Siamo solo all’inizio del futuro


LED

Nuove forme nel design dei corpi illuminanti con tecnologia Led

A partire dalla loro comparsa sul mercato per l’illuminazione, poco più di un decennio fa, con prestazioni molto promettenti, costi proibitivi e futuro non del tutto prevedibile, abbiamo assistito a una rapidissima diffusione dei Led al punto che oggi la pressoché totalità di nuove realizzazioni, nonché degli interventi di riqualificazione, utilizza tali sorgenti. L’avvento dei sistemi Led ha rotto la dicotomia tra le aziende che producevano apparecchi per l’illuminazione e quelle che producevano sorgenti, ha costretto molte realtà produttive a riconvertirsi, ha aperto la strada a nuovi produttori con un know-how nel campo dell’elettronica e ha favorito nuove cooperazioni industriali. I Led, tra l’altro, hanno compromesso il vecchio rapporto lampada-armatura, messo in crisi la fotometria relativa, posto in discussione l’indice di resa cromatica e gli indici per l’abbagliamento; d’altra parte, date le loro caratteristiche geometriche e opto-elettroniche, consentono un fine controllo e la gestione dinamica di scenari luminosi. La loro flessibilità e adattabilità consentono una migliore integrazione dell’illuminazione nel contesto architettonico e la realizzazione di apparecchi dalle nuove forme e fotometrie.

Accanto a tutto questo, vanno osservati e considerati anche altri aspetti non sempre positivi, quali ad esempio la produzione di lampade Led per apparecchi già esistenti, a imitazione delle sorgenti tradizionali che, in nome dell’efficienza energetica, non realizzano le stesse condizioni di illuminazione e di comfort visivo, nonché l’immissione sul mercato di sistemi di basso costo e scarsa qualità. In questo panorama variegato un dato è certo: nel bene e nel male i Led hanno costretto sia i light designer che i progettisti di apparecchi illuminanti a pensare diversamente, ed è importante ascoltare alcune delle loro opinioni in merito. L’abbiamo fatto con questo Speciale Design e le interviste a Guido Bianchi, Giorgio Biscaro, Miriam Emiliano, Daniele Ruzza, Giacomo Rossi e Enzo Panzeri.

Giuro Bianchi

Guido Bianchi
lighting designer, Rossi Bianchi Lighting Design

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
I Led hanno in un primo momento sostituito le sorgenti tradizionali all’interno di corpi illuminanti progettati per vecchie tecnologie, solo successivamente hanno generato la progettazione di nuovi apparecchi pensati proprio in funzione delle caratteristiche tecnologiche dei diodi. Gli elementi forse più interessanti del nuovo approccio progettuale sono: la riduzione d’ingombro delle ottiche e dei componenti d’illuminazione e il controllo dell’abbagliamento. La combinazione di questi due fattori ha originato una nuova generazione di proiettori e di sistemi lineari totalmente innovativi rispetto ai precedenti. Questo ha offerto al progetto di illuminazione maggiori possibilità di integrare e personalizzare le installazioni luminose negli spazi sia interni che esterni.

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Dal punto di vista costruttivo esiste senz’altro un’integrazione tra forma e funzione nei corpi illuminanti a Led, meno sul piano dell’impiego. Le potenzialità delle sorgenti Led hanno prodotto una proliferazione di tipologie di corpi illuminanti che, se da un lato permette installazioni innovative, in molti casi produce un’eccessiva presenza di dettagli di luce di carattere più decorativo che funzionale. Verifichiamo sempre di più, vi è una maggior necessità di un accurato progetto di illuminazione per utilizzare al meglio i nuovi corpi illuminanti. Molte installazioni di ottima qualità hanno peraltro prodotto una diffusa alta aspettativa rispetto all’uso della luce che non permette improvvisazioni.

