L’ARTE SOTTO UNA NUOVA LUCE IL PROGETTO E-MOTIONAL LIGHT


Assemblage - Man Ray
Assemblage - Man Ray - Museo Macro, Roma, 2019

Negli anni ’70 la nostra impronta ecologica, ossia la superficie di terra e mare necessaria a rigenerare l’energia che consumiamo, era pari alla superficie dell’intero pianeta. Nel corso dei decenni questo rapporto si è sbilanciato tal punto che lo scorso anno, già al 29 luglio, avevamo consumato tante risorse come se disponessimo di “1,75 pianeti”. Alla luce anche delle recenti vicissitudini legate all’emergenza pandemica, ci sembra che dovrebbe essere prioritaria una reimpostazione del nostro stile di vita, in modo sia meno impattante sull’ambiente e dove innovazione e creatività possono darci gli strumenti per un uso sostenibile delle risorse della Terra, in particolare per quanto riguarda i consumi energetici e di materie prime.
Fra i settori che da tempo sono attivi sul fronte del contenimento dei consumi energetici c’è quello dell’illuminazione, con tecnologie e sistemi che consentono di illuminare in modo performante con ridotti o se non ridottissimi consumi energetici. In questa prospettiva E-Motional Light si presenta come progetto pilota ed emblematico, portatore di innovazione per una nuova fruizione del patrimonio artistico perfettamente compatibile con i paradigmi dello sviluppo sostenibile.
L’idea nasce nel mese di ottobre 2019 da un incontro al Politecnico di Milano tra gli artisti Geo Florenti e Mauro Annunziato con Gisella Gellini, Light Art Curator e Docente alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, sul tema della ricerca e sperimentazione di nuovi modelli applicabili nel campo dell’illuminotecnica.
Florenti è un artista e innovatore tecnologico che da tempo si dedica allo studio di sistemi di illuminazione, realizzando istallazioni a consumo nullo per illuminare opere d’arte in musei. Con il suo lavoro ha anticipato quello che due anni fa circa sulla prestigiosa rivista Nature è stato definito SolarIndoor, ovvero il fotovoltaico applicato alla luce artificiale per generare energia.
Annunziato, artista e ingegnere nucleare presso l’ENEA dove dirige la divisione Smart Energy, ha fondato nel ’94 con Piero Pierucci il gruppo Plancton Art Studio, attivo nel mondo dell’arte digitale internazionale. Oltre ad aver esposto in molte mostre internazionali, Mauro Annunziato è stato selezionato dalla NASA quale uno dei 60 artisti-scienziati per la biblioteca del Mars Millennium Project 2030, ossia il primo insediamento su Marte.

Il concept in breve
Questo progetto mira a rompere alcuni schemi di illuminazione delle opere d’arte che da più di un secolo sono rimasti inalterati, esplorando la contiguità tra arte e sviluppo sostenibile secondo un approccio replicabile a molti contesti artistici e museali. Protagonista è la luce, o meglio l’interazione tra luce, opere e fisica della percezione umana. 
E-Motional Light si presenta con due metodologie installative che si integrano tra loro: 1W Luce di Geo Florenti, che gioca sul fattore luce e percezione dell’opera e sul tema dell’impatto ambientale attraverso un uso minimale o nullo dell’energia (energia solare, energia parassita, harvesting fotovoltaico) ed E-Motion Painting di Mauro Annunziato, basata sull’utilizzo di una luce digitale disomogenea al fine di mettere in risalto le dinamiche percettive ed emozionali dell’opera.

1Watt Luce di Geo Florenti 
Il primo elemento utile all’intervento è il buio nell’ambiente: niente consumi di energia e nessun sistema convenzionale di illuminazione. Le installazioni di luce proposte si presentano come inediti sistemi/moduli di illuminazione che, in una concreta applicazione, possono essere integrati negli impianti esistenti come secondo sistema di illuminazione delle opere a bassissimo consumo o nullo. Si tratta di una modalità di illuminazione innovativa delle opere d’arte nei musei. Attraverso l’utilizzo di piccoli spot a LED appositamente sviluppati sia nella tecnologia che nel design, si concentra la luce esclusivamente sulle opere che appaiono esse stesse come emanazioni luminose in un contesto scuro. 
Questa modalità richiede una energia luminosa molto limitata e l’associazione con le tecnologie LED ad altissima efficienza energetica riduce i consumi a livelli trascurabili. A tal punto che l’energia necessaria a illuminare le opere può essere creata “parassitando” altre fonti luminose nel museo, ad esempio attraverso l’utilizzo di piccole celle fotovoltaiche che operano Indoor (nelle immagini alcuni esempi di illuminazione SolarIndoor).

  • Geo Florenti, “La Danzatrice”
  • Geo Florenti, “La Danzatrice”
  • Geo Florenti, Mosè

Ognuna di queste opere è stata illuminata con molto meno di 1 W e si è riscontrato che i fruitori riconoscevano questo tipo di illuminazione molto più adatto, più naturale, più intimo rispetto all’illuminazione diffusa. L’Istallazione è composta da spot luminosi dal design ispirato alla sostenibilità e realizzati in materiali ecocompatibili: base e spot in carta, lente in vetro, e per tenere il tutto insieme, delle piccole calamiti. Ogni spot, girabile a 180°, è dotato di una funzione zoom ed una funzione di focalizzazione e pertanto l’illuminazione delle opere può arrivare da qualsiasi angolazione e distanza. 

