FIATLUX PROGETTO GIUBILEO DELLA LUCE


Basilica della Ghiara, Reggio Emilia
Basilica della Ghiara, Reggio Emilia

Nei giorni scorsi, in occasione della firma e della presentazione al mondo della terza enciclica di Papa Francesco “Fratres Omnes”, firmato ad Assisi, ha preso il via la nuova campagna di comunicazione #FIATLUX finalizzata ad illustrare i risultati del progetto Giubileo della luce, voluto e finanziato dal ministero dell’Ambiente, eccezionalmente patrocinato dalla Santa Sede, coordinato da ANCI.

Progetto partito nel 2015 in occasione dell’anno giubilare, da cui prende il nome, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio religioso, storico e culturale del nostro territorio, in particolare di piccoli comuni, sperimentando l’uso di nuove tecnologie per il contenimento dei consumi energetici e della tutela ambientale.

Potevano partecipare al bando del ministero i comuni sotto i 30mila abitanti, i primi interventi hanno riguardato Assisi, Frassinoro, Otranto, Caravaggio, Roccavivara, Mendatica, Fara San Martino, Piovà Massaia, Fossacesia e altri. Nel Lazio 19, nel Molise 10, nell’Emilia Romagna 8, Umbria 7, Abruzzo 5. E comuni sotto i 5mila abitanti (64%), 5 tra 5 e 10 mila (10%), 6 tra 10 e 20 mila (12%) e 7 tra 20 e 30 mila (14%) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria. Oltre ai comuni prima elencati, ricordiamo tra altri Palestrina, Nonantola, Tolve, la per me splendida San Quirico d’Orcia, Narni, Sepino, Rocca Canterano, Fornovo di Taro, Castelliri, Citerna, Sutri, Montefiascone, Rocca Canterano.

Abbazia di San Giovanni in Venere, Fossacesia, Chieti
Abbazia di San Giovanni in Venere, Fossacesia, Chieti

C’era un vincolo importante, dovevano essere inseriti nella rete “Cammini d’Europa”, network internazionale nato a Madrid dieci anni fa con il sostegno dell’Unione Europea, per sostenere lo sviluppo e la crescita dei territori attraversati dai principali itinerari culturali, con lo sguardo verso Oriente e il Mediterraneo. Una mobilità o un turismo “dolce”, senza finalità di lucro, finalizzato alla valorizzazione integrata di itinerari culturali e di pellegrinaggio. 

A oggi sono stati realizzati 44 interventi del progetto Giubileo della luce di illuminazione artistica di luoghi ed edifici di culto: chiese, cattedrali, santuari, monasteri, abbazie, pievi, chiostri, profondamente legati alla storia dei nostri territori. Li vedremo alcuni illuminati in questi giorni per la prima volta.

Basilica di Santa Cristina, Bolsena, Viterbo
Basilica di Santa Cristina, Bolsena, Viterbo

Tutti si collocano lungo dei cammini storico-religiosi di grande bellezza e ricchezza naturalistica e culturale, Grazie a questa iniziativa sarà possibile far conoscere “luoghi minori” presenti in Italia, antiche vie, o “cammini” della cristianità, aree naturalistiche, importanti testimonianze storiche e religiose, ma anche tradizioni artigianali e culturali di tante comunità locali. Tutte illuminate di nuova luce, con grande attenzione all’ambiente, dunque anche di crescità sostenibile del territorio e dei suoi abitanti.  

Nel libro edito da AIDI-Ediplan, 2010, Luce nelle chiese, AA.VV. a cura di Donatella Forconi ( esaurito e raro, Mons.Angelo Scola, allora Patriarca di Venezia, rispondendo a una domanda di Mons. Gianmatteo Caputo, disse: “Quando capita di passare nei piccoli paesi del nostro nord-est, dove negli ultimi decenni ci si è preoccupati di illuminare i luoghi di culto, non si può fare a meno di notare la forza di questa presenza che afferra, lasciando nell’osservatore quella impressio di cui parlava Bonaventura, e che da sola può bastare, se non si è del tutto distratti, a elevare il cuore a Dio…”

Abbazia di Nonantola, Modena
Abbazia di Nonantola, Modena

Luoghi preziosi per chi non li ha abbandonati a costo di grandi sacrifici, come invece accade da moltissimi anni per tanti altri piccoli splendidi borghi perché magari fuori dalla rotta di luoghi di grande attrattività turistica. Privando il territorio di un reale presidio, di una vera cura e manutenzione, della sua storia e delle sue radici per mancanza di lavoro, perché distanti da tutto, perché non collegati con le nuove tecnologie, perché fuori” (parola assurda come non mai in questo contesto) delle principali rotte del turismo di massa, per molti anni anche di quello religioso. 

Sul numero in uscita di LUCE (333), l’architetto e lighting designer Barbara Stefani ci racconta il percorso progettuale di oltre un anno per l’illuminazione dell’Abbazia di San Silvestro di Nonantola, una delle più alte espressioni del romanico in Europa, inserita nel progetto FIATLUX. Ma si potrà anche leggere il percorso progettuale sul ruolo della luce nelle chiese a cura dei progettisti Daniele Canuti e Giancarlo Grassi sulla nuova illuminazione della Basilica della Ghiara, Reggio Emilia. Così di un intervento di recupero e nuova illuminazione dell’ex convento di San Francesco nella piccola comunità di Cuccaro Vetere, Salerno, a cura dei giovani lighting designer Angelo Telese e Chiara Di Napoli. 

  • Ex convento di San Francesco,Cuccaro Vetere, Salrno
  • Santuario fondato da San Francesco, Greccio, Rieti

In chiusura ricordiamo un avvenimento di diversi anni a Roma, nel mese di dicembre, quando la facciata e la cupola della basilica di San Pietro in Vaticano sono state illuminate con una serie di immagini dedicate alla Vita sulla Terra, al rapporto uomo e natura, in occasione dell’inizio del Giubileo voluto da papa Francesco. Progetto nato per sensibilizzare tutti noi e il mondo sui temi del cambiamento climatico, la conservazione degli ecosistemi e della necessità di trovare nuove soluzioni per rendere più sostenibile il consumo delle risorse naturali del nostro pianeta. Allora la facciata di San Pietro, quella sera, fu illuminata con le splendide immagini di grandi fotografi o cineasti tra cui Sebastião Salgado, Steve McCurry, Joel Sartore, David Doubilet, Ron Fricke, Greg Huglin. Sono trascorsi cinque anni, e con il progetto FIATLUX cui Anci ha dedicato meritatamente e bene tempo ed energie, luci diverse da quelle di San Pietro, ma altrettanto preziose, illuminano luoghi di grande bellezza legati alla nostra storia religiosa, civile e culturale, e con la massima attenzione alla tutela ambientale. Vuol dire che si può fare. Se è accurata illuminazione!

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