Luce e suono intrecciano tensioni emotive


Pick Gallery,, Giulio De Mitri
Giulio De Mitri, Il volo I, II, III, IV, 2019.Tecno-light-box. Installazione composta da quattro elementi, cm 30x30x8 cad. Ph. Credit A-Pick Gallery

A Torino, fino al 13 Marzo, la Pick Gallery ha riaperto  le porte ai curiosi di ogni età di vivere  una attrazione fatale tra luce e suono, con  la mostra Iterazioni . Linee di connessione tra Luce e Suono con opere scelte di Carlo BernardiniGiulio De MitriJavier Martin Paolo Scirpa, un maestro e precursore della Light Art anche per le generazioni di artisti contemporanei. 

L’intreccio tra luce e suono non è una novità nelle avanguardie artistiche del Novecento, vanta una lunga storia nell’ambito della ricerca tecnologica e nella sperimentazione di nuovi linguaggi, ma questa mostra cross-mediale a cura Sara Liuzzi di opere diverse tra loro accompagnata da una originale partitura musicale di Ale aka Alex Palmieri, è unica.

  • Pick Gallery Giulio De Mitri
  • Pick Gallery Javier Martin

Dell’esposizione seducono sequenze musicali e visive che sembrano svelare un invisibile liaison tra l’onda elettromagnetica della luce che si propaga nello spazio vuoto della galleria torinese e il suono, un’onda di pressione che estende nella materia (aria, acqua, ecc), con effetti luminosi di diversa frequenza sottratti dall’oscurità in bilico tra ilvisibile e l’invisibile.

Carlo Bernardini rappresenta una sintesi possibile con Superficie virtuale con linee di luceombra, giocando con variazioni di chiaroscuro; Giulio De Mitri, con Infinito, suggerisce visioni di orizzonti e profondità insondabili. Sorprende Javier Martin, nell’intuizione di legare il ritratto fotografico di una donna con un’onda sinuosa di neon rosa posto all’altezza degli occhi in Blindness gemelas de luz 2, incentrando l’interesse sulle possibilità di sguardi plurimi circolari aperti a visioni inedite. Conclude il viaggio dentro scenari multisensoriali, Paolo Scirpa con una scultura rigorosamente minimalista Ludoscopio M9 bis, indissolubilmente legata alla visione e allo spazio, che agisce sul coinvolgimento attivo dello spettatore in un cortocircuito emotivo intorno alle potenzialità espressive illusorie della luce in cui si azzera il confine tra geometria e vibrazione cromatica, percezione e magia, puntando su fenomeni di convergenza e divergenza cromo-spaziali, da vedere più che da raccontare.

Pick Gallery, Carlo Bernardini
Carlo Bernardini, Superficie virtuale con linee di luceombra, 1998 Pigmenti bianchi e fosforo su tavola, lampada di wood

La protagonista dell’abbraccio tra luce e suono proposto in questa mostra è la fluidità di due elementi immateriali configurati attraverso linee immaginarie in relazione al contesto, dove ogni opera produce tensioni vibranti, cause ed effetti di alterazione della percezione dello spazio come strumento esplorativo di luoghi dell’assenza e di meditazione. La composizione sonora sembra “scrivere” su un ideale spartito di note intorno all’epifania dell’ignoto, in cui il nostro sguardo s’interroga sul mistero dell’arte che configura nuovi orizzonti.

  • Pick Gallery, Paolo Scirpa
  • Pick Gallery, Paolo Scirpa

È una mostra meditativa, da vivere ammantati dal suono che invita lo spettatore a riflessioni sulla percezione e il significato metaforico della luce capace di visualizzare lo spazio immaginato, imbrigliato dentro alle “architetture” effimere delle opere statiche e dinamiche al tempo stesso, in cui lo spettatore potrebbe perdersi in dimensioni evanescenti.

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