TANTI AUGURI A VITTORIO STORARO 80 ANNI DI VITA E 50 DI CINEMA


Vittorio Storaro
Vittorio Storaro Photo ©Nafis Azad NYFF

Vincitore di tre Premi Oscar per la Migliore Fotografia (Apocalyse Now, Reds e L’Ultimo Imperatore) e di un’infinità di altri premi, nel corso di oltre cinquant’anni Vittorio Storaro ha collaborato con registi come Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Warren Beatty, Carlos Saura e Woody Allen.

Pubblichiamo con grande piacere e omaggio nel giorno del suo compleanno l’intervista di Vittorio Storaro a LUCE lo scorso anno, attorno a un grande tavolo nella sua casa a Marino, vicino a Roma, dove i ricordi, gli aneddoti, i nomi di film, registi, attori, luoghi, scorrevano in piani sequenza di un nuovo film di cui il Maestro con la sua luce era il grande protagonista.

La passione per il cinema incoraggiata dal padre che lo spinge a studiare fotografia; il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. I verdi, gli azzurri, i rossi del tramonto osservati nei mesi estivi nella campagna di Siena… ” Colori che mi sono rimasti impressi nella memoria”. Il primo film a 28 anni, Giovinezza Giovinezza, in bianco e nero, con alcuni equilibri inediti tra la luce naturale e la luce artificiale. L’incontro con Bernando Bertolucci, i film Il Conformista, Ultimo Tango, Novecento. “….il cinema ha bisogno di un tempo come nella letteratura, ed è per questo che mi piace dire Scrivere con la Luce e non dipingere…”.

Ne Il Conformista la città di Parigi ha un tipo di visione… “mi è sembrato giusto quel blu per tutto il racconto parigino. L’Ultimo Tango l’opposto! Fu la luce artificiale protagonista e non la luce naturale all’imbrunire, e divenne tutta arancione”.  

Il segno profondo lasciato da Apocalypse now. Le sue ricerche sul colore, sulla luce, su Leonardo, Michelangelo, i Primitivi, Magritte, e altro ancora. Nel corso di oltre cinquant’anni ha collaborato con grandissimi registi, ha vinto tre Premi Oscar per la migliore fotografia e una infinità di altri premi.

Qualche lettore forse si sorprenderà di un incipit così ampio per presentare l’intervista a Vittorio Storaro pubblicata su LUCE lo scorso settembre, ma anche noi consideriamo Vittorio Storaro uno dei più grandi e influenti cineasti di tutti i tempi, e quanto il mondo del cinema mondiale gli sia infinitamente grato, come noi.(SO)

Per approfondire si invita a leggere l’intervista “Il linguaggio della Luce secondo Vittorio Storaro” a cura di Paolo Calafiore 

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