La nuova luce della Cattedrale di Anversa


Cattedrale di Anversa
Cattedrale di Anversa photos ©Benno Van den Bogaert

In seguito alla prima realizzazione del masterplan per l’illuminazione urbana e alla successiva nuova illuminazione del centro storico di Anversa e i suoi dintorni, entrambi a cura di Susanna Antico Lighting Design, la Città ha lanciato una serie di concorsi per l’illuminazione dei monumenti storici, il più importante dei quali era la cattedrale di Nostra Signora. Classificatosi al primo posto, lo studio di Susanna Antico è stato incaricato del progetto, la cui realizzazione doveva coincidere con la celebrazione dei 500 anni della cattedrale. Siamo molto lieti di ospitare su LUCE, a due settimane dall’accensione di uno dei massimi capolavori del gotico brabantino, in una serata di grande festa per la città di Anversa, il racconto progettuale, culturale e realizzativo dalla stessa Susanna Antico, che ringraziamo.

Stato di fatto
I dintorni della cattedrale, oltre al piazzale sui cui si affaccia, è fatto da strette viuzze storiche che si snodano tra i molti edifici storici, alcuni decorati da timpani a gradoni olandesi, altri con facciate adornate da piccole statue della Madonna con Gesù bambino. Pittoreschi spazi pubblici offrono riparo durante l’estate, all’ombra di bellissimi alberi. Il piazzale della cattedrale è adornato dal cinquecentesco pozzo in pietra e ferro battuto Quinten Matsijs (dal nome del fabbro e pittore che lo realizzò) e dal monumento raffigurante gli scalpellini del XIV secolo al lavoro sotto lo sguardo di uno degli architetti della cattedrale, Pieter Appelmans, e situato alla base della torre più bassa della facciata della cattedrale. I dintorni della cattedrale sono aree pedonali con accesso molto limitato per i veicoli a motore. L’illuminazione esistente della cattedrale consisteva in 51 proiettori ai vapori di sodio ad alta pressione (HPS), con un consumo annuo di 60,5 MWh. Per la maggior parte collocati sui tetti e sulle facciate degli edifici circostanti, questi creavano abbagliamenti e ombre profonde, lasciando completamente al buio ampie aree della cattedrale di notte e generando un generale appiattimento di tutti i dettagli e qualità tridimensionali della struttura gotica, la cui torre campanaria è parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Alcuni proprietari avevano preso l’iniziativa di illuminare le proprie facciate, alcuni con maggior successo di altri, e vi era una sfortunata profusione di sgargianti luci al neon colorate sulle insegne dei ristoranti e dei bar. L’illuminazione pedonale era fornita da poche lanterne montate a parete, con lampade HPS da 150 W e 70 W, e da alcuni proiettori lineari nel piazzale della cattedrale – del genere solitamente utilizzato nell’illuminazione dei tunnel – montanti ognuno 2 lampade HPS da 150 W ciascuna.

La mancanza di uniformità, l’abbagliamento e il formarsi di aree molto buie contribuivano a creare, al calar della notte, una sgradevole sensazione di scarsa sicurezza.

cattedrale di anversa
Cattedrale di Anversa photos ©Benno Van den Bogaert

Analisi
La cattedrale è il monumento più importante di Anversa e, con la sua torre campanaria visibile dalla maggior parte della città e da grandi distanze, è parte integrante dell’immagine della città e un chiaro punto di riferimento per l’orientamento. Le linee guida del masterplan richiedevano un approccio attento all’illuminazione del suo patrimonio. Si richiedeva che le soluzioni di illuminazione fossero parte del vocabolario visivo notturno della città, cioè che ci fosse un dialogo visivo e una sinergia con le aree confinanti. Le esigenze di illuminazione per le zone pedonali richiedevano che si ottemperasse a rigorosi requisiti di qualità (CCT, CRI, distribuzione della luce, prevenzione dell’abbagliamento e d’intrusione). Il carattere dell’imponente struttura gotica, il tessuto urbano medievale e le facciate intorno a esso richiedevano la creazione di un’atmosfera morbida, piacevole e invitante che spingesse i visitatori locali e stranieri a trascorrere il tempo nelle immediate vicinanze della cattedrale anche di notte.

