Aperte le iscrizioni al Master in Restauro e Progetto per l’Archeologia alla Federico II di Napoli


Oliver-Bonjoch / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Al via le iscrizioni entro il 6 novembre della III edizione del Master di II livello in Restauro e Progetto per l’Archeologia all’Università degli Studi Federico II di Napoli, con il DiARC dipartimento di Architettura, neaPòlis, scuola Politecnica Federico II, in collaborazione col MiBAC, e Paest Um &Velia, Parco Archeologico di Paestum e Velia. Di cui ricordiamo la campagna “Adotta un blocco della mura” di grande successo per preservare la bellezza di Pasteum alle future generazioni. 

Il master si svolge in un anno, per 1500 ore; massimo dei posti 25.
Sede presso il Dipartimento di Architettura, via Toledo 402 e via Tarsia 31, Napoli. 

Coordinato dalla prof.ssa Valentina Russo, e i docenti dell’Università Federico II, Università di Catania e MiBAC: Alberto Aveta, Laura Bellia (responsabile scientifico CN CIE Italia, ndr), Carlo Ebanista, Maurizio Fedi, Bianca Ferrara, Emanuele Fidone, Riccardo Florio, Paolo Giardiello, Luigi La Rocca, Fabio Mangone, Pasquale Miano,Andrea Pane, Renato Picone, Andrea Prota, Gabriel Zuchtriegel. 

Il master vuole formare figure professionali in grado di affrontare, coordinare e gestire, in chiave innovativa e interdisciplinare, strategie e progetti integrati di intervento sul patrimonio archeologico, connotato da rapporti complessi tra paesaggio storico, contesti urbani e manufatti architettonici allo stato di rudere. E colmare l’attuale gap, in termini formativi, tra temi connessi all’interpretazione di siti allo stato di rudere, databili tra l’antichità e l’Età moderna, attraverso metodologie di rilievo e interpretazione di tipo archeologico e temi propri del restauro e della progettazione del nuovo per l’architettura storica. Proposta molto innovativa nel panorama formativo del Mezzogiorno d’Italia, peninsulare ed insulare, e altrettanto rispetto ad altri percorsi formativi di III livello di altre università italiane per l’attenzione alle relazioni tra conoscenza storico archeologica/restauro/progetto.

Il percorso formativo ha anche l’obiettivo ad accrescere la propria attrattività su figure provenienti dal più ampio contesto mediterraneo ed europeo, al fine di fare da volano per la diffusione di un metodo e di best practices anche in contesti culturali e lavorativi sovrannazionali. 

Tra i diversi Laboratori di ricerca e insegnamento: dall’allestimento e museografia alla progettazione architettonica; dalla geofisica alla prevenzione del rischio sismico, dalla progettazione del restauro alle diagnosi e tecniche per il rilievo di elaborazioni per l’HBIM, la progettazione impiantistica e illuminotecnica. Una disciplina o materia che svolge un ruolo sempre più rilevante per la valorizzazione dei siti archeologici, ne permette una visione suggestiva ad un più ampio pubblico, e altrettanto svolge un importante ruolo per la conservazione di questi preziosi beni che, come leggiamo sul sito di Paest Um &Velia: “sono stati difesi per migliaia di anni, ma adesso hanno bisogno di noi”.

Per informazioni http://masterdiarc.it/reparch

Foto Wikimedia: Oliver-Bonjoch / CC BY-SA

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