LE PORTE DEI MUSEI DI VENEZIA SI SONO RIAPERTE


Canaletto, Molo San Marco
Canaletto, Molo San Marco

Tanti i visitatori accolti all’entrata di Palazzo Ducale dal presidente e dal direttore della Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi e Gabriella Belli, nel primo giorno di apertura dei musei veneziani.  

“Sappiamo che questo è solo l’inizio e che il futuro è ancora da scrivere, ma è un inizio meraviglioso, che ci dà la forza di proseguire con il giusto ottimismo verso la normalità anche della nostra offerta museale che non ha eguali in Italia” , sono state le parole della presidente Mariacristina Gribaudi nel giorno in cui veneziani e turisti, italiani e stranieri, famiglie con i bambini, si sono presentati alle porte di questi meravigliosi contenitori d’arte.

  • Museo del Vetro, Lampadario
  • Palazzo Ducale ducale, Statua, sguardo

“Questo è il nostro primo passo verso il ritorno alla normalità, che parte da un luogo simbolo della storia di Venezia – spiega Gabriella Belli – che non è solo un contenitore di quadri e sculture: è la testimonianza di tutte le risposte che la città con i suoi abitanti hanno saputo dare alle sue glorie e alle sue vittorie sulle crisi economiche, politiche e sociali che ha attraversato nei secoli, e che sono l’oggetto delle rappresentazioni dipinte su pareti e soffitti di questo magnifico Palazzo e delle nostre collezioni. Mutano i tempi e ora le testimonianze sono soprattutto digitali, per quest’ultima crisi globale che nel Cinquecento sarebbe stata raccontata da Tintoretto, ma la rinascita di Venezia non poteva che partire da qui e dai suoi musei”.

Carpaccio, Leone

Una riapertura graduale, in armonia con la città, dal Museo del Vetro di Murano al Museo del Merletto di Buranosempre aperti nei fine settimana, il primo con un biglietto fortemente ridotto e gli altri a ingresso gratuito (in tutti i Musei Civici le persone nate o residenti in città hanno da sempre ingresso libero, ndr) così il Museo del Settecento Veneziano a Ca’ Rezzonico, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo (Museo e centro studi storici del Tessuto, del Costume e del Profumo),il Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, con percorsi di visita curati nell’osservanza di tutte le norme di sicurezza, e visite guidate in piccoli gruppi di 10 persone.

Una bella notizia che si aggiunge ad altre di musei che stanno ogni giorno riaprendo nel nostro paese per ridonarci storia, cultura e arte, dopo mesi di drammatico “silenzio” che abbiamo sentito in quelle sale decorate, tra scaloni e specchi, corridoi e marmi, colonne e vetrate, sale e opere di straordinaria bellezza. Di cui aver sempre più cura perché preziose per l’umanità.

Farmacia. Ca' Rezzonico
Farmacia. Ca’ Rezzonico

Per Venezia ancor di più per la sua fragilità, per l’accalcarsi di folle di visitatori, per la mostruosa minaccia delle grandi navi da crociera nei suoi canali, per il continuo calo dei suoi abitanti.

Nel 2005 si registrarono 15 milioni di turisti, in questi anni siamo tra 22 e 25, e potrebbero essere 50 milioni  nel 2030. Siamo tutti d’accordo che il turismo culturale è ricchezza in tutti i sensi e quanto l’arte e la conoscenza possono donarci, ma forse è anche il momento di domandarsi se questi numeri rappresentano  vera ricchezza culturale o solo lo specchio in negativo di quel passage nei giardini del Palais-Royal voluto dal Duca d’Orléans.  

Precedente Solo un museo su quattro ha un piano strategico per l’innovazione digitale
Prossimo CHARME & DESIGN IN ANDALUSIA