IL SALONE DEL MOBILE NEL 2021 E POI?


Milano, skyline

Una notizia attesa, di poche righe, difficile, amara, dopo altre identiche di convegni, fiere ed eventi italiani e internazionali annullati o spostati in autunno, o rimandati nel 2021. Una notizia che segna ancor più profondamente Milano, la Lombardia e un settore creativo e produttivo fondamentale per l’Italia.

Il Salone del Mobile. Milano sospende l’edizione 2020 riprogrammando l’appuntamento dal 13 al 18 aprile 2021.

Il perdurare della situazione di emergenza, che si sta espandendo in quasi tutti i paesi del mondo, ha portato i vertici del Salone del Mobile alla scelta del rinvio. Le condizioni che avevano indotto lo spostamento da aprile a giugno, annunciato lo scorso 25 febbraio, sono ora completamente cambiate. Si legge nella nota stampa “Si è cercato di mantenere fino all’ultimo la data di giugno per consentire un regolare svolgimento della manifestazione ma lo scenario che si profila oggi ha subito un mutamento totale e le incertezze per il medio periodo non consentono di confermare lo svolgimento del Salone“.

Ma si ripartirà.

L’edizione 2021, infatti, che celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile. Milano, sarà un appuntamento speciale per tutto il settore. Una edizione che rappresenterà una nuova e grande opportunità di rilancio per le imprese e per tutta la filiera che lavora in sinergia con il Salone e per Milano.

Per la prima volta, si presenteranno, insieme al Salone Internazionale del Mobile, al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, a Workplace 3.0, S.Project e al Salone Satellite, tutte le biennali. Dunque, oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, saranno presenti EuroCucina, con il suo evento collaterale FTK – Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno.

Un’unica grande Manifestazione di sistema, che può rappresentare anche un’occasione storica, forse oramai necessaria, per riflettere e cercare nuove idee, progetti, strategie e alleanze. Forse per il prossimo futuro che non è il 2021 per cominciare a pensare da domani, dopo essersi posti molte domande e risposto alle molte drammatiche incertezze del dopo emergenza, di fronte a una realtà che forse non può più mutare o ricominciare come prima, se possibile un’unica e sola grande edizione biennale, Olimpiadi del Design italiano e internazionale su più ampi territori. Volano non solo per Milano, forse anche utile rigenerazione del significato della parola Design per tutto il Sistema del Made in Italy.

Foto di Francesco Ungaro da Pexels

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