Vun Restaurant Park Hyatt
Vun Restaurant Park Hyatt, Milan design-Flaviano Capriotti Architetti e Rossi Bianchi Lighting Design Photo ©Andrea Martiradonna

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
La complessità dell’impiego di apparecchi con sorgenti Led è data proprio dalla grande versatilità e duttilità di queste nuove tecnologie: le specifiche di ogni corpo illuminante sono diventate ormai molto dettagliate e articolate. All’interno del progetto di illuminazione si assume poi la responsabilità dell’installazione sia sul piano dell’effetto luminoso che sul piano della durabilità e sostenibilità delle scelte. La lunga vita (dichiarata dai costruttori di lampade) delle sorgenti Led non esclude la necessità di effettuare manutenzione (magari a componenti elettrici o meccanici). Quindi è molto importante valutare attentamente la posizione e le condizioni di installazione di ciascun corpo illuminante.


Giorgio Biscaro

Giorgio Biscaro
designer

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
Sicuramente, nel mondo dell’illuminazione decorativa. Il cambiamento più evidente è stato la miniaturizzazione, la quale ha fatto sì che la sorgente potesse essere integrata in parti multifunzionali dove attuatori e dimmer si sovrappongono alle sorgenti che controllano in modo armonico e coerente. Chi si occupa di progettazione da più tempo potrà invece riscontrare l’abbandono della simmetria radiale garantita dalla tradizionale lampadina a incandescenza, in favore di una emissione emiplanare che inevitabilmente genera ombre da amministrare con grande perizia. Questo è un bel problema se si intende perpetuare gli stessi archetipi della gloriosa era dell’incandescenza, a meno di usare squalificanti soluzioni Edison-retrofit.

Bumblee
Bumblee, 2014 Candela a olio in Pyrex e vetro soffiato

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Come detto, in tutti i casi in cui si affronta le sorgenti Led non già come sostituto del bulbo classico, ma con mente aperta e pronti a evolvere gli archetipi, il discorso ha un senso. Il technology shifting deve però essere anzitutto assorbito dal progettista, che non sempre ha chiare le possibilità offerte dalla tecnologia o è pronto a reinserirsi in un percorso formativo adeguato. In questo modo, si è accentuata la scollatura già esistente tra ingegnerizzazione in-house e competenze dei designer, facendo sì che a questi ultimi sia fornito un comodo alibi per potersi occupare solo della parte formale del progetto e lasciando quella tecnica e tecnologica agli uffici tecnici. Per questi motivi, l’agognata identità forma-funzione rischia di rimanere una somma di parti disgiunte, anziché un amalgama generato da un percorso olistico.

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
La possibilità di poter decidere con una precisione, più o meno elevata, le caratteristiche fisiche della luce che andrà a illuminare gli ambienti contemporanei ha il gran merito di aver introdotto nel lessico dei consumatori (e anche di certi progettisti che ne ignoravano l’esistenza) gli importanti temi di qualità ed ergonomia. Aver causato questo aumento di consapevolezza è già di per sé un grande merito. Inoltre, non potersi più schermare dietro un presunto limite tecnologico costringe e costringerà chi disegna a immaginare scenari futuribili, ponendo al centro del progetto non già la limitazione tecnica, cercando di eroderla, quanto invece una visione utopica, con la certezza del fatto che la téchne supererà sé stessa come è programmata per fare.


Miriam Emiliano

Miriam Emiliano
lighting designer, Cariboni Group

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
La tecnologia Led ha trasformato in modo radicale e irreversibile l’illuminazione: un po’ come la fotografia ha fatto per l’arte o il cemento armato per l’architettura. Non si può più fare illuminazione come la si faceva prima. Per quanto riguarda gli aspetti formali, passare dalla lampadina ai piccoli diodi luminosi offre la possibilità di pensare a qualsiasi forma, anche la più compatta o sottile. La ridotta superficie emissiva delle nuove sorgenti consente un controllo ottico molto più preciso, la distribuzione dell’illuminazione nello spazio può essere accuratamente modellata per adattarsi a differenti esigenze applicative e installative. Si possono realizzare sistemi ottici specializzati per differenti ambiti e selezionare le sorgenti in base alla fedeltà e alla vividezza nella resa dei colori richiesta dall’utilizzo. Grazie alla natura elettronica del Led, e ai sistemi di controllo digitali, i prodotti di illuminazione possono essere resi estremamente dinamici, consentendo non solo la regolazione del flusso luminoso, ma anche la variazione del colore o della temperatura della luce bianca. Un apparecchio di illuminazione Led può integrare sensori e sistemi di comunicazione wireless, rendendo così possibile l’interazione con l’ambiente circostante, la ricezione di informazioni e la risposta adattativa alle richieste. La tecnologia Led ha permesso di progettare prodotti di illuminazione intelligenti, realmente capaci di illuminare come, dove e quando le persone desiderano.

