La chiamata di Bottom Up! per nuovi modelli di partecipazione pubblica dal basso


BOTTOM UP!

La città è una comunità; costruendo la città, l’architettura fortifica la comunità

BOTTOM UP! il nuovo festival d’architettura di Torino, promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e da OAT- Ordine degli Architetti di Torino, chiama la città, i cittadini, la comunità a sostenere i progetti di rigenerazione urbana dal basso, realizzati e ideati a Torino e a Milano, lanciando una piattaforma di crowdfunding per dare impulso alla rigenerazione urbana e di comunità che i progetti hanno attivato. 

Un progetto di valore, interessantissimo, di grande valore etico e sociale, presentato ieri alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e che si concluderà il 3 novembre a Torino. Presenti Alessandra Siviero, presidente della fondazione per l’architettura / Torino, Massimo Giuntoli, presidente di OAT, il direttore della Fondazione Eleonora Gerbotto, insieme a Maurizio Cilli e Stefano Mirti, i curatori di Bottom Up!

Alessandra Siviero, presidente della Fondazione per l’architettura / Torino, ha detto che “Il nuovo festival dell’architettura di Torino mette in connessione i cittadini e la città attraverso la condivisione degli spazi pubblici. Il crowdfunding è uno strumento di espansione della comunità, che comprenderà il consiglio della Fondazione con tanti imprenditori e protagonisti della cultura che vogliono mettere al centro la coesione sociale e la felicità urbana” Dopo di lui, Maurizio Cilli, curatore di Bottom Up!, insieme a Stefano Mirti, ha aggiunto che Bottom Up è un festival che attiva un processo generativo, ognuno dei suoi progetti risponde al desiderio condiviso di una comunità di cittadini. Un processo di emancipazione che ha generato dei tavoli di committenza dal basso capaci di abilitare pratiche sulle vocazioni di luoghi della città particolarmente espressivi. Secondo questa logica, i diversi progettisti rivestono un ruolo di mediazione responsabile fra cittadini, esperti di diverse discipline e soggetti coinvolti e nella trasformazione.”

Le campagne di crowdfunding di Bottom Up!, sviluppate dalla piattaforma Starteed saranno accessibili sul sito https://www.bottomuptorino.it/, dove tutti i progetti di rigenerazione dal basso saranno consultabili grazie a video, contenuti e il racconto dei protagonisti, e resteranno attive fino alla conclusione del festival il 3 novembre.

In risposta alla call promossa dall’Ordine e dalla Fondazione a novembre 2019, sono pervenute 48 proposte di interventi ad opera di associazioni, gruppi informali, imprese, comitati, enti formatori, circoli. Le candidature hanno per oggetto piazze, spazi della viabilità (rotatorie, carreggiate, aree pedonali), portici, orti urbani, scuole, cortili, parchi, aree agricole, boschi, giardini pubblici e privati, edifici artigianali, edifici di edilizia pubblica, negozi sfitti.

Le 13 proposte sono state selezionate dalla giuria di Bottom Up!, composta dai curatori del festival, Stefano Mirti e Maurizio Cilli, da rappresentanti dell’Ordine e della Fondazione, Alessandra Siviero e Cristina Coscia, dal segretario generale della Città di Torino Mauro Spoto, dal segretario generale Camera di Commercio Torino Guido Bolatto e da due esperti esterni, lo scrittore John Thackara e Andrea Bartoli del Favara Cultural Park.

I progetti generati da Bottom Up! che saranno oggetto delle campagne di crowdfunding sono:

RISORGIMENTO SOCIAL CLUB
L’ampliamento e la rigenerazione degli spazi del Circolo Risorgimento
Circolo Risorgimento – Via Giovanni Poggio 16
Soggetti proponenti: Circolo Risorgimento (Carlo Foppa, Loris Sadocco), Associazione di Promozione Sociale Casseta Popular (Valentina Garbolino), Giorgio Davi – Studio999, Elena Carmagnani – Associazione OrtiAlti, Giorgia Cafforia, Galla Vallée, Paolo Freschi, Ls Lignum lab
Il Circolo Risorgimento di via Poggio, storica bocciofila ANPI di Barriera di Milano, si trova in un momento di forte cambiamento e necessità di apertura al quartiere.
La proposta candidata a Bottom Up! prevede la riprogettazione degli spazi esterni del Circolo (pergola e campo da bocce) con l’ausilio di piccole strutture e arredi e la soluzione all’abbandono della grande tettoia incompiuta (bocciodromo) adiacente al Circolo, che sarà restituita al quartiere per ospitare spettacoli, per coltivare orti e giocare a pallone.
Architetto: Giorgio Davi, Studio999 

