APIL, SECONDO INCONTRO: IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA LUCE


incontro apil
Susanna Antico, Cinzia Ferrara, Paola Urbano

Il mondo della progettazione italiana rappresentato da APIL, Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, prosegue la serie di incontri-confronti su temi che sono parte fondamentale del mestiere del design della luce in stretto rapporto con l’architettura, l’impresa, l’ambiente e le nuove tecnologie. Ricordiamo la prima video conferenza svolta lo scorso 13 maggio, con 250 persone che l’hanno seguita in diretta, un grande successo, presentata dall’amico Andrea Ingrosso con la giornalista Giulia Dusio e la partecipazione di Francesca Storaro, Giacomo Rossi, Lisa Marchesi e dell’esperto di comunicazione Stefano Centonze.  

Qui segnaliamo la seconda, che si svolgerà mercoledì 3 giugno dalle ore 18.00, in cui sarà resa pubblica, presenti alcune aziende, la Carta della Luce, un documento fortemente voluto da APIL e proposto alle imprese di illuminazione, definito accuratamente per i suoi contenuti “Gentlemen Agreement” tra i due principali protagonisti del mondo della luce italiana.
L’obiettivo – che non si può e non si deve rimandare ad altro tempo, ma è un nostro parere – è la necessità di un maggiore confronto, dialogo, collaborazione, chiarezza, condivisione, impegno e capacità comuni, per semplificare ingegno imprenditoriale e talento professionale, da mettere al servizio del Sistema Luce Italia, che vuole dire del sistema Paese.

A questo secondo incontro saranno presenti Susanna Antico, presidente di APIL, Cinzia FerraraPaola Urbano. Presenti, inoltre, i rappresentanti di due importanti aziende: Andrea Nava di ErcoGiovanni Bonazzi di 3F Filippi|Targetti. La prima e l’ultima in ordine cronologico, spiegano da APIL, ad aver sottoscritto la Carta della Luce. I nomi delle aziende di mezzo li apprenderemo senz’altro nel corso dell’incontro.

Avevamo scritto che questi importanti appuntamenti voluti da APIL avrebbero rappresentato per il mondo della luce italiana e per la stessa associazione un importante segnale di dialogo, di sguardo aperto e coraggioso verso il futuro certo arduo. Forse anche di confronto al proprio interno, poiché i ritardi su obiettivi, pur importanti e difficili, raramente avvengono da un unico binario.  
E avevamo concluso con questo messaggio rivolto ai lighting designer e alle imprese e alle loro associazioni: “È necessaria […] una sfida prima di tutto rivolta al Paese, con un programma reale su quello che si deve e si può fare per lo sviluppo sostenibile delle nostre città e degli infiniti luoghi dell’abitare. Molti saranno i cambiamenti, […] e la luce italiana dovrà essere protagonista esclusivamente di qualità e sostenibilità, bellezza e cultura”. Alternativa è svendere la nostra storia e la nostra cultura, il nostro grande talento.

I primi passi avanti li stiamo vedendo, speriamo che siano corali. Questi sono un ottimo preludio e ne siamo lieti, andiamo avanti. Anche LUCE fa da molti anni la sua parte e sarebbe bello che tutto il mondo della luce italiana se ne accorgesse un po’ di più, sostenendola con maggior vigore e passione.

Per iscriversi: https://register.gotowebinar.com/register/3439390426572800015

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