CARIBONI GROUP IMPRESA CHAMPION 2020


CHAMPION 2020
Courtesy Cariboni Group

Il Corriere della Sera nei primi giorni di aprile aveva pensato per il prossimo 8 maggio di organizzare alla Borsa di Milano un importante evento dedicato agli imprenditori per festeggiare il quarto anno dalla nascita del supplemento Corriere Economia.

Un evento per incontrare imprenditori di mille imprese italiane che saranno le prime pronte a ripartire nel momento in cui i mercati inizieranno la ripresa, perché imprese individuate dall’indagine del Centro Studi di ItalyPost per la terza edizione edizione del riconoscimento del premio CHAMPION 2020. Aziende che hanno meglio performato negli anni di esercizio tra il 2012 e il 2018 su diversi indici economici e di mercato.

Un appuntamento che pensiamo verrà rimandato come purtroppo mille e mille altri in questi primi mesi del 2020 in Italia e nel mondo.

Ma dell’accurata ricerca nata dalla collaborazione Corriere e Centro Studi di ItalyPost possiamo leggere l’ampia documentazione su questo importante mondo dell’impresa italiana: quella tra i 20 e i 120 milioni di euro di fatturato, che vede la presenza di 800 aziende champion, e quella tra i 120 e i 500 milioni di fatturato di 200 aziende top performer (nda: le PMI imprese italiane sono 760mila, tra micro imprese con fatturato non superiore a 2 mld di euro e meno di 10 dipendenti; piccola impresa non superiore a 10mld e meno di 50 dipendenti; media impresa non superiore a 50 mld e meno di 250 dipendenti. (Raccomandazione UE 2003/361/CE).

Cesano Boscone - Champion 2020
Cesano Boscone, photo courtesy Cariboni Group

Ricerca che prende dunque in considerazione in particolare le medie imprese che, con le grandi, rappresentano un fattore di importanza strategica nel complesso sistema dell’industria italiana, da renderle ambasciatrici della nostra cultura e creatività produttiva.

Dall’ analisi condotta del centro studi di ItalyPost che si basa su una serie di indispensabili indicatori, tra questi per esempio nei loro termini tecnici Cagr, Ebitda, Rating o PFN, e in parole più semplici: crescita, reddività, efficienza, solidità e solvibilità, apprendiamo che il quadro che ne emerge (bilanci a fine 2018, cioè appena all’inizio della fase di stagnazione), è ancora molto positivo. Sono imprese che mediamente sono cresciute negli ultimi sei anni del 9,84%, passando da un fatturato di 44,7 mld nel 2012 a 78,6 mld nel 2018, con una marginalità media degli ultimi tre anni del 16,42%; con un ROE (che indica la redditività del capitale di una azienda, tenuto di gran conto da parte degli investitori, nda) 2018 del 15,86%; un patrimonio netto aggregato di 46,4 miliardi e con una solidità finanziaria espressa da un rapporto Pfn/ebitda medio degli ultimi tre esercizi pari a -0,25.

Notizie importanti da questa indagine, pur su un arco di anni ormai alle spalle, comunque significative di quelmondo dell’impresa made in Italy trainante, solida, coraggiosa pur tra i molti impedimenti burocratici, carenza di moderne infrastutture, inadeguato volume di investimenti pubblici e non per carenza di risorse, investimenti per R&S  tra i più bassi a livello comparativo (PIL) in Europa (Relazione CNR, 15 ottobre 2019), difficoltà nel finanziamento ecc., dunque imprese sempre più, o più esattamente da sempre, reale perno dell’economia e dello sviluppo del nostro Paese.

Notizie dalle quali siamo lieti di apprenderne una che riguarda il mondo della luce italiana (secondo produttore europeo dopo la Germania, nda) e che infonde ancor più soddisfazione per la ragione che l’analisi del Centro Studi ItalyPost in collaborazione con il Corriere della Sera ha insignito l’impresa Cariboni Group dell’importante riconoscimento Champion 2020, inserendola tra le migliori 800 aziende italiane che hanno fatto registrare performance sopra la media, nel proprio range di fatturato, cioè nella categoria 20-120 milioni di euro.

