Maxxi e Triennale: a Renzo Piano premio alla carriera


Renzo Piano
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Renzo Piano, Pritzker Prize 1998, è il vincitore del Premio alla carriera, assegnato nell’ambito del Premio Italiano di Architettura 2020, indetto da Triennale Milano e dal MAXXI con il patrocinio del MiBACT, quest’anno alla sua prima edizione. L’annuncio è stato dato qualche giorno fa da Giovanna Melandri, storica presidente Fondazione MAXXI, da Stefano Boeri, presidente Triennale Milano e Margherita Guccione, direttore generale per la creatività contemporanea del MiBACT, in collegamento con il grande architetto genovese durante il Festival online Una storia per il futuro, la maratona digitale organizzata dal MAXXI sui suoi canali social in occasione dei suoi 10 anni, che unisce istituzioni italiane e internazionali, artisti, architetti, designer, critici, curatori, scienziati per una riflessione sulla funzione dei musei di tutto il mondo e le potenzialità digitali (e creative) a seguito della pandemia. La giuria internazionale ha approvato all’unanimità la scelta, “sottolineando l’impegno professionale e civile che ha segnato e continua a segnare la produzione architettonica di Piano e la sua instancabile opera di promozione della qualità e del valore pubblico dell’architettura in tutte le tribune cui ha accesso”. Il Premio Italiano di Architettura, che avrà cadenza annuale, ha l’obiettivo di promuovere la produzione architettonica di progettisti e autori italiani o attivi in Italia il cui impegno è maggiormente rivolto all’innovazione, alla qualità del progetto e al ruolo sociale dell’architettura.

Sono quasi i temi e gli obiettivi che si proponeva La 17° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia dal titolo How will we live together? a cura di Hashim Sarkis, che avrebbe dovuto svolgersi in questi mesi e rinviata al 2021. Una Biennale che avrebbe dovuto aiutarci a capire come “non sperperare risorse e a donarci qualche grado di felicità” – spiegava l’allora presidente Paolo Baratta in occasione della presentazione alla stampa internazionale – “non basta diffondere conoscenza ma occorre contribuire alla consapevolezza, non basta rivelare problemi, occorre alimentare con esempi di proposte e di realizzazioni, il desiderio di Architettura … che ci fa individui più consapevoli, ci aiuta a essere non solo consumatori, ma cittadini, ci stimola a considerare gli effetti indiretti delle nostre azioni, ci aiuta a comprendere meglio l’importanza dei beni pubblici e dei beni gratuiti e a sviluppare una visione del welfare più completa”.

Una didascalia forse lunga ma preziosa sul piano politico, economico, sociale e culturale per la “fotografia” che vorremmo scattare per il prossimo futuro del nostro sistema Paese, di cui anche i riconoscimenti o premi sono parte importante.

Tornando a questa prima edizione del Premio Italiano di Architettura, oltre a Renzo Piano, saranno premiati il miglior edificio o intervento realizzato negli ultimi 3 anni e il miglior edificio o intervento realizzato da progettisti under 40 negli ultimi 3 anni. Previste inoltre, Menzioni speciali legate a temi specifici della progettazione. L’annuncio degli altri vincitori e la cerimonia di premiazione si svolgerà al MAXXI il prossimo 30 giugno.

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