PEROCUBE, UN PROGETTO EUROPEO


horizon 2020

PeroCUBE è un progetto europeo che coinvolge l’industria e le organizzazioni di ricerca, finanziato Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea con un contributo di 5,6 milioni di euro (convenzione di sovvenzione n.861985) e partito l’aprile scorso 2020 con due obiettivi principali: produrre sorgenti luminose efficienti, semplici e a basso costo, e favorire lo sviluppo di pannelli solari più stabili e sostenibili, a basso costo.

Dalla durata di 42 mesi, PeroCUBE è anche il nome del consorzio che riunisce 14 partner industriali e accademici di 10 paesi europei.

Una collaborazione innovativa per sviluppare una nuova generazione di dispositivi sostenibili basati sulla perovskite e creare nuove opportunità per l’industria dell’illuminazione, grazie all’utilizzo di questo minerale con caratteristiche adatte a questo ambito.

Gli alogenuri metallici 3D organici-inorganici e i semiconduttori di dimensioni inferiori, oggi chiamati perovskite e già utilizzati nelle tecnologie fotovoltaiche, hanno un forte potenziale per dominare il mercato OLAE (Organic and Large Area Electronics), fornendo soluzioni avanzate di illuminazione (PE-LED).

PeroCUBE ha due obiettivi principali: produrre sorgenti luminose efficienti, semplici e a basso costo, vicine alle sorgenti di luce naturale, e sostenere lo sviluppo di pannelli solari più stabili e sostenibili, a basso costo. Combinando queste tecnologie, il consorzio cerca di sviluppare una nuova generazione di standard per la comunicazione visiva della luce (VLC) e LiFi (fedeltà alla luce), ampliando la portata dell’illuminazione centrica umana (HCL), della trasmissione dati, dei dispositivi indossabili e delle applicazioni IoT che non causano danni all’ambiente.

PeroCUBE

I 14 partner del progetto:

  • CSEM SA (CH), come coordinatore e leader per lo sviluppo di dispositivi fotovoltaici basati su perovskite;
  • VTT (FIN), curerà gli approcci di produzione per i dispositivi PeroCUBE flessibili Large Area e la loro integrazione nei dispositivi indossabili;
  • University of Oxford (UK), per lo sviluppo di tecnologie per dispositivi LED e fotovoltaici;
  • University of Patras, per la messa a punto della sintesi industriale scalare della perovskite e per fornire migliori strutture di perovskite;
  • Fraunhofer Gesellschaft zur Forderung der angewandten Forschung (DE), per la caratterizzazione elettro-ottica dei dispositivi PeLED e il loro incapsulamento;
  • Aura Light Italia (IT), come integratore di applicazioni di illuminazione, innovazione, diffusione e gestione dei DPI;
  • TNO (NL), per la valutazione del ciclo di vita, la valutazione dei pericoli e della nanotossicità, che terrà conto dei benefici e dei rischi potenziali dei dispositivi PeroCUBE nelle varie fasi del ciclo di vita del prodotto;
  • CNRS (F), per l’ottimizzazione della perovskite;
  • Vodafone Innovus (EL), per le applicazioni di connettività a fedeltà luminosa;
  • Technische Universität Wien (AT), per lo sviluppo della caratterizzazione in micron e nanoscala dei dispositivi PE-LED confezionati e dei materiali PE-LED;
  • Alpes Laser SA (CH), per la sorgente laser ai fini della caratterizzazione della perovskite;
  • Eulambia Advanced Technologies Ltd. (EL), per l’integrazione del ricetrasmettitore Perocube;
  • Optiva Media (ES), per l’implementazione e la validazione del prototipo dimostrativo PeLiFi;
  • Noesis Technologies (EL), per la gestione dei progetti, dei dati e dei DPI e il supporto allo sfruttamento.

L’Italia è presente con Aura Light Italia, azienda di luce con lontane origini svedesi (1930) e sede in provincia di Bologna, il cui ruolo nel progetto PeroCUBE è quello di gestione dell’innovazione, progettazione e integrazione dei nuovi sviluppi nei prodotti finiti e la loro introduzione sul mercato. Ulrik Bertelsen,CEO dell’azienda, ha detto: “Crediamo che questo progetto cambierà il mondo della progettazione illuminotecnica e quello della comunicazione, ci auguriamo di poter svolgere un ruolo attivo in questa transizione”.

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