LA CHIESA-ARCOBALENO


Church of Beatified Restituta
Church of Beatified Restituta

È la luce che filtra dalle vetrate colorate a dipingere i muri levigati della Church of Beatified Restituta poco fuori Brno, in Repubblica Ceca. Progettata dall’architetto Marek Jan Stepan e dedicata alla martire Maria Restituta Kafka, decapitata nel 1943 per essersi opposta al regime nazista, ha richiesto oltre 50 anni per trasformarsi da idea a realtà: il suo aspetto fortemente contemporaneo, i suoi volumi netti, sono ingentiliti dall’atmosfera rarefatta e dal senso del divino che si respira negli interni.

Se nell’antichità, durante la fase del Barocco ad esempio, gli edifici sacri erano ricoperti di pitture e riempiti di statue, dal Movimento Moderno in poi le chiese sono state trattate come spazi per la contemplazione e dunque privati di tutto il “superfluo”. Ancor di più oggi, in un’epoca in cui il bombardamento di immagini e informazioni è costante, un luogo di culto cattolico dovrebbe conciliare la meditazione e la calma senza fornire troppi stimoli.

  • Church of Beatified Restituta
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Il risultato ottenuto con la Church of Beatified Restituta lascia davvero senza parole: all’esterno, il volume a pianta centrale con campanile annesso è coronato da una vetrata circolare che crea un arcobaleno. La forte simbologia dell’edificio, collegata a concetti come l’eternità del paradiso e la ciclicità delle liturgie, diventa ancora più evidente negli interni dove l’architetto non ha fatto alcuna concessione al decorativismo ma, con estrema semplicità che quasi ricorda il Brutalismo, ha lasciato che fosse la luce – delicata come un acquarello – a dipingere l’ambiente.

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“Ci sono delle questioni che ci trascendono e che vanno oltre i limiti della percezione umana – ha dichiarato Marek Jan Stepan – Se c’è un modo di interpretarli architettonicamente, credo di averlo fatto in questa chiesa. La luce penetra da una sorgente che non può essere vista dall’interno, perché arretrata rispetto al centro dell’edificio, dove si radunano i fedeli. Su un doppio piano, cosciente e istintivo, la luce variopinta rappresenta l’esistenza di un mondo spirituale oltre la nostra realtà fisica, assumendo un carattere soprannaturale”.

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