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Quando c’erano le vecchie lampade le forme dei prodotti di illuminazione erano simili a scatole, sempre diverse ma che impiegavano le stesse sorgenti. E le scatole le si poteva progettare più o meno belle e giuste per l’uso. Oggi, il sistema ottico a Led può assumere qualsiasi forma, quasi fosse liquido, si possono progettare “scatole” più o meno belle e giuste per l’uso delle nuove sorgenti. Le forme dei prodotti di illuminazione diventano sottili membrane che aderiscono alle sorgenti per proteggerle e sostenerle. Ritengo, però, che il reale vantaggio dell’utilizzo di sorgenti Led sia la possibilità di miniaturizzare il prodotto, di portarlo all’essenziale fino al punto, in alcuni casi, da riuscire a far scomparire la forma e lasciare solo la funzione, che poi è la luce. E, nel caso della luce, la funzione ha un valore estetico superiore a qualsiasi forma si possa immaginare. La funzione, da sola, può rivelare, raccontare o emozionare.

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
Il Led genera luce in base a un principio di funzionamento completamente differente rispetto a quello delle lampade tradizionali: la complessità è quindi inevitabile. È stato necessario un po’ di tempo per ottenere una buona padronanza della tecnologia e gestire al meglio gli aspetti tecnici, uniformare le misure e adeguare le normative. Anche l’approccio al progetto del prodotto e della luce ha subito sostanziali modifiche. E c’è ancora tanto da fare. Le nostre principali responsabilità sono nei confronti delle persone e dell’ambiente. È necessario progettare i prodotti d’illuminazione tenendo conto di come le nuove sorgenti hanno modificato l’impatto visivo, biologico ed emozionali che la luce ha su chi vive lo spazio illuminato. Il risparmio energetico offerto dal Led e dai sistemi di regolazione del flusso luminoso non basta da solo a garantire la sostenibilità dell’intero ciclo di vita del prodotto. È necessario ridurre le emissioni indesiderate e gli sprechi, estendere la durata di vita dei prodotti rendendoli estremamente robusti e affidabili, prevedere la sostituzione dei componenti elettrici nel tempo e la separabilità dei materiali a fine vita per il riciclaggio o l’opportuno smaltimento. Chi progetta prodotti di illuminazione vive un periodo di profondi cambiamenti e grandi sfide, ma certamente non s’annoia.


Daniele Ruzza

Daniele Ruzza
designer, Angeletti Ruzza Design

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
Siamo solo all’inizio di un vero cambiamento. Per ora le nuove tecnologie garantiscono prestazioni migliori in termini di sostenibilità e risparmio energetico, ma per il resto si tenta in ogni modo di riprodurre il colore e soprattutto il calore della luce a incandescenza. La qualità della “nuova” luce è sicuramente migliore e limpida, ma contemporaneamente è come se questa nuova tecnologia non avesse trovato la sua anima autentica. Sicuramente ha dato nuova linfa a un linguaggio estetico più asciutto, e se vogliamo architettonico, ma non ha ancora trovato la sua piena essenza originale.

Cylinda
Cylinda, Oluce, 2017 design di Angeletti Ruzza Design

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Credo che ci sia ancora molta strada da fare, la tecnologia Led ha smaterializzato in parte la sorgente. Compito del designer è trovare nuovi linguaggi estetici e poetici. Negli ultimi anni si cominciano a vedere i primi apparecchi che integrano bene, e con poesia, la tecnologia nella forma del corpo lampada. Secondo me siamo ancora lontani dalla piena maturità espressiva. Mi sembra tutto molto corretto, ma in qualche maniera ancora asettico.

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
Penso a quello che si può realizzare con le nuove tecnologia negli ospedali e negli ambienti chiusi, per migliorare la qualità della vita dei pazienti soggetti a trattamenti radiologici invasivi o lungodegenti. In certi contesti riprodurre la luce naturale attraverso cieli artificiali può comportare un reale benessere e rilassamento.