Bottom Up!
RisorgimentoSocialClub

MIRAORTI
Un grande parco agricolo sul Sangone restituendo il verde pubblico ai cittadini.
Mirafiori, Torino
Soggetti proponenti: Federico Guiati architetto, Ass. Coefficiente Clorofilla, Gruppo informale ortolani abusivi di Strada del Drosso, Comitato Borgata Mirafiori, Fondazione Mirafiori.
Un progetto per la riqualificazione dal basso della più grande area cittadina caratterizzata da usi illegali: gli orti abusivi a Mirafiori sud. 
L’obiettivo è restituire 6 ettari di verde pubblico al quartiere mantenendo la vocazione agricola, attraverso un processo partecipativo che vedrà impegnati nella riqualificazione proprio gli ortolani abusivi e i volontari per la realizzazione di un grande parco di orti urbani dove sperimentare nuove forme di agricoltura urbana e inclusione sociale. Il progetto prevede anche l’analisi del suolo per verificare eventuali problemi di inquinamento e l’esame di diversi modelli di gestione (associativo, impresa sociale, etc.).
Architetto: Federico Guiati

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MiraOrti

CORTILE MONDO, LA NATURA SI FA SCUOLA
Un desiderio collettivo di una comunità. Un frammento di natura da preservare e aprire alla città.
Scuola d’infanzia comunale M. Chagall, via Cecchi 2, Torino
Soggetti proponenti: Scuola d’Infanzia comunale Marc Chagall, Associazione Insieme, Accademia di Agricoltura Torino, LIPU, Associazione ORME, Associazione Il campanile onlus, Associazione Educadora onlus, Associazione Ultramondo, Associazione Solco onlus, Associazione GreenTo, Milena Maccaferri, R. Ilaria Scalzo
La scuola Chagall, i cui alunni per il 90% provengono da diverse parti del mondo, svolge un ruolo attivo nel combattere fenomeni di segregazione scolastica. 
La proposta nasce per rispondere al desiderio della comunità scolastica di ampliare le pratiche di didattica innovativa all’esterno dell’edificio scolastico, nel giardino, facendo diventare l’area verde luogo di integrazione e confronto. Il progetto prevede un intervento sul verde, azioni di creazione di comunità attraverso laboratori dedicati a tre tematiche: casa, acqua e bosco, e attività di animazione (cinema, musica, feste).  
Architetto: Mariolina Monge, Angela Nasso

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Cortile Mondo

RUOTA DI SCARTO
Un food truck per la raccolta, la trasformazione e la distribuzione delle eccedenze alimentari
Porta Palazzo
Soggetti proponenti: Associazione culturale Eufemia APS (capofila rete comprendente: Eco dalla Città Re.Te. ONG, Legambiente metropolitano, Scs Aeris, Scs La Rondine, Associazione Insieme onlus, Scs Gruppo Arco, Il Gusto del Mondo, Associazione 360° odv, Associazione popolare via Dante di Nanni, Associazione greenTo, Associazione Misteria, Parrocchia San Bernardino, Associazione Commercianti corso Brunelleschi, Scs Il raggio, Circolo 1° maggio Nichelino, Comuni di Torino, Grugliasco, Nichelino e Rivoli, Circoscrizione 3 Torino, ASL Città di Torino, Politecnico di Torino – food design lab.
La proposta ha l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare attraverso la creazione di una cucina mobile in grado di recuperare, trasformare e distribuire le eccedenze della filiera alimentare del contesto torinese altrimenti inutilizzate; il progetto prevede di incrementare l’attuale rete di distribuzione e attivare dinamiche di trasformazione urbana e riappropriazione delle piazze che ospitano i numerosi mercati della città durante il giorno, e che restano sottoutilizzate una volta finita l’attività di vendita.
Architetto: Grazia Cocina