Cattedrale di Anversa
Cattedrale di Anversa photos ©Benno Van den Bogaert

Lo status di patrimonio storico precludeva l’uso di qualsiasi luce colorata e richiedeva una luce bianca ad alta resa cromatica, in modo da far risaltare le tonalità naturali della costruzione lapidea originale. La profusione di dettagli architettonici richiedeva inoltre un loro attento esame, in modo da individuare quelli più importanti alla definizione della forma e garantire che nessuno dei dettagli enfatizzati mettesse in ombra la percezione dell’intera struttura.

Concept
Creare una speciale immagine notturna della città. Enfatizzare le qualità tridimensionali dell’architettura e dei dettagli della cattedrale, rispettandone i materiali da costruzione ed evitando l’intrusività visiva degli apparecchi di illuminazione. Consentire la scoperta della bellezza e dell’artigianalità dei dettagli architettonici della parte superiore della torre. Consentire un gioco flessibile di intensità, in modo da consentire il bilanciamento della luminanza e la creazione di scene e immagini diverse in base al momento della notte o agli eventi annuali. Creare continuità con l’adiacente piazza Grote Markt e le strade che conducono ad essa. Migliorare l’ambiente notturno attorno alla cattedrale per i visitatori e dare una spinta all’economia notturna della zona. Ridurre il consumo di energia e la creazione di gas a effetto serra.

cattedrale di anversa
Cattedrale di Anversa photos ©Benno Van den Bogaert

Realizzazione
Un’analisi minuziosa e un’estesa documentazione della cattedrale e dei suoi dettagli, nonché degli edifici circostanti e degli spazi pubblici, hanno permesso di scegliere con precisione quali elementi illuminare, in modo da creare una percezione migliore della tridimensionalità dell’intera struttura, consentendo nel contempo di prendere consapevolezza dei raffinati dettagli architettonici finora nascosti alla vista. Si è inoltre potuto prendere decisioni precise sul posizionamento dei molti apparecchi destinati a essere installati sulla cattedrale stessa, sulle tecniche d’installazione nel rispetto dei limiti imposti e sull’instradamento dei cavi di alimentazione e di comunicazione.

La Cattedrale
L’approccio è stato quello di costruire l’illuminazione a strati, partendo dalla base della cattedrale e muovendosi verso l’alto:

  • Wallwasher sulle superfici e illuminazione di accento sugli elementi strutturali verticali con apparecchi da incasso a pavimento. È stata prestata particolare attenzione nello specificare la distribuzione della luce in modo tale da impedire l’abbagliamento di pedoni e ciclisti.
  • Illuminazione del primo, secondo e terzo livello del campanile e della torre della cattedrale (la più bassa delle due) mediante illuminazione d’accento sugli elementi solidi delle aperture delle finestre con apparecchi situati sulla cattedrale, vicino alla base delle aperture e radenti alle superfici di pietra. Questa è stata completata da uno livello di riempimento di illuminazione diffusa proveniente da tetti di edifici circostanti, accuratamente scelti, e dalle aree poste sui transetti rivolte verso il retro delle torri, garantendo così l’assenza di abbagliamento o invadenza luminosa per i pedoni e gli abitanti degli edifici circostanti.
  • Il quarto, quinto e sesto livello della torre campanaria, con una complessa serie di dettagli architettonici, sono stati trattati esclusivamente con apparecchi di illuminazione posizionati sulla cattedrale e indirizzati con precisione sui dettagli che richiedevano un certo accento. Gli orologi dorati sulle quattro facciate del quarto livello della torre sono stati accentuati con fasci luminosi molto stretti provenienti dai tetti circostanti.
  • Le pareti verticali e le aperture della navata centrale, i transetti e l’abside sono stati trattati con un’illuminazione radente alle strutture delle aperture e con un’illuminazione d’accento sugli elementi strutturali verticali posti tra di loro. Questi apparecchi hanno anche fornito l’illuminazione d’accento per tutti i pinnacoli che concludono le colonne strutturali.
  • Un trattamento speciale è stato riservato ai contrafforti che circondano l’abside.
  • La torre posta all’intersezione tra la navata e il transetto ha un’illuminazione radente per la sua base e una d’accento per la sua cupola a bulbo.
  • Il tetto della torre più bassa della cattedrale, sopra il terzo livello, ha un’illuminazione diffusa radente per la sua base e una d’accento per la sua guglia.
  • I tetti principali della navata e l’abside sono stati trattati con un’illuminazione radente uniforme, permettendo così di percepire la silhouette della balaustra scolpita che circonda il tetto.
cattedrale di Anversa
Cattedrale di Anversa photos ©Benno Van den Bogaert

