LA VOCE DELL’ADDA AL MUSEO DI STORIA E ARTE DI SONDRIO


Laghi di Cancano
photo ©Francesco Radino Laghi di Cancano, 2016 Fondazione Aem-Gruppo A2A Milano Francesco Radino_Laghi di Cancano_2016_Fondazione Aem-Gruppo A2A_Milano

Dal 19 settembre al 18 ottobre 2020 la mostra “La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona, Sondrio”, a cura di Alberto Martinelli e Fabrizio Trisoglio, giunge alla tappa conclusiva del suo percorso dopo le esposizioni a Milano e a Cremona, presso il MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio.

Tutte le immagini della mostra provengono dagli Archivi Storici di Fondazione Aem – Gruppo A2a e fra queste si annoverano i nomi di grandi fotografi come Antonio Paoletti, Guglielmo Chiolini, Gianni Berengo Gardin, Francesco Radino e Luigi Bussolati. Le fotografie riprodotte su pannelli ( un rammarico non vedere anche a lato le splendide originali) affiancano alle preziose albumine della seconda metà dell’Ottocento del Fondo Vismara, testimonianze di grandi fotografi industriali degli anni Trenta e Cinquanta, in primis Paoletti (1881-1943), scatti del ricco Fondo Contemporaneo degli anni Ottanta (ampio e prezioso è questo archivio, oltre ai citati Berengo Gardin, Radino e Bussolati: Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Cesare Colombo, Mario Mulas, Olivo Barbieri, Joel Mejerowitz, Martin Parr,Giampietro Agostini, Tancredi Mangano, ecc.) e della recente acquisizione del Fondo Noverino Faletti, fino ad arrivare alle più recenti campagne fotografiche.

Per un approfondimento sull’Archivio Fotografico della Fondazione Aem, l’articolo del direttore di LUCE  “Le cattedrali dell’energia e della luce.

  • caverna di Lovero
  • centrale idroelettrica Aem di Premadi

La mostra al MVSA di Sondrio ricostruisce il percorso del fiume Adda e offre una visione in chiave culturale e divulgativa, una dettagliata spiegazione su versanti differenti legati alla storia, alla natura e alle comunità affacciate sul grande fiume. L’Adda è sempre stato infatti elemento di raccordo sia a livello geografico, sia produttivo e sociale di territori profondamente diversi; la sorgente nelle Alpi Retiche genera infatti un corso che incontra diverse province lombarde per trovare la sua foce nel Po.

Qui sono descritti meravigliosi ambienti naturali, vedute e scorci, intrecciati all’opera secolare dell’uomo, tra innumerevoli prodigi della tecnica nel campo dei trasporti, dell’idraulica e dell’industria elettrica, opere che hanno dato avvio allo sviluppo di Milano e della Lombardia.

Accanto a grandi strutture, come le centrali idroelettriche dell’ex Aem costruite tra fine ‘800 e i primi del ’900, sono presenti gli impianti termoelettrici degli anni ’60, imponenti opere di archeologia industriale, oltre a mulini agricoli e alle capillari rogge d’irrigazione della Bassa, tra castelli, ponti e ville nobiliari, che sottolineano la varietà di un patrimonio unico e da vedere.

  • Diga Aem di San Giacomo
  • Ponte di Paderno d’Adda
  • Ferrovia Lecco-Colico

Accompagnano la mostra inedite rappresentazioni cartografiche provenienti dall’Ufficio del Genio Civile di Sondrio e artistiche raffigurazioni del medio-basso corso dell’Adda a cura di Albano Marcarini, oltre a citazioni e riferimenti letterari dedicati al territorio che culminano con una riflessione sulla civiltà dell’acqua.

Un curato catalogo completa la rassegna con tutte le immagini riprodotte in mostra e testi di approfondimento fra cui quelli dei curatori e del professore di Geografia dell’Università degli Studi di Milano, Guglielmo Scaramellini, autore di numerose pubblicazioni sulla geografia, economia e storia del paesaggio. Tra questi come non segnalare “Tante Italie una Italia. Dinamiche territoriali e identitarie. Vol. 2: Mezzogiorno. La modernizzazione smarrita”, con Italo Talia e Calogero Muscarà, edito da Franco Angeli.

Patrocini di Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Milano, Comune di Sondrio, Museimpresa, Rete Fotografia, Milano e Leonardo.

La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona, Sondrio
MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte, Via Maurizio Quadrio, 27- Sondrio
19 settembre – 18 ottobre 2020 –  martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
Ingresso gratuito. 
Informazioni – museoreception@comune.sondrio.it

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