Lanterna Magica


Amleto + Die Fortinbrasmaschine_Max Mugnai
Amleto + Die Fortinbrasmaschine di e con Roberto Latini Photo ©Fabio Lovino

“Solo la profonda conoscenza dei meccanismi della luce e di dominarla in ogni sua com può consentire ad un artista appieno la propria creatività” 

Questa frase del grande regista e scenografo Svoboda l’ho presa in prestito come “titolo” per annunciare la prima intervista, a cura di Paolo Calafiore, a un grande nome dello spettacolo internazionale che illumina le scene dei maggiori teatri d’Opera del mondo.

Da questo numero, infatti, diamo avvio a un nuovo viaggio, un percorso d’incontri con i maggiori protagonisti della Luce in Scena, non dimenticando le parole di Josef Svoboda: “La luce è per me un elemento fondamentale della creazione dello spazio teatrale. Per questo non sono d’accordo di separare la professione dello scenografo da quella del disegnatore luci”.

Sono conversazioni attraversate da un fil rouge, che è quello comune tra persone unite dalla passione della luce in scena, dall’amore per il teatro, il cinema e l’opera lirica. Insomma, dalla bellezza dello Spettacolo.
Domande e risposte, dialogo e confronto, per capire il grande universo luce. Il significato e la virtù dello scenario compositivo nelle messinscene teatrali, o quanto la tecnologia e la sperimentazione abbiano consentito al teatro lo sviluppo di nuovi linguaggi e la contaminazione con altri settori: dalla moda al cinema, alla televisione. Incontreremo e parleremo con grandi personaggi dello spettacolo mondiale. Qui lo facciamo con Pasquale Mari, che ha lavorato nei più prestigiosi teatri lirici e collaborato con i più importanti direttori d’orchestra e registi italiani e internazionali, direttore della fotografia e compagno di lavoro di quasi tutte le regie di Mario Martone.

Da questi incontri leggeremo e conosceremo degli esordi di questi protagonisti della luce; ascolteremo i loro pensieri e approcci metodologici a questa splendida professione e arte. Chiederemo pareri sulla loro tecnica, sui loro strumenti e sulle nuove tecnologie. Ma anche dei loro Maestri, dei loro ricordi e soprattutto del loro linguaggio artistico, delle loro opere e del loro presente professionale e umano. 

Abbiamo titolato la rubrica Lanterna Magica, in omaggio al teatro-laboratorio “Laterna Magika” di Praga, perché la luce è così: nel teatro, nell’opera lirica e così nel cinema. È magia, attrazione, fascino. Da Bergman a Svoboda a Strehler: luce come gioco di illusioni; luce come metamorfosi di straordinari effetti che meravigliano, incantano e sempre stregano lo spettatore quando si apre il sipario o si accende lo schermo dell’arte.

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