Dante Cariboni
Dante Carboni

Ha dichiarato Dante Cariboni, CEO di Cariboni Group, tra i soci storici e vicepresidente nazionale AIDI, associazione culturale e scientifica che edita da 58 anni la rivista LUCE, su cui scriviamo, e tra le più prestigiose a livello internazionale del mondo dell’illuminazione: “Un risultato e un riconoscimento importanti, di cui siamo molto fieri e che testimonia l’importante lavoro di squadra fatto nel corso degli anni per garantire la solidità economica dell’azienda e una crescita continua”.

Altro elemento di grande interesse che la ricerca del Centro Studi ItalyPost evidenzia è quello della distribuzione regionale. La regione con il maggior numero di imprese si conferma la Lombardia con ben 322 imprese champion, seguono il Veneto con 175 imprese e con un numero elevato rispetto al passato, l’Emilia Romagna con 141 imprese.

Nelle altre regioni il numero di imprese champion diminuisce: il Piemonte con 96, la Toscana con 68, le Marche al sesto posto della graduatoria regionale con 30 imprese, Trentino Alto Adige con 19, Friuli Venezia Giulia che si ferma a quota 22 e sorpassa largamente la Liguria ferma a 16 imprese.

Al Centro Sud è sempre la Campania la regione leader con 28 imprese champion, mentre il Lazio si ferma a 25 e la Puglia a 16. Infine, in coda alla classifica, seguono l’Abruzzo con 11 imprese, la Sicilia con 10, Calabria e Sardegna 2 e Molise 1.

Se prima dei terribili eventi che stanno sconvolgendo l’economia italiana, le previsioni sul 2020 erano ancora largamente positive, con una percentuale del 59% che prevedeva di crescere ulteriormente, un 24% che prevedeva una situazione stazionaria e soltanto il 9% che stimava una contrazione di ordini e fatturato, quello che appare più probabile, pur in un quadro di rallentamento – come nella crisi del 2008-2009 – è che grazie alla maggiore liquiditàe alle migliori risorse umane, queste imprese champion potranno operare già da subito investimenti che potranno permettere loro di essere tra le prime pronte a ripartire nel momento in cui i mercati inizieranno la ripresa. A tutte loro saremo accanto, e ad alcune non solo idealmente, per far fronte con rinnovata energia alla rinascita economica e sociale,che vuol dire anche culturale del nostro Paese in uno dei periodi più drammatici della sua storia.

Fidenza Champion 2020
Fidenza, photo Courtesy Cariboni Group

Nota tecnica della ricerca Centro Studi Italypost  

Le imprese Champions sono stati selezionate a partire dai database di Aida-Bureau Van Dijk e del Registro Imprese di Infocamere, relativi alle aziende con fatturato 2018 compreso tra i 20 e 120 milioni e tra i 120 e i 500 milioni, e con riferimento agli ultimi sei bilanci depositati (2012-2018). 

Criteri di selezione, tra i 20 e 120 milioni: oltre al fatturato, crescita media aggregata (Cagr) 2012-2018 pari ad almeno il 4,25%; media annua dei profitti industriali lordi (Ebitda) negli ultimi tre esercizi pari ad almeno il 9,72% del fatturato; rating «ottimo», compreso cioè fra tripla B e tripla A, sulla base dell’attribuzione dell’agenzia di rating Modefinance; rapporto PFN/ebitda medio inferiore a 2,8. Sono state escluse le società controllate da soggetti esteri, da fondi di private equity, da gruppi nazionali con fatturato superiore ai 120 milioni di euro e le società cooperative.

Criteri di selezione, tra i 120 e i 500 milioni: oltre al fatturato. crescita media aggregata (Cagr) 2012-2018 pari ad almeno il 3,26%; media annua dei profitti industriali lordi (Ebitda) negli ultimi tre esercizi pari ad almeno il 5,67% del fatturato; rating “equilibrato” o «ottimo», compreso cioè fra doppia B e tripla A, sulla base dell’attribuzione dell’agenzia di rating Modefinance; rapporto PFN/ebitda medio inferiore a 2,5.

Si ringrazia il Centro Studi ItalyPost e Corriere della Sera