IL PRESENTE E IL FUTURO DEL LIGHTING DESIGN: LA VOCE DI APIL


Il mondo della progettazione italiana rappresentato da APIL – Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, come sta avvenendo in tanti altri mondi professionali e associazioni, riprende alta la propria voce. Abbiamo riportato recentemente quella di Carlo Bonomi di Confindustria a nome delle imprese italiane, di Massimiliano Guzzini a nome del mondo delle imprese della luce rappresentate da ASSIL., quella di AIDI che riprende il suo ruolo di Comitato Nazionale della CIE –Commission Internationale de l’Éclairage. 

Voci autorevoli, come quella di APIL, oggi ancor più necessaria perché a nome di una parte pur minore in termine di numeri di risorse e mercato del sistema luce made in Italy, dunque voce da ascoltare con attenzione in questi drammatici mesi di crisi globale che hanno generato pesanti ombre sul futuro di tante professioni, o attività, tecniche ed esperienze del fare. Professioni tutte legate direttamente o no alla impresa, alla sua necessaria e auspicabile sopravvivenza, al suo sviluppo in particolare verso l’export, grande e forse unico mattone su cui concentrare nei prossimi anni i propri sforzi. Professioni – molte consolidate, altre meno – che fino a ieri molti acuti pensatori avevano pensato immutabili o che solo l’avanzare della tecnologia, nello scorrere degli anni, avrebbe potuto modificare.  

APIL lo fa richiamando i Lighting designer, attraverso una serie di incontri dal 13 maggio, alle ore 18.00, invitandoli a confrontarsi sui temi che sono parte fondamentale del mestiere del design della luce. La loro preziosa professionalità e creatività in stretto rapporto con l’architettura, l’ambiente, l’impresa, la ricerca e le nuove tecnologie; il modo in cui ricomporre la luce e il suo ruolo così necessario, e in moltissimi casi trascurato, nella lettura degli spazi privati e pubblici in cui viviamo, lavoriamo, ci incontriamo, o che visitiamo. Dunque protagonisti del ruolo e della funzione di questo importante elemento immateriale dal potenziale scientifico, estetico e metaforico sempre più portatore di cultura, benessere e socialità.  

Temi sui quali l’attualità e gravità degli avvenimenti in Italia (e in Europa e nel mondo) porta tutti oggi a interrogarsi e a cercare di trovare nuove risposte. Il mondo dei lighting designer, rappresentato da APIL, sta cercando le proprie, che, assieme con altre, andranno a costituire un percorso possibile.  

Nel primo appuntamento online di APIL, i lighting designer Francesca Storaro, Giacomo Rossi e Lisa Marchesi, con Stefano Centonze, esperto di comunicazione, risponderanno alle domande della giornalista Giulia Dusio e racconteranno le preoccupazioni che stanno vivendo: qual è il loro sguardo culturale e sociale sul futuro, ma anche quello sul mercato ed economico; quali possibili cambiamenti si attendono nel loro attività o quelli più strettamente operativi che dovranno adottare; altrettanto per la connessione e collaborazione con altre professioni con cui periodicamente si confrontano e lavorano.  

Invitati per primi a dare voce a un incontro cui seguiranno altre voci e racconti, che periodicamente vi comunicheremo, sappiamo che le domande potrebbero essere molte, ma non è nostro compito aggiungerne altre. Quello di cui siamo certi è che le risposte saranno un primo importante segnale di come questo essenziale mondo professionale, parte del più ampio mondo del sistema luce del nostro paese, la cui intera filiera è un pezzo vitale dell’economia e del made in Italy, pensa e progetta di affrontare il proprio futuro.  

Noi siamo certi che sarà con rinnovata energia, coraggio e saggezza, perché hanno appreso che la professione del lighting designer nel nostro paese è compito ancora un po’ arduo; altrettanto che la resistenza nelle difficoltà rende più forti, e questa iniziativa di APIL di interrogarsi sul proprio futuro ormai prossimo, lo dimostra.  

Ma confido anche presto, perché ancor più necessario, che i molti  interrogativi che la crisi globale pone a ciascuno di noi sollecitino  i principali protagonisti del mondo della luce italiana, imprese e lighting designer, a confrontarsi  e a unire le proprie energie e capacità – che sono molte – su un solo grande obiettivo: la sfida, prima di tutto rivolta al paese, con un programma reale su quello che si deve e si può fare per lo  sviluppo sostenibile  delle nostre città e degli infiniti luoghi dell’abitare. Molti saranno i cambiamenti di ampie parti di città, dei suoi edifici e destinazioni d’uso, molti i cambiamenti nel nostro modo di vivere e lavorare, la luce dovrà essere protagonista esclusivamente di qualità e sostenibilità, bellezza e cultura.  

Una sfida che attende anche ogni altro settore, ogni professione, ogni città, ciascuno di noi. Il futuro del Paese è tutto qui.  

Per iscriversi: https://register.gotowebinar.com/register/4785769902197060624 

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