RIAPERTURA A SCACCHIERA E SPAZIO ALL’ARTE


milano, pinacoteca di Brera
photo ,Wikimedia ©Jean Christophe BENOIST

Spazio alla cultura, anche se per ora con musei aperti a scacchiera nel nostro paese! 
Nell’attesa di godere dal vero la grande bellezza dell’arte diffusa da nord a sud della nostra penisola, dopo settanta giorni di chiusura dei nostri musei e le incursioni virtuali di musei alla scoperta di opere d’arte anche inedite, prepariamoci alla gioia dello sguardo e del cuore, perché qualche museo riapre le porte, seppure a entrate contingentate e con prenotazioni online nel rispetto delle prescrizioni Covid 19.

A Milano, la Pinacoteca di Brera attende i visitatori il 2 giugno, e tra qualche giorno apriranno al pubblico il Museo del Novecento, il Mudec, il Castello Sforzesco, la Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Morando. Nell’attesa, la Casa Museo Poldi Pezzoli, un autentico scrigno di opere e oggetti preziosi, si può visitare al costo promozionale di 1 euro, per i primi tremila visitatori che varcheranno l’ingresso di via Manzoni con guanti e mascherina. Un segno simbolico e significativo, non l’unico in questo momento di difficoltà, e per molti musei pubblici con ingresso gratuito, per invitare i visitatori a tornare al piacere della cultura della bellezza che ci appartiene e ci identifica.

A Roma, la Galleria Nazionale, che fu il primo ad aprire nel 1944, è stato anche il primo museo a riaprire lo scorso 19 maggio, nella Giornata Internazionale dei Musei. Il primo visitatore è stato un signore appassionato d’arte, il cui padre lavorava un tempo in questo luogo. Accoglie i visitatori della Galleria una scritta sulla scalinata dal titolo emblematico Open. All’interno c’è un nuovo allestimento, tutto da scoprire, a partire dalla prima sala, dove si trova un grande tappeto realizzato da Martì Guixé, autore anche dell’installazione esterna. Nelle sale delle colonne, spicca A distanza ravvicinata, un paradosso per esorcizzare l’obbligo della distanza sociale.

Sempre a Roma, nei giorni scorsi hanno riaperto i Musei Vaticani, la Galleria Borghese, il MAXXI e il Palazzo delle Esposizioni. Nell’attesa della riapertura, il prossimo 2 giugno, della mostra evento dell’anno Raffaello 1520-1483 alle Scuderie del Quirinale, per il cinquecentenario della morte del grande maestro del rinascimento.

A Torino hanno riaperto il Castello di Rivoli, la Fondazione Sandretto Rebaudengo, il Museo Egizio e il Centro Italiano per la Fotografia. A Genova, Palazzo Ducale con la mostra dedicata a Banksy. A Firenze, da venerdì 22 maggio riaprirà il Giardino di Boboli, e a Napoli il Museo Madre e il Bosco di Capodimonte e dal 26 maggio gli scavi di Pompei; la Fondazione Pistoia Musei apre con la mostra di Sebastião Salgado. Il MACTE di Termoli apre con la mostra omaggio all’artista Nanda Vigo, recentemente scomparsa. Riaprono la Fondazione Modena Arti Visive, e a Faenza il Museo Carlo Zauli. Questi e altri sono i musei che forse apriranno in Italia, pubblici e privati, risolti i molti problemi tecnici che riguardano l’accoglienza del pubblico, l’aria condizionata e percorsi differenziati per garantire la sicurezza dei visitatori e dei lavoratori, per un ritorno all’arte come esperienza di cultura condivisa.

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