Il libro di Gisella Gellini la presentazione a Lugano nella mostra “Materie Prime: Luce”


Light Art in Italy Gellini

Martedì 21 gennaio, alle ore 18.30, presso Kromya Art Gallery di Lugano, viale Franschini 11, nell’ambito della mostra in corso “Materie Prime: Luce“, dedicata agli artisti che hanno fatto dell’interazione tra luce e materia la loro principale forma di espressione artistica, la presentazione del libro a cura di Gisella Gellini Light Art in Italy – Temporary installations 2018- 2019, Maggioli Editore1.

  • Nicola Evangelisti Eye
  • oggetto cinetico luminoso

Interverrà Giuseppina Panza, figlia del grande e indimenticabile collezionista Giuseppe Panza, fra i più importanti dell’arte contemporanea della seconda metà del Novecento.
Saranno presenti anche alcuni degli artisti le cui opere sono in mostra e pubblicate nel libro.
Ideato e realizzato da Gisella Gellini, docente alla Scuola di Design del Politecnico di Milano con il corso “Luce e Colore fra Arte Design”, il libro, alla sua decima edizione, ha registrato e catalogato una selezione di opere e installazioni temporanee realizzate in Italia in questi ultimi dieci anni. Sempre atteso a fine anno da appassionati, critici, artisti e collezionisti di Light Art, il volume è memoria storica ma allo stesso tempo strumento didattico per gli studenti.

  • Carlo Bernardini, Spazio Permeabile, 2008
  • Paolo Scirpa, XI Pozzo. Espansione+transizione cilindrica

In “Materie Prime: Luce”,la mostra in corso allaKromya Art Gallery curata daMatteo Galbiati, tra gli artisti presenti nomi importanti dell’arte italiana e internazionale, come Grazia Varisco, negli anni Sessanta esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Guido De Vecchi, che fin dall’inizio della sua carriera si interessa alla luce come fenomeno in continua variazione fatto di tempi lenti o contratti, o Paolo Scirpa, interessato a rappresentare non tanto la luce reale quanto la luce “ideale”, cioè l’idea dell’infinito, e che per questo si serve dei mezzi a sua disposizione, tubi luminosi e specchi, per realizzare delle strutture/sculture che diano l’immagine della profondità, spesso articolandosi in intricati labirinti. Presente Fabrizio Corneli, che indaga il gioco dialettico fra luce e ombra attraverso sorprendenti effetti di rifrazione e scomposizione che coinvolgono lo spettatore in una pura esperienza percettiva, e Carlo Bernardini con il suo lavoro sulla percezione dello spazio indagato attraverso il fascio di luce che penetra una realtà tutta da rivelare. Il giovane e brillante Nicola Evangelisti, la cui ricerca artistica si basa su tematiche scientifiche, caratterizzata dall’uso della luce artificiale. Questo tema, come quello della cosmologia, è indagato attraverso installazioni, light-box e video. individua quale medium privilegiato superfici specchianti con cui realizza una serie di sculture e installazioni luminose su cui veicola il suo particolare segno di luce. Segnaliamo che questa interessante mostra da vedere è la prima di una serie espositiva ispirata alla “materia”, che trae origine dall’esposizione “Materie prime. Artisti italiani contemporanei tra terra e luce”, tenutasi dal 6 settembre al 27 ottobre 2019 alla Rocca Roveresca di Senigallia e realizzata in collaborazione con Kromya Art Gallery.

[1] Su luceweb.eu l’articolo Light Art in Italy di Gisella Gellini 10 anni, dieci edizioni,  di Silvano Oldani:  https://www.luceweb.eu/2019/12/27/light-art-in-italy-di-gisella-gellini-10-anni-dieci-edizioni/

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