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Ruota di scarto

WALL coming! Un nuovo teatro in città
Un teatro nel carcere minorile, gestito dai ragazzi ristretti.
IPM Ferrante Aporti
Soggetti proponenti: Associazione volontariato Aporti Aperte, Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti”, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Torino, Associazione Artieri, RiGenerAzioni APS, Associazione Codicefionda, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus, Inforcoop Lega Piemonte scrl.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo spazio pubblico: un teatro all’interno del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino, nel quartiere Lingotto, gestito dai ragazzi; sarà dedicato ad attività di aggregazione interne e sarà aperto alla città attraverso rassegne culturali. Uno spazio multifunzionale, che comprende anche una pizzeria. I ragazzi ospiti saranno coinvolti a partire dalla fase di progettazione fino alla fase di realizzazione ed infine fruizione e gestione.
Architetto: Marta Grignani

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Wall coming

CONVI_INSIEME A VILLARETTO 
A Villaretto ci sarà un primo luogo concreto dove stare insieme e fare progetti
Villaretto
Soggetti proponenti: Comitato Borgata Villaretto, Comitato Sviluppo Falchera, Oratorio Chiesa San Pio X, Società sportiva “PGS Conquista”, Biblioteche Civiche Torinesi
Nel quartiere Villaretto mancano servizi, connessioni e spazi pubblici progettati. La proposta mira a dare vita a una “Casa del Quartiere”, realizzata all’interno di un container nella piazza di accesso del quartiere. ConVi sarà la sede di incontro spontaneo e organizzato, di attività culturali, artistiche e associative come workshop, progetti ricreativi, letture e scambi di libri, gestita da attori locali dei quartieri di Villaretto e di Falchera, con il contributo speciale delle Biblioteche Civiche. Il progetto prevede anche un workshop di design collettivo nel quale guidare la comunità nel progetto di una ‘seduta’ in auto costruzione.
Architetto: Elisa Campra

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CONVI

28. LO SPAZIO DI MEZZO
Un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano
Via Giacomo Medici 28
Soggetti proponenti: China Room, Gruppo di ricerca Politecnico di Torino, Associazione Atelier Mobile, Associazione studenti e studiosi cinesi del Politecnico di Torino, Associazione ZHISONG, Associazione culturale Babelica
Nonostante la presenza cinese a Torino sia consistente (8000, di cui 2300 studenti universitari), manca un’occasione permanente di dialogo interculturale. Il progetto prevede la riattivazione si uno spazio vuoto e sottoutilizzato in via Medici 28 per rispondere a questa carenza, dando vita a un nuovo luogo di scambio culturale sino-italiano. I locali messi a diposizione tramite concessione dalla Circoscrizione 4 potranno ospitare attività quotidiane di studio, lavoro ed eventi culturali. Per poter fruire dei locali sono necessarie alcune opere di allestimento da realizzare attraverso un workshop di progettazione e costruzione. 
Architetto: Luca Barello

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Lo spazio di mezzo

UNA PIETRA TIRA L’ALTA!
Un progetto partecipato locale e non solo, di incremento della vitalità socio-culturale
Via Cavagnolo 7-9
Soggetti proponenti: Antonio De Serio (Agenzia per lo Sviluppo di Pietra Alta composta da Agenzia Formativa Forma-re-te, Associazione Antiloco, Associazione Anziani Circolo Stura, Associazione Anziani Pietra Alta, Associazione MCE, Associazione Villaggio SNIA, Cooperativa Animazione Valdocco, Cooperativa Di Vittorio, Cooperativa DOC Sharing, Liceo scientifico Giordano Bruno, Scuola elementare XVV Aprile, Scuola Media Leonardo da Vinci, Parrocchia S. Michele Arcangelo), Diana Giromini, Roberta Di Mattia, Carlo Cagnasso, Guido Nicholas Zingari per Associazione Antiloco, Massimiliano e Gianluca De Serio per Piccolo Cinema, Armando Poggi, Fabio Faustini, Alfredo Mela
Pietra Alta vorrebbe un centro di ritrovo più accogliente. Vorrebbe più benessere, più verde. Vorrebbe essere più “comoda” e, sempre di più, aperta a tutti. Per questo nasce, dai cittadini del quartiere, il progetto Pietra Alta: un nuovo parco culturale, ludico e di socialità alla periferia Nord di Torino. Un salotto, una vetrina del quartiere, un posto dove sia bello fermarsi e trovare riposo.
Architetto: Francesco Massarini, Valentina Claudia Mangiarotti