Giacomo Rossi

Giacomo Rossi
lighting designer, Rossi Lighting

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
La tecnologia allo stato solido ha portato a una vera rivoluzione nel nostro settore, cambiando letteralmente il modo con cui pensare alla luce, sia in termini di definizione delle scenografie luminose che di prodotto. Fino a non molti anni fa la tecnologia allo stato solido era vista solo in termini di efficienza luminosa e quindi di risparmio energetico, ma questo non è che un’infinitesima parte delle molteplici qualità che la caratterizzano.

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Sono perfettamente d’accordo, parlare oggi di luce allo stato solido esclusivamente in termini di vantaggio energetico è riduttivo. Il fattore forma dei Led e relativi sistemi ottici sono tra le peculiarità che più da vicino coinvolgono lo sviluppo di nuovi sistemi d’illuminazione, verso una sempre crescente miniaturizzazione. Questo favorisce, in modo diretto, la massima integrazione nel design dell’architettura, dell’arredo e rappresenta una nuova sfida per tutti i designer che si cimentano nella progettazione della luce, su scale diverse, partendo dal prodotto fino alla città.

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
Tra gli altri punti di forza di questa tecnologia troviamo la facilità di gestione, di configurazione e adattabilità con sistemi di reti anche complessi. Questo permette di creare scenografie di sistemi intelligenti d’illuminazione, che potenzialmente possono diventare parte di un sistema generale in cui l’apparecchio stesso è strumento per la raccolta di informazioni, da riutilizzate per migliorare le esperienze dell’individuo all’interno degli spazi di cui fruisce.
Credo questo sia il futuro.


Enzo Panzeri

Enzo Panzeri
Designer & Production Manager Panzeri

L’impiego della tecnologia Led nella progettazione di apparecchi cosa ha cambiato rispetto alle sorgenti tradizionali, in termini estetici e funzionali?
La transizione dalle sorgenti tradizionali al Led ha sicuramente rivoluzionato la progettazione degli apparecchi di illuminazione e anche il modo di pensare all’illuminazione degli ambienti. Se si guarda al prodotto, la miniaturizzazione delle sorgenti ha aperto la strada a nuove soluzioni di design fino ad allora inimmaginabili. Se aggiungiamo a questa la possibilità di estendere infinitamente la superficie emittente ecco che ci si aprono nuove strade, come quella dei profili architetturali, che aumentano i livelli di lettura del progetto illuminotecnico e diventano strumento di enorme flessibilità per i progettisti. La riduzione dei consumi energetici è inoltre oggi un aspetto fondamentale per la progettazione degli edifici.

Zero Round
Zero Round, Enzo Panzeri, 2018

Le sorgenti Led, grazie alla loro duttilità, consentono la realizzazione di sistemi in cui forma e funzione si integrano ancor più perfettamente. È d’accordo?
Da questo punto di vista credo che l’integrazione tra forma e funzione degli apparecchi sia sempre più solidale poiché sempre meno vincolante. L’utilizzo di sorgenti puntiformi sostiene il design perché non crea “costrizioni” di alcun tipo. Il cambio di scala non è più prestabilito bensì determinato dalla creatività espressiva del progettista, supportato anche dall’utilizzo delle ottiche, che modificano la linearità del rapporto tra forma dell’apparecchio e distribuzione della luce.

Il Led ha portato maggiore libertà e controllo della luce, ma anche maggiore complessità e responsabilità. Cosa ne pensa?
Il controllo della luce è molto più dinamico e sempre più al servizio di una gestione flessibile che considera l’apparecchio di illuminazione all’interno di un sistema più ampio. E mi riferisco all’IoT, che grazie all’integrazione di sensori per la raccolta dati ha reso i prodotti “smart”, per i quali la complessità del processo produttivo è di gran lunga compensata dall’uso consapevole che potremo fare dei dati raccolti. In quest’ottica la nostra responsabilità sta proprio nell’analisi di queste informazioni e nella capacità di trarne benefici.

L’articolo è originariamente apparso su LUCE n°328, 2019.

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