Lumière Matière Padova –Venezia, 15-17 gennaio 2020


we want miles
Gruppo Nanou, We want Miles, in a silent way, 2019 photo © Zani-Casadio

A Padova e Venezia, dal 15 al 17 gennaio, la seconda sessione del convegno Lumière-Matière, promosso da Laboratoire CEAC – Programme de Recherche Lumière de Spectacle, Università di Lille, in collaborazione con l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, l’Università degli Studi di Padova (dipartimenti DiSLL e dBC), l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il convegno è patrocinato da AIDI Associazione Italiana di Illuminazione e dalla rivista LUCE.

Prevista la partecipazione di studiosi e artisti provenienti da Italia, Francia, Brasile e Portogallo.

we want miles
Gruppo Nanou, We want Miles, in a silent way, 2019 photo © Zani-Casadio

Il convegno Lumière-Matière rientra in un progetto di ricerca avviato nel 2017 che fa capo al gruppo Lumière de Spectacle, diretto da Véronique Perruchon e Cristina Grazioli, afferente al Laboratoire CEACCentre Etudes des Arts Contemporains e portato avanti nella forma di seminari e conferenze con vocazione internazionale e implicazioni sul versante della ricerca, formazione, didattica e divulgazione1. La prima sessione, ricordiamo, si è tenuta lo scorso 7 e 8 novembre presso l’Università di Lille. L’obiettivo principale del programma Lumière de spectacle consiste nel creare e promuovere un territorio di ricerca e di riflessione, nel dialogo tra ambito accademico e mondo professionale e artistico, focalizzato sulla luce scenica a partire dalla sua dimensione artistica. Da tale contesto non si considerano scindibili gli aspetti tecnici relativi all’illuminazione, tanto da una prospettiva storica che come oggetto di riflessione nelle estetiche del contemporaneo.

Baccanti di Euripide
Baccanti di Euripide, regia di Andrea De Rosa e light design di Pasquale Mari photo © Marco Ghidoni

Il convegno si propone di studiare la materialità della luce nella sua concretezza e nella sua immaterialità, che si tratti di luce diffusa o diretta, di origine digitale o naturale, di chiarore o di buio. Sia essa codice scenico o metafora, è possibile affrontare la dimensione estetica della luce in scena concretamente, senza negare la componente speculativa che essa evoca.

Maria Stuarda di Gaetano Donizzetti
Maria Stuarda di Gaetano Donizzetti, regia di Andrea De Rosa e light design di Pasquale Mari photo © Yasuko Kageyama

15 gennaio 2020, Padova, Sala delle Edicole, h. 14.30-18.00 
16 gennaio Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini, 9.15-17.30
17 gennaio, Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini, 9.30-13.00

Per consultare il Programma clicca QUI

Per informazioni: 
Fondazione Giorgio Cini Onlus
Istituto per il Teatro e il Melodramma
tel.: +39 041 2710236
email: teatromelodramma@cini.it
www.cini.it

[1]Su LUCE 329, a cura di Antonio Palermo, l’articolo “L’illuminazione scenica, oggetto di iniziative scientifiche tra Francia e Italia”, sulla giornata di studi che si è svolta lo scorso giugno a Lione. 

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