Un’illuminazione pubblica dinamica


Cappella della Sindone, Torino
Nuova illuminazione della Cappella della Sindone, Torino, 2018 Photo ©Renato Begnoni, courtesy Performance in Lighting

Abbiamo chiesto al dott. Mattia Sica, Direttore Settore Energia di Utilitalia – Federazione che associa la maggior parte delle imprese che gestiscono servizi pubblici locali, tra cui l’Illuminazione Pubblica nelle più importanti città del nostro Paese –, una “fotografia” del comparto e uno scenario della evoluzione del settore, ovvero di e come questa infrastruttura può essere parte essenziale di un Sistema che assicuri una gestione integrata e intelligente del territorio. Un’occasione unica e irripetibile per mettere a punto un cluster di tecnologie e di applicazioni per aumentare l’interconnessione tra reti per lo sviluppo dei servizi più richiesti dalle comunità locali.

Urban di Gewiss a Santa Giulia
Urban di Gewiss a Santa Giulia, Milano, 2017 photo courtesy ©Gewiss

L’illuminazione pubblica, infrastruttura già esistente e rete capillarmente distribuita sul territorio, può diventare la struttura portante di monitoraggio, di trasmissione e interconnessione dei dati relativi ai diversi aspetti della vita cittadina, per la diffusione delle tecnologie smart e lo sviluppo di nuovi servizi sempre più richiesti dalle comunità locali. Negli ultimi 20 anni si è assistito a una forte accelerazione dello sviluppo tecnologico applicato alla pubblica illuminazione, e i procedimenti amministrativi di rinnovo delle concessioni di esercizio hanno posto un focus specifico sulla componente di efficienza energetica dei corpi illuminanti per il contenimento dei costi.
Se pensiamo alle aree urbane o periferiche delle nostre città ci si dovrebbe aspettare un territorio efficacemente illuminato da impianti energeticamente efficienti, valorizzato nel proprio patrimonio naturale, storico e architettonico; dotato di sistemi di regolazione della luce funzionali alle effettive esigenze e contesti, sicuro, confortevole per i cittadini. In Italia, l’I.P. (Illuminazione Pubblica) è invece caratterizzata da ampie aree dove c’è ancora molto da fare. Con impianti forse non tutti a norma o efficienti sul piano energetico, funzionale e prestazionale, non adeguatamente gestiti e soprattutto “sconosciuti” in quelli che sono i loro dati d’identità, prestazioni e consumi.
Storicamente nel nostro Paese la gestione dell’impianto e del servizio di I.P. sono caratterizzati da un insieme di modelli, linee guida e norme che dipendono dagli orientamenti del momento. Con regole che differiscono troppo spesso da Comune a Comune, da Regione a Regione, da Gestore a Gestore, da Progettista ad Architetto. Ma il settore rappresenta una grande chance per il Paese. Un volano per una gestione integrata e intelligente del territorio, le cui potenzialità vanno colte efficacemente con un approccio sistemico sia gestionale che di filiera, e con un modello di controllo uniforme dell’infrastruttura e del servizio.

Trieste
Restauro dei lampioni storici di Trieste photo©Antonio Neri, Neri spa

Alcuni ottimi esempi applicativi hanno portato a ottenere abbattimenti dell’energia consumata e, contemporaneamente, una riduzione dei costi della rete infrastrutturale, in quanto condivisa da applicazioni diverse, impossibili con approcci parziali. Il risparmio energetico è stato ottenuto grazie allo sviluppo di processi per l’ottimizzazione della fornitura energetica, commisurata dinamicamente alla richiesta, integrati da metodi di rilevazione e modellizzazione dell’utenza. In più, si è sviluppata una struttura di sensori che “misura” la richiesta di energia in tempo reale, una rete di trasporto dei dati e un insieme di sistemi intelligenti in grado di ottimizzare la fornitura, colloquiare con i sistemi di regolazione ed interagire con gli utenti. Non si tratta solo di riqualificazione energetica degli impianti esistenti di I.P. con la sostituzione di sorgenti luminose o di apparecchi di illuminazione con altri più efficienti o retrofitting a Led. Si tratta anche di applicare una sorta di “intelligenza” diffusa, installando regolatori di flusso e/o stabilizzatori di tensione, sistemi di telecontrollo, telecomando o telegestione degli impianti stessi.