Dintorni
Una selezione di facciate storiche che circondano la cattedrale è stata illuminata in modo simile alle facciate storiche della vicina Grote Markt, che erano state precedentemente illuminate, con una luce radente principalmente fornita da sottili apparecchi lineari montati alla base delle facciate (al di sopra del livello del piano terra). Spesso queste facciate sono culminate da timpani a gradoni olandesi in cui è previsto un accento per i gradini laterali. L’illuminazione pedonale è fornita da una serie di apparecchi “storici” montati sulla facciata, identici a quelli utilizzati nel Grote Markt, con una distribuzione luminosa diffusa e morbida posizionata e distanziata in modo da ottenere una copertura relativamente uniforme ed evitare zone troppo buie. I gruppi di alberi nei due spazi pubblici adiacenti alla cattedrale, tradizionali posti a sedere di caffè e ristoranti, sono dotati di illuminazione a incasso a terra rivolta verso l’alto, ricreando così la sensazione confortevole e intima della copertura degli alberi durante la primavera e l’estate. Infine, cinque piccole sculture di Madonna e Gesù bambino, il Matsij e la scultura di Appelmans ricevono un’illuminazione d’accento dai tetti di alcuni edifici.

L’illuminazione a LED è stata usata in tutto il progetto, in modo da garantire un controllo facile, una lunga durata e un’elevata efficacia. 3.000K è stato il CCT scelto per tutte le superfici in pietra, nonché per l’illuminazione pedonale e delle facciate degli edifici. Per interesse visivo, contrasto e migliore adattamento alle finiture cromatiche, i tetti in ardesia sono stati illuminati con 4.000K. Al fine di garantire l’uniformità del colore, le specifiche delle caratteristiche di resa cromatica dei LED sono molto rigide e restrittive. Caratteristiche architettoniche simili sono state illuminate allo stesso modo per garantire coerenza percettiva.
A tutti gli apparecchi di illuminazione sono stati assegnati gruppi di controllo razionali, in modo tale che i cambiamenti nell’illuminazione dei diversi elementi, in base ai diversi scenari, avvengano in modo identico in tutta la cattedrale. Tutti gli apparecchi di illuminazione sono stati specificatamente scelti per garantire la più alta qualità di realizzazione e finitura e dimensioni minime. Il posizionamento della maggior parte degli apparecchi sulla cattedrale, vicino agli oggetti e alle superfici da illuminare, ha permesso di ottenere una potenza e un flusso relativamente bassi, raggiungendo i livelli desiderati di luminanza, un puntamento preciso e la riduzione al minimo della dispersione luminosa. La maggior parte degli apparecchi installati sulla cattedrale sono nascosti alla vista di chi la osserva. Nel nuovo progetto sono stati installati 780 apparecchi di illuminazione, con un consumo annuo di circa 48 MWh. Un totale di circa 13 km di cavi sono stati dislocati e installati sulla cattedrale e nei suoi dintorni.

L’articolo è originariamente apparso su LUCE n°325, settembre 2018.

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