LIBERIAMOCI DA… un anno dopo. La risposta degli studenti di Design della Università Iuav di Venezia


Liberiamoci da IUAV

Pubblichiamo con piacere la “risposta” – alcune delle 120 composizioni con un’immagine e un breve testo, – degli studenti di Design della Iuav di Venezia alla “preghiera laica” di Paolo Rumiz sulle pagine di Robinson di Repubblica dello scorso anno. Una mappa che può aiutare a capire come i giovani vivono questo complicato presente e ridare senso alla vita propria e di tutti. Una sorte di diario visivo del vissuto dei ragazzi nei tempi del lockdown che siamo lieti di anticipare pubblicando alcune “pagine” o “tavole” di un libro non ancora realizzato e di una mostra che potrebbe essere ospitata quando sarà possibile dopo questo tempo difficile e complicato negli spazi di Emergency alla Giudecca. 

  • Liberiamoci da...
  • Cristina De Marchi e Matteo Guzzo


“Ci sono tanti giovani di buona volontà, ora senza voce, che sognano di rifondare un’etica dello sviluppo e della vita civile. Ascoltiamoli. È questo il messaggio in bottiglia che butto in mare nella speranza che qualcuno, chissà quando e chissà dove, sappia ritrovarlo”. Così scriveva Rumiz. E qualcuno ha trovato il messaggio nella bottiglia.
La designer Paola Fortuna, docente di Design della Comunicazione visiva all’Università Iuav di Venezia, ha trasformato l’invito in un avventuroso esperimento didattico proponendo ai suoi studenti, confinati nel chiuso delle loro case, grandi o piccole, di dare forma e parole con un progetto grafico a paure, speranze, desideri, sotto il segno del “liberiamoci da”.

Stimolati dall’incontro virtuale con lo scrittore, – che alcuni di loro hanno potuto conoscere dal vivo a Trieste, insieme alla docente Paola Fortuna e a Mara Rumiz (responsabile sviluppo dei progetti di Emergency), – gli studenti del primo anno della laurea triennale in Disegno industriale e multimedia hanno risposto con entusiasmo e impegno al tema. Lavorando in coppia, mettendo a frutto le esperienze fatte durante il semestre, hanno scelto la tecnica più adatta per arrivare al progetto finale, la composizione di un’immagine e di un breve testo.
È nata una mappa di 120 tavole che visualizzano con immaginazione e grande sincerità un intero universo “di emozioni e aspirazioni uscite allo scoperto, senza maschera, in piena quarantena, in un percorso che ha unito l’educazione allo sguardo con l’educazione alla scrittura”.

  • Elisa Marzotto e Sara Brescacin
  • Liberiamoci da...
  • Mattia Locatelli e Gioia Longo



Commenta la designer Paola Fortuna: “È nato un progetto corale, sorprendente, un invito a guardare con attenzione quanto stiamo vivendo in questo periodo di emergenza sanitaria. Con quanta potenza si sviluppa la necessità di condivisione in un periodo di isolamento? Con quanta chiarezza il tempo dilatato della solitudine ci permette di indagare l’urgenza dei nostri bisogni primari? Domande sulle quali in questo tempo di incertezze sono certo ci siamo incamminati anche noi durante i lunghi periodi di isolamento, e noi forse. già molto più adulti, non sempre trovando risposte in questo tempo fragile segnato dalla grammatica dell’immediato, dell’istante o dell’instagram e dei follower. 

Alex Langer scrisse tanti anni fa che i cambiamenti possono affermarsi soltanto se questi appariranno socialmente desiderabili“sulla base di nuove (forse antiche) convinzioni culturali e civili, elaborate in larga misura al di fuori della politica, fondate piuttosto su basi religiose, etiche, sociali, estetiche, tradizionali, forse persino etniche (radicate, cioè, nella storia e nell’identità dei popoli). Dalla politica ci si potrà aspettare che attui efficaci spunti per una correzione di rotta ed al tempo stesso sostenga e forse incentivi la volontà di cambiamento”.

  • Angela Trolese e Annachiara Salviato
  • Francesca Franzin e Francesco Marano
  • Matteo Copiz e Emanuel Simionato

Questo progetto degli studenti di Design della Università Iuav di Venezia risponde appieno e in modo straordinario alle tante domande che in questo tempo arduo molti ragazzi ma non solo si sono posti. Spiega Paola Fortuna “è un progetto che non si rivolge solo agli studenti, ma ci invita a partecipare tutti”. È una “richiesta di presa di coscienza, che dà voce a quel giovane pieno di domande che, se cerchiamo bene, possiamo ancora trovare dentro di noi, e che in questo Paese tace da troppo tempo”.

  • Giulia Urnato e Giulia Vendrame
  • Marta Boldrin e Alice Morico
  • Tommaso Andrigo e Pietro Basei


A vent’anni non dovremmo cambiare paese, ma voler cambiare il Paese, con le nostre idee e i nostri ideali”: le parole delle studentesse Marta Boldrin e Alice Morico, dal progetto “Liberiamoci dalla paura di una nuova immaginazione del possibile”, fanno ben sperare.

Gli studenti di Design della Iuav di Venezia con i loro docenti
Gli studenti di Design della Iuav di Venezia con i loro docenti
Hanno partecipato al Laboratorio 
Margherita Alpi, Mattia Anderle, Tommaso Andrigo, Giorgia Baccichetti, Vittoria Laura Baretta, Pietro Basei, Gioele Bellemo, Marta Boldrin, Matteo Bonetto, Sara Brescacin, Alberto Bulfoni, Cielo Ginevra Cacciato Cielo, Andrea Cecchin, Massimo Cenedese, Filippo Cia, Carla Cimarosto, Matteo Copiz, Cristian De Marchi, Luca De Rosa, Tiziano De Simoi, Andrea Di Lenardo, David Doro, Gianluca Fabris, Nicolò Fabris, Francesca Franzin, Riccardo Gazzoli, Claudio Giannina, Margherita Granzotto, Matteo Guzzo, Kejsi Kastrati, Mattia Locatelli, Gioia Longo, Martina Lovison, Riccardo Marangon, Francesco Marano, Elisa Marzotto, Nicole Matteazzi, Lorenzo Meula, Sofia Modenese, Cecilia Molon, Gabriela Paulette Moreno Alvaro, Alice Morico, Julia Radonjic, Charlotte Saka, Annachiara Salviato, Carlo Scardigno, Martina Sesso, Emanuel Simionato, Irene Tessari, Luisa Trinca, Angela Trolese, Giulia Urnato, Bianca Utensili, Giulia Vendrame, Irene Visentini, Francesco Zangrandi.