1W Luce
1W Luce – Particolare Istallazione/Tecnologia – Spot in carta con diametro di 7,5cm

Per generare l’energia necessaria al funzionamento, sono previste diverse inedite soluzioni integrate tra loro tra cui e SolarDirect e SolarIndoor: mini moduli fotovoltaici innovativi utili ad alimentare istantaneamente l’istallazione con energia generata dalla luce del sole o dalla luce artificiale.

E-Motion Painting di Mauro Annunziato 
E-Motion Painting deriva da una riedizione di un’opera multimediale interattiva Sensitive Painting (Annunziato, Pierucci, Tirelli) esposta in diverse mostre di Arte Digitale, tra cui High Tech Museum a Firenze e Digital Art – DART a Londra. 

  • Sensitive Painting
  • Sensitive Painting

L’installazione prende lo spunto dalle teorie sulla percezione delle opere d’arte elaborate nel contesto della Gestalt. In particolare vengono esplorate alcune dimensioni tra cui: i singoli elementi compositivi e l’equilibrio dell’opera; la dinamica percettiva; la luce; le forme e lo spazio; il colore e gli elementi cromatici emozionali; il flusso percettivo ed il movimento; i simboli dell’opera; gli aspetti di vitalizzazione dell’opera; il senso espressivo dell’opera stessa. 
Elemento principale è una proiezione su un dipinto di mappe di illuminazione spazialmente correlate all’opera stessa. Ciò che l’osservatore vede è la combinazione fisica tra il pigmento del quadro e il colore della luce che cade su quella porzione, combinandosi diversamente nelle varie zone del quadro. In questo modo la pittura prende vita esaltando particolari e dinamiche percettive, attivando un dialogo tra l’osservatore, l’autore del quadro e l’autore dell’installazione. 
Naturalmente per ottenere questo risultato sono necessari una attenta analisi e uno studio formale e sociale dell’opera stessa in tutti i suoi aspetti e la preparazione di un materiale di base specifico, tra cui l’acquisizione di immagini ad altissima risoluzione e la loro rielaborazione secondo gli aspetti sopra citati. 

Gli sviluppiE-Motional Light è stato favorevolmente accolto dal Ministero italiano per i Beni e le attività culturali, con il quale si sono avviati i primi contatti. Al momento si sta già lavorando a un paio di realizzazioni per una realtà museale italiana, mentre si è avviata una collaborazione didattica con la Scuola del Design del Politecnico di Milano, che ha accordato il suo patrocinio, nell’ottica di un coinvolgimento delle nuove generazioni in un processo di ricerca e di sperimentazione.Interesse anche da parte di ENEA per gli aspetti energetici, mentre sono in programma contatti, a cominciare da una prestigiosa istituzione culturale francese, per far conoscere questo progetto a livello internazionale.

Sensitive Painting
Mauro Annunziato, Immagini dell’installazione Sensitive Painting, Esposizione DART, 2002 Londra Courtesy dell’Artista
Geo Florenti
Artista/Innovatore tecnologico, si contraddistingue nel panorama artistico per la realizzazione di istallazione di luce, a consumo zero, applicate ad illuminare le opere d’arte nei musei. Nel 2007, al Museo Nazionale di Arte Antica di Roma, insieme a Claudio Strinati, Soprintendente al Polo Museale Romano, ha illuminato La Danzatrice del Canova e San Giovanni Battista del Caravaggio.  Nel 2008, insieme alla Soprintendente alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Marini Clarelli, ha illuminato un’intera area del Museo H.C.Andersen di Roma, verificando che era possibile illuminare i musei, le opere, senza influire sui consumi di energia. Negli anni ha illuminato principalmente opere in spazi istituzionali. Con le sue istallazioni ha anticipato quello che due anni fa circa, sulla prestigiosa Nature, è stato definito SolarIndoor, ovvero il solare applicato alla luce artificiale per generare energia, una possibile tecnica adottabile nel futuro prossimo. Attualmente è impegnato nell’individuazione di sistemi di illuminazione basati principalmente sull’uso innovativo delle risorse.
Mauro Annunziato
Laureato in Ingegneria Nucleare, ha condotto ricerche sull’intelligenza e vita artificiali, la teoria del caos, le tecnologie energetiche, l’efficienza energetica. Dal 1986 lavora in ENEA dove attualmente dirige la Divisione Smart Energy focalizzata sul tema delle Città e Comunità Intelligenti. Tra i fondatori e coordinatori del Joint Programme Europeo sulle Smart Cities, è membro del Governing Board del Joint Research Centre (principale infrastruttura di ricerca europea sulla energia) e coordinatore del Working Group ICT della Commissione Italia-USA sulle Tecnologie Emergenti. Autore di circa duecento pubblicazioni, detiene diversi brevetti e ha tenuto numerose “invited lecture” in conferenze nazionali ed internazionali. In campo artistico, Annunziato ha fondato nel ’94 con Piero Pierucci il gruppo Plancton Art Studio, impegnato nella produzione di immagini digitali e installazioni interattive al confine tra arte e scienza. Attivi nel mondo dell’arte digitale internazionale, fondano l’approccio dell’Art of Emergence. Le opere sono state esposte in molte mostre internazionali (Los Angeles, New Orleans, Washington, Monaco, Londra, Lima, Mosca, Roma, Torino, Venezia). Annunziato ha avuto diversi riconoscimenti tra cui la copertina della rivista internazionale di Arte-Scienza Leonardo (MIT Press) nel 2002, la menzione onoraria di Vida nel 2002. Un suo contributo è stato selezionato dalla NASA in quanto uno dei 60 artisti-scienziati per la biblioteca del primo insediamento umano su Marte nel 2030 (Mars Millennium Project 2030).

 

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