S’ILLUMINA LA MAESTOSITÀ DELLA CAPPELLA DEI PRINCIPI


cappella dei principi
©ERCO GmbH, Ph Marcela Schneider Ferreira, Firenze

L’ultima grande impresa di committenza della dinastia medicea, non poteva che essere un gioiello forgiato da tutta quella maestranza e unicità che ha da sempre identificato Firenze, e porta il nobile nome di Cappella dei Principi.

Con una pianta ottagonale del diametro di 28 metri, la Cappella fa parte del complesso della Basilica di San Lorenzo – importantissimo luogo di culto sin dall’epoca medioevale, in cui fu anche cattedrale di Firenze –, ed è sovrastata da una cupola di ben 59 metri di altezza, seconda per grandezza solo a quella del Duomo.

Concepita dal Granduca Ferdinando, fu iniziata nel 1604 e conclusa, seppur incompiuta, dopo quasi quattro secoli, solo negli anni ’60 del secolo scorso, con il completamento del pavimento da parte dell’Opificio delle Pietre Dure.

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“La Cappella racconta la magnificenza e l’eccellenza della manifattura fiorentina nel taglio delle pietre preziose, di marmi, di materiali rarissimi da reperire”, spiega la Dott.ssa Paola D’Agostino, direttrice del complesso museale delle Cappelle Medicee“e anche il dominio dei Medici sul Mediterraneo e su tutte le terre che producevano questi materiali così rari. Al termine di un lungo restauro, durato circa un decennio, grazie all’architetto Maria Cristina Valenti e ad ERCO, è stato realizzato un progetto di illuminazione che evoca la magnificenza di questo ambiente” continua D’Agostino, atto a valorizzare adeguatamente tutta la meravigliosa arte e il lavoro dei restauratori, che hanno riportato alla vista il polimaterismo e la policromia della Cappella.

Il progetto illuminotecnico è partito da un’analisi degli ordini architettonici della Cupola. Sono quindi state eseguite una serie di prove con corpi illuminanti a Led di ultima generazione, per valorizzare l’architettura e gli affreschi di questo spazio così slanciato e dai materiali molto diversi.

L’intuizione progettuale è stata quella di voler “raccontare” le diverse componenti architettoniche delle Cappelle attraverso la scelta di differenti temperature cromatiche della luce bianca, affinché fosse possibile valorizzare ciascun dettaglio nel migliore modo possibile, assicurando comunque l’interazione armonica dei vari elementi all’interno dello spazio.

Si è quindi scelto di realizzare una luce generale che illumina dall’alto le superfici verticali del primo ordine, con una luce bianco neutro (4000K°), contrastata da faretti a fascio molto stretto con temperatura bianco caldo (3000K°) che evidenziano i gruppi marmorei e i sarcofagi. La parte superiore della Cappella è illuminata con un banco intermedio (3500K°), che “prepara l’occhio” alla cupola affrescata, in cui oro e pitture molto colorate hanno suggerito una luce bianco caldo (3000K°) che, grazie all’elevatissima resa cromatica dei Led, sono in grado di valorizzarne i dettagli.

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L’impianto è poi dotato di sistema di controllo wireless che utilizza tecnologia Bluetooth Casambi, in grado di gestire accensioni e scenografie diversificate.

ERCO, azienda tedesca produttrice di corpi illuminanti per architettura, continua così il suo percorso sapiente e specializzato nell’illuminazione di musei, monumenti, spazi culturali e storici tra i più famosi al mondo. In Italia, incorniciano capolavori in altrettante città, regine di arte e cultura: appunto Firenze, Milano, Roma, Venezia.

Tra i progetti internazionali ERCO spiccano il Musée du Louvre (Paris, Lens e Abu Dhabi), La National Gallery di Londra, il Museo Twist Kistefos in Norvegia, lo Shed e la Kasmin Gallery di New York, il Nuovo Museo Nazionale di Doha, l’Arts Center di Seoul, solo per citarne alcuni.

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© ERCO GmbH, www.erco.com, photography: Marcela Schneider Ferreira, Firenze
Special Thanks: Musei del Bargello
www.bargellomusei.beniculturali.it