositivo antinfortunio – con brevetto depositato nel 2018 per l’Unione Europea – che evita il contatto con parti in tensione e l’innesco di un incendio. 

La presa mobile con l’interruttore sezionatore AC-23A, è l’unica presa industriale interbloccata che evita l’accesso alle parti in tensione, il manifestarsi dell’arco elettrico e gli scollegamenti inopportuni. Il suo funzionamento è molto semplice; per prelevare energia, s’inserisce la spina nella presa non alimentata, si ruota l’anello di sicurezza in senso orario e l’interruttore scatta automaticamente. Per togliere la spina si ruota l’anello in senso antiorario, così si disalimenta la presa e si estrae la spina in totale sicurezza. Il dispositivo antinfortunio garantisce lo scatto indipendente dell’interruttore, aprendo o chiudendo i contatti in modo automatico e contemporaneo.

Oggi anche Stati Uniti d’America, Russia, Cina, Giappone e Corea hanno riconosciuto Rotor come l’unica presa industriale mobile che tutela la salute e la sicurezza delle persone.

Rotor, presa mobile
Rotor, presa mobile di Palazzoli

Inoltre il D.Lgs. n° 231/01, oggi sempre più applicato nel contesto dei processi penali riguardanti incidenti sul lavoro, prevede importanti sanzioni per l’azienda che non dimostri di essersi organizzata adeguatamente per prevenire gli infortuni. Tutti i dipendenti, inclusi i ruoli operativi, possono rispondere penalmente per non aver osservato le modalità di lavoro corrette. 
Il primo indispensabile passo per scongiurare gli scenari più seri, previsti dal Codice Penale, è utilizzare i prodotti diultima generazione disponibili, come ROTOR, che anticipa la normativa vigente e salvaguarda l’incolumità delle persone.

Palazzoli, azienda fondata a Brescia nel 1904, raggruppa al suo interno due rami ben specializzati: sistemi elettrici e illuminazione. Ogni ramo si occupa di quattro settori: Industria, Pubblica, Atex e Marina attraverso soluzioni ad alte prestazioni, durature e che tengono conto delle criticità ambientali.