Le luci di Marinella Senatore per Palazzo Strozzi a Firenze


Marinella Senatore e Arturo Galansino
Marinella Senatore e Arturo Galansino, nel cortile di Palazzo Strozzi, ©photoOKNOstudio

Una grande installazione di luce We Rise by Lifting Others, Ci eleviamo sollevando gli altri, dell’artista Marinella Senatore nel cortile dello storico palazzo fiorentino fino al 7 febbraio, a cura di Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi. 

Il progetto è costituito da una grande installazione ispirata alle luminarie della tradizione popolare dell’Italia meridionale, e vuole essere un invito a una riflessione sull’idea di comunità, vicinanza e relazione in questo periodo difficilissimo in cui il concetto di distanziamento sociale sta condizionando la vita quotidiana di tutte le persone. Le luminarie hanno sempre rappresentato e continuerano a farlo per decenni e decenni ancora nel futuro, un forte e sentito simbolo per le comunità in occasione delle feste ai santi patroni, o quelle natalizie. Risalgono, dicono gli esperti, al XVI secolo, hanno sempre incantato uomini e donne e bambini di ogni età; occasioni di incontri, di festa, di auguri scambiati sotto infiniti fili di luce di ogni colore, esaltando piazze e cortili, strade centrali o periferiche di borghi e grandi città, in moltissime città del mondo. 

  • We Rise by Lifting Others
  • We Rise by Lifting Others
  • We Rise by Lifting Others

L’istallazione site-specific di Marinella Senatore che invade pacificamente le proporzioni rinascimentali del cortile di Palazzo Strozzi creando una sorta di cortocircuito estetico, è alta oltre dieci metri, ed è costituita da centinaia e centinaia di luci Led. Prodotte in collaborazione con artigiani pugliesi, le luminarie sono caratteristiche della pratica artistica di Senatore per il loro valore sociale: una struttura effimera che crea uno spazio di socializzazione.

Senatore ha studiato violino, cinema e arte, due lauree, nomade. Il suo lavoro si svolge in Italia, in Cina o negli Stati Uniti, dove ha esposto lo scorso anno all’Istituto italiano di Cultura di New York, e ha vinto il Premio New York, comprende danza e teatro, comprende coreografi e persone di strada, si esprime con performance, opere corali, appriopriandosi dello spazio pubblico e con la partecipazione di persone. Come a Venezia in Piazza San Marco insieme a mille bambini, o nella lunga processione per le strade di Cold Spring, nella contea di Putnam. Le sue opere le immagina “come contenitori fluidi concepiti tenendo conto dello specifico ‘ambiente’ in cui si sviluppano e basati su una inclusione potenzialmente infinita degli elementi in gioco. L’arte, aggiunge, è per me una piattaforma orizzontale su cui elementi diversi, ma di uguale valore, generano movimento energetico e quindi narrazione condivisa”. 

Marinella Senatore
Marinella Senatore accanto alla sua installazione We Rise by Lifting Others,©photoOKNOstudio

In una intervista a Maurita Cardone di Artribune, spiegava, riguardo al termine processione riferito alle sue performance, che “ nata nel Sud Italia, la forma della processione pubblica è parte del mio vissuto”, ma quello che le interessa realmente e di più è il racconto in strada. “Ci si appropria della strada e si fa un racconto della memoria collettiva” Come l’installazione di luce We Rise by Lifting Others nel cortile di Palazzo Strozzi, illuminata di colori, austera e clemente, che pensiamo sia li, nella sua dolce imponenza in attesa di essere “attraversata”, vissuta e goduta nel suo valore artistico e sociale o spirituale di partecipazione o di processione. Sempre e comunque invito, per la giovane e brillante artista italiana, ad una idea condivisa di comunità e di incontro ed esperienza fra storia, cultura popolare e strutture sociali, da sempre elementi alla base della sua ricerca artistica. 

Riassunta da Arturo Galansino con queste parole “L’arte contemporanea è parte integrante dell’identità di Palazzo Strozzi e si pone come uno stimolo per un dialogo con la città e le sue comunità, e ospitare l’artista Marinella Senatore, celebre per le sue pratiche sociali e partecipative è un’occasione per riappropriarsi di un rinnovato senso di unione, vicinanza e incontro in un momento in cui questi concetti sono messi in crisi, adeguandosi all’oggi ma con lo sguardo rivolto al futuro”. 

  • We Rise by Lifting Others
  • We Rise by Lifting Others
  • We Rise by Lifting Others

In parallelo a Palzzi Strozzi un programma di workshop partecipativi, appositamente creati dall’artista per la dimensione online e incentrati sull’idea di attivazione sociale e di costruzione di comunità attraverso la pratica performativa.

Il progetto è promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Agli amici fiorentini, per molti di noi impossibili gli spostamenti tra regione e regione, un invito a recarsi nel cortile dello storico palazzo, per una passeggiata o processione eomaggio a una artista e a una scultura di luce, simbolo d’arte, di comunità e di festa. 

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