LA LUCE DI ASSISI dove si manifesta in pieno il senso della collettività e della fratellanza


basilica di San Francesco
Basilica San Francesco, Natavità, courtesy Sacro convento Assisi

Lodato sii, mio Signore, insieme a tutte le creature, specialmente per il signor fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu tramite lui ci dai la luce. E lui è bello e raggiante con grande splendore: te, o Altissimo, simboleggia.
Lodato sii o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai create, chiare preziose e belle.

Martedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, ad Assisi si sono svolte la tradizionale benedizione del presepio e l’accensione dell’albero di Natale. Ma in questo anno “speciale”, segnato dalla pandemia e dall’impossibilità di viaggiare tra le regioni e i comuni, la città-santuario dove nella sua Basilica riposano da ottocento anni i resti mortali di San Francesco d’Assisi insieme a quelli dei suoi primi compagni, è stata trasformata in una “nuova Betlemme”.

Grazie al supporto delle moderne tecnologie digitali, un sapiente gioco di luci accende alcuni edifici simbolo della città visibili dalla valle (Basilica di san Francesco, Basilica di santa Chiara, Rocca Maggiore, Rocca Minore, Monte Frumentario, Torre Civica della piazza del Comune e Cattedrale di San Rufino) e illumina scenograficamente le strade che uniscono la Basilica di San Francesco alla Cattedrale, le cui facciate sono “trasformate” in affreschi di Giotto da videomapping di altissima qualità. 

Il progetto è stato realizzato con il patrocinio di Regione Umbria e Città di Assisi, il sostegno di Enel, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e la direzione artistica dell’architetto Mario Cucinella, che sottolinea come “si è voluto creare un’installazione a cielo aperto nello spazio pubblico, una riflessione e un’emozione da condividere nella città, che è il nostro bene comune, dove si manifesta in pieno il senso della collettività e della fratellanza”. 

Basilica di San Francesco
Basilica San Francesco, Albero di Natale e Natavità,Basilica San Francesco, Albero di Natale e Natavità

In particolare, il Natale rivive nel Presepe con le proiezioni multimediali sulla facciata della Cattedrale di San Ruffino (l’Annunciazione di Maria) e, soprattutto sulla facciata della Basilica Superiore di San Francesco, per mezzo di uno speciale videomapping che coniuga in una perfetta unità le statue a grandezza naturare del presepe con la video proiezione della Natività di Gesù di Giotto, oltre allo svelare i 10.000 mq degli affreschi di Giotto che ornano la Basilica stessa. L’installazione, “la Basilica di vetro” curata dall’architetto Marco Capasso, avvalendosi di 3 videoproiettori da 16.000 ansi lumen e da termostati che si autoregolano in base alla temperatura, forniti dall’azienda Proietta di Avignana (TO), dalle 17.00 alle 22.00 ripropone ogni trenta minuti un videomapping che trasforma la facciata della basilica, con scene che scandiscono un racconto completo, fondendo gli elementi strutturali e reali della facciata con la proiezione. 

Si parte da un paesaggio notturno sotto un cielo stellato, preso dagli affreschi di Giotto, culminante nel presepe reale, con cui si integra diventandone quasi il perfetto sfondo scenografico, per poi passare al “prorogo”, sottolineato dal sorgere del Fratello Sole del Cantico delle Creature, dal rosone della facciata, che va ad illuminare un paesaggio allietato in lontananza dal canto degli uccelli e delle cicale. Dal giorno si passa alla notte (Sorella Luna nella finestra tonda sopra il rosone) e al ritorno del giorno (la Madre Terra) con una città in lontananza immersa nella campagna, sempre ricavata dagli affreschi che ornano la Basilica, e con le foglie che danzano nel vento. 

Compaiono quindi due argani da cui prende il via il cantiere medievale del complesso monumentale, con gli elementi che pian piano prendono forma sottolineati da luce bianca, arrivando alla facciata che si illumina completamente di luce bianca e, accompagnata da una marcia trionfale, si apre come uno scrigno, diventando trasparente, come di vetro, per svelare il tesoro d’arte che contiene. La luce inizialmente è solo architetturale, che evidenzia le forme e i volumi (quali le arcate del tetto, le colonne, ecc.), in quanto, come dichiara l’architetto Capasso “la tecnologia deve essere di ausilio alla comprensione della Basilica, sottolineandone la bellezza e non superandola. L’installazione vuole coniugare la tecnologia e la cultura, creando una vera e propria “catechesi” culturale di grande impatto e visibilità”. 

Da questo momento iniziano a comparire gli affreschi, man mano sempre più nitidi, riproposti in scala 1:1 nel punto esatto in cui si trovano all’interno della Basilica, come se davvero la facciata fosse scomparsa, o appunto diventata trasparente, sulle note di canti gregoriani che riproducono le preghiere dei frati. Le luci si spengono e sulla facciata compare quindi la scena del Presepe di Greccio, con San Francesco che depone il Bambino nella mangiatoia, per culminare nel finale nella grandiosa Natività del transetto destro della Basilica Inferiore.

San Rufino
San Rufino, courtesy Sacro convento Assisi

In Assisi quindi “tradizione e modernità si fondono cogliendo, prendendo e valorizzando il meglio di entrambe”, ha dichiarato Padre Enzo Fortunato, Direttore Sala Stampa del Sacro Convento. Mentre Francesco Starace, Amministratore Delegato di ENEL, ha detto “l’iniziativa del Sacro Convento di Assisi costituisce un elemento di riflessione importante ed un segno di speranza per il futuro ma anche per un presente che ha bisogno di attenzione, ascolto, fiducia ed idee innovative”.

Considerando la particolarità del momento che stiamo vivendo, il progetto verrà probabilmente replicato durante il 2021, a emergenza finita, per permettere a tutti di ammirarlo dal vivo.

Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita.
Lodato sii mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
Lodato sii mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. Egli è bello, giocondo, robusto e forte. 

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