Bottom Up!
Una pietra tira l’altra

FORNO SOCIALE S.P.I.G.A.
Un forno sociale per la ri-generazione artigiana della periferia torinese
Via Petrella
Soggetti proponenti: Arthur Bohn, Serafino Calderone, Antonella Cardinale, Giuseppe Deplano, Danilo Perozzi, Egidio Sandron e Maria Scalisi
Il progetto intende dare vita a un forno comunitario in Barriera di Milano; rappresenta la risposta al desiderio degli ortisti di vivere l’atto della panificazione come momento di integrazione e messa a sistema di risorse fisiche, culturali, sociali, ambientali, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto si ripropone di stimolare la curiosità sui cereali tramite workshop teorico-pratici, aumentare la consapevolezza sulla biodiversità dei cereali attraverso la progettazione di una biblioteca del grano, diffondere la cultura del pane con workshop di panificazione collettiva e creare una comunità pane degli orti.
Architetto: Egidio Sandron

Bottom Up!

10×10
Quest’anno la Casa del Quartiere compie 10 anni: vuoi farci un regalo?
Casa del Quartiere San Salvario
Soggetti proponenti: Agenzia per lo Sviluppo Locale San Salvario onlus, Cooperativa Tavola di Babele, Associazione Sguardo nel Verde, GRRIZ Studio
Il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario è uno spazio di 600 mq che svolge una funzione di aggregazione per abitanti di tutte le età. Si tratta però di una distesa di cemento, dove non sono presenti ampi elementi ombreggianti (solo 3 ombrelloni) e dove il verde è relegato a piccoli spazi perimetrali, che ne riducono le possibilità di utilizzo nel periodo estivo. In occasione dei 10 anni della Casa del Quartiere, il progetto intende costruire un’area verde e ombrosa in cortile, rinnovare arredi e attrezzature e portare nuova bellezza.
Architetto: Luigi Greco, GRRIZ Studio

Bottom Up!
10×10

HEAR ME
L’ascolto è lo strumento universale di connessione e abbattimento delle marginalità
Giardino Piredda
Soggetti proponenti: Associazione MinD Mad in Design, PUSH, Blu Acqua srl
Nasce per favorire l’inclusione sociale degli utenti psichiatrici che vivono nelle strutture residenziali che si affacciano sul giardino F. Piredda, nel quale verranno installati strumenti di diffusione sonora e altoparlanti realizzati attraverso iniziative di progettazione partecipata e autocostruzione. Questi strumenti diffonderanno una colonna sonora creata attraverso la registrazione dei suoni del quartiere ad opera dei pazienti delle strutture, degli operatori sanitari e dei cittadini. L’obiettivo è favorire pratiche di inclusione sociale e abbattimento dello stigma, attivare un processo di riqualificazione urbana dell’area e sperimentare le potenzialità del rapporto tra le discipline creative e riabilitazione psichiatrica.
Architetto: Giulia Sala

Bottom UP!
Hear Me

CORT.LÍ_SPAZIO E TEMPO PER ESSERE
Due cortili alberati in centro Torino su cui si affacciano attività frequentate da mattino a notte
Via delle Rosine 14, Torino
Soggetti proponenti: OMI Opera Munifica Istruzione, Cooperativa Proges – Nido della Musica, Casa maternità Prima Luce, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Il Centralino Club, L’Uovodicolombo
Sui cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti in centro a Torino si affacciano attività che ogni anno sono frequentate da 3600 famiglie, 600 studenti e 9000 fruitori adulti, dal mattino (servizi educativi) alle ore notturne (intrattenimento e cultura). Il progetto mira a trasformare i cortili in un luogo di connessione delle persone che li abitano, realizzando un hub a forte valenza comunitaria in cui le persone diventino parte attiva delle proposte. Il festival sarà l’occasione per l’ingaggio partecipativo della cittadinanza attraverso un’installazione ludico creativa.
Architetto: Lidia Re

Bottom UP!
Cortilì

UN’OASI PER VIA PACINI, MILANO
Progetto: 
arch. Alessandro Betta, arch. urbanista Chiara Fraticelli, ing. Felice Occhiuto, arch. Paolo Segarini, arch. Fabrizio Siano

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Oasi via Pacini
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