La gestione di altri servizi pubblici (gas, acqua, teleriscaldamento, ecc.), per i quali il rilascio dell’affidamento è attribuito agli Enti Locali, segue già da tempo una logica di progressivo allineamento dei livelli delle prestazioni tecniche e qualitative a standard prefissati. Utilitalia vuole contribuire alla crescita del comparto I.P. identificando indirizzi omogenei, di qualità, che il servizio deve offrire, con un percorso trasparente e partecipato. Riteniamo questi possano costituire un ausilio per gli Enti concedenti nelle specifiche dei contratti di servizio e un riferimento che potrà agevolare i Gestori nelle proposte di gara. Varie sono le istituzioni che sono in grado di raccogliere una delega legislativa per la definizione di un assetto evoluto del settore. Ciò che sarebbe auspicabile per il comparto è il rapido avvio di un programma di trasformazione del servizio, visto come un valore aggiunto per la Comunità e non solo come un costo.

  • Piazza Duomo, Piacenza
  • Piazza IV Novembre, Perugia

E in tema di opportunità, vogliamo anche porre l’attenzione sul rapporto tra l’illuminazione pubblica e le innovazioni tecnologiche che possono essere attivate sfruttando sinergicamente le infrastrutture esistenti. Riteniamo che questo aspetto sia complementare all’esclusivo efficientamento energetico degli impianti I.P. I piani di ammodernamento della I.P. possono essere un’occasione unica e irripetibile per mettere a punto un cluster di tecnologie e di applicazioni per aumentare l’interconnessione tra reti e servizi. Attraverso lo sviluppo di “servizi innovativi multifunzionali”: dalla gestione ottimale dei consumi energetici e della rete locale, al controllo degli impatti ambientali; dagli aspetti legati alla mobilità, all’accesso ai beni culturali e al turismo culturale; dalla crescita educativa alla partecipazione sociale in termini di inclusione, integrazione, partecipazione alla governance efficiente. In Italia esistono meritevoli esperienze, separate nei vari settori citati, ma non esiste un Progetto nazionale che miri allo sviluppo di una piattaforma integrata, un Sistema comune che sia capace di condividere le informazioni della sensoristica diffusa, che possono essere raccolte tramite le infrastrutture della illuminazione pubblica e utilizzate in modo trasversale secondo un approccio adattivo.

Le Utilities, nell’ambito di un ampio programma di ricerca, stanno sviluppando una serie di tecnologie e metodologie che permetteranno di utilizzare il sistema di I.P. come struttura portante di una rete di sensori, di sistemi di comunicazione e di applicazioni intelligenti, con il preciso scopo di rendere più efficiente, dal punto di vista energetico e funzionale, la gestione di reti urbane connesse a servizi energetici pubblici e dei servizi alla cittadinanza. In questo modo, la rete I.P. assume una valenza non solo sociale. L’integrazione di informazioni provenienti da apparati di varia natura in un’unica Piattaforma informativa permetterebbe di creare una base dati condivisa in tempo reale. Non appare utopistico ipotizzare protocolli standard e specifiche tecniche di interoperabilità che consentano al Gestore una costante progressiva implementazione dei servizi gestiti, a garanzia della autonomia decisionale degli Enti locali in termini di governo dell’offerta. Il tutto sfruttando i canali di trasmissione adeguati e che le stesse infrastrutture IP potrebbero ospitare – WIFI, VDS, concentratori radio per reti RF LoRaWAN o 169 WMBus, ecc., fibra ottica, 4,5 o 5G, ecc., e il mondo della sensoristica IoT.

  • Fontana di Trevi
  • centro storico di Ortigia

In Italia disponiamo di una struttura tecnica valida e indipendente quale l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), che già sviluppa soluzioni e applicazioni in campo informatico per la pubblica amministrazione e i cittadini. Un forte mandato a AGID per perseguire un indirizzo di sviluppo agevolerebbe molte P.A. locali ad adottare soluzioni di intervento sulla Illuminazione Pubblica future proof. Queste sarebbero gestite con governance adeguate ed evolute, attivando un circolo virtuoso di investimenti e innovazione a beneficio dei cittadini. Questo è il mondo che noi di Utilitalia vediamo per il comparto della Illuminazione Pubblica, e questo è l’impegno che assumiamo nei confronti di tutti gli attori interessati.

L’articolo è originariamente apparso su LUCE n°330